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Chi ha inventato la colomba di Pasqua: un dolce del 1934 e due leggende

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La colomba di Pasqua non nasce da una tradizione ma da un problema industriale: negli anni Trenta le fabbriche milanesi che facevano panettoni restavano ferme dopo Natale. Un pubblicitario della Motta ebbe l'idea di riusare lo stesso impasto del panettone e di cambiargli forma.

Le leggende, invece, arrivano dopo.

Chi l'ha inventata

Dino Villani, direttore pubblicitario della Motta di Milano, già famosa per il panettone natalizio. Era un leggendario dirigente della pubblicità.

L'intuizione fu di tenere attive le fabbriche oltre Natale: si prese lo stesso impasto del panettone, gli stessi procedimenti e gli stessi macchinari, e si creò un dolce primaverile. Il successo fu immediato.

Il periodo sono gli anni Trenta del Novecento, e il luogo è Milano.

L'altra azienda milanese

Dietro Motta arrivò Vergani, anch'essa milanese, che contribuì a popolarizzare il dolce.

Angelo Vergani riprodusse la ricetta nel 1944, fondando la Vergani Srl, società che produce ancora la colomba.

Com'era la colomba di Motta

La ricetta originale seguiva quella del panettone e ne cambiava due cose.

Come si fa oggi

La logica produttiva è rimasta quella del panettone, e gli ingredienti pure.

La base prevede farina — forte o mista, spesso manitoba —, zucchero, tuorlo d'uovo, burro, latte, acqua, lievito e sale, con scorze di agrumi candite e aromi come vaniglia o miele. Il lievito può essere naturale o di birra fresco.

Il primo impasto si fa con farina, zucchero, tuorlo, burro, acqua e lievito naturale. La copertura è di mandorle e zucchero semolato, e forma lo strato croccante che si rompe al taglio.

Le tre leggende

Nessuna di queste storie regge alla prova delle date — la colomba industriale è degli anni Trenta — ma tutte e tre circolano.

Alboino, 572. Dopo la conquista di Pavia, i cittadini avrebbero offerto al re longobardo dolci a forma di colomba come gesto di pace, evitando il saccheggio della città.

San Colombano, VII secolo. L'abate irlandese, sempre a Pavia, avrebbe trasformato la carne servita a tavola in colombe di pane bianche.

Legnano, 1176. Alla battaglia in cui Federico Barbarossa fu sconfitto dalla Lega Lombarda comparvero, secondo il racconto, tre colombe.

Le prime due riportano il dolce alle origini longobarde, e tutte e tre spiegano la forma con un episodio di pace o di vittoria: è il tipo di storia che si costruisce attorno a un oggetto già famoso.

Che cosa distingue la colomba dal panettone

A guardarli bene sono lo stesso lievitato con due varianti.

Il panettone ha uvetta e canditi ed è natalizio; la colomba ha solo canditi di agrumi, la glassa di mandorle e la forma ad ali aperte, ed è pasquale. Stessa fabbrica, stesso macchinario, stagione diversa.

Domande frequenti

Chi ha inventato la colomba di Pasqua?

Dino Villani, direttore pubblicitario della Motta di Milano, negli anni Trenta: usò l'impasto del panettone per tenere attive le fabbriche dopo Natale.

Che differenza c'è con il panettone?

La colomba non ha uvetta ma solo canditi di agrumi, porta una glassa di mandorle con granella di zucchero e ha la forma a colomba con le ali aperte.

Le leggende sui Longobardi sono vere?

Sono racconti popolari — Alboino a Pavia nel 572, san Colombano nel VII secolo, le tre colombe di Legnano nel 1176 — nati attorno alla forma del dolce, non alla sua origine industriale.

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