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Pasqua · Lavoretti

Come si tingono le uova di Pasqua con le bucce di cipolla e le erbe

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Le bucce di cipolla tingono le uova di marrone, e una foglia appoggiata sul guscio lascia la sua sagoma in bianco. Serve solo quello che di solito si butta: bucce, un pezzo di collant, un filo. Il resto è questione di tempo di immersione.

Più lungo l'ammollo, più scuro il colore.

Che cosa serve

Le quantità cambiano da ricetta a ricetta, e il motivo è che decidono l'intensità del colore, non la riuscita.

Il decotto

Le bucce vanno messe in una pentola con acqua fino a coprirle, salata, e portate a bollore.

La bollitura va da 10 a 15-20 minuti, finché il liquido diventa marrone scuro. Per un colore più intenso il decotto può restare in infusione almeno 30 minuti, o anche tutta la notte a temperatura ambiente.

Il controllo si fa con un foglio di carta bianca immerso nel liquido: se il colore resta debole, si aggiungono altre bucce e si ribolle.

Il decotto va poi lasciato raffreddare, e si può riutilizzare più volte.

Come si fissano le foglie

È il passaggio che decide il disegno, ed è più semplice di quanto sembri.

Le uova si fanno sode — circa dieci minuti — e, se serve, si puliscono con bicarbonato per togliere timbri e residui.

Poi si appoggiano sul guscio piccole foglie, fiori o erbe, bagnate o fissate con un po' di albume sul retro, premendole con i polpastrelli perché aderiscano.

Il collant si taglia in rettangoli grandi il doppio dell'uovo, o in fasce da 10-15 cm. Si avvolge l'uovo stringendo bene e si chiude con un filo o un elastico: è la tensione del nylon a tenere la foglia schiacciata contro il guscio, ed è per questo che la sagoma resta netta.

Il bagno di colore

Qui si sceglie la tonalità, e la scelta è solo di pazienza.

In ogni caso le uova vanno voltate di tanto in tanto: ferme sul fondo prendono il colore da un lato solo.

Come si finiscono

Finito il bagno si tolgono collant e foglie, e sotto compare il disegno in chiaro.

Le uova si risciacquano brevemente e si lasciano asciugare su un canovaccio. Poi si passano con un panno morbido appena unto, o con un velo di olio vegetale: è quello che dà la lucidità, altrimenti il guscio resta opaco.

Gli altri colori naturali

La cipolla dà il marrone, ma non è l'unica pianta che tinge.

Per un secondo colore basta un cucchiaino di curcuma in tre tazze d'acqua. Con gli altri materiali le proporzioni cambiano parecchio: le verdure richiedono 500 g su 2 litri d'acqua, mentre fiori, foglie e bacche ne bastano da 30 a 100 g sulla stessa quantità.

Anche il tè nero entra in alcune versioni, insieme alle bucce di cipolla, nell'acqua salata. Il colore, del resto, non è solo un ornamento: nel Medioevo, quando il periodo di Quaresima precedente la Pasqua divenne d'obbligo, nelle settimane prima della festa si accumulavano grandi quantità di uova, che si conservavano facendole cuocere; e il guscio, inerte come un sasso eppure pieno di vita nuova, è diventato nel cristianesimo il segno della resurrezione. Sono le due ragioni per cui le uova di Pasqua si decorano da secoli.

Domande frequenti

Quante bucce di cipolla servono per tingere le uova?

Da due o tre manciate in un litro e mezzo d'acqua fino alle bucce di sette-otto cipolle: più bucce, più scuro il colore. Il controllo si fa immergendo un foglio di carta bianca.

Come si ottiene il disegno della foglia?

Si appoggia la foglia bagnata o fissata con albume sul guscio, si avvolge l'uovo in un pezzo di collant stretto con un filo e si immerge: la parte coperta resta chiara.

Le uova tinte così si possono mangiare?

Sono uova sode tinte con bucce, erbe e aceto, e restano commestibili. Il colore agisce sul guscio, non sull'interno.

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