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Pasqua · Tradizioni

Le tradizioni di Pasqua in Sicilia: riti, piatti e usanze del posto

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Sicilia la Settimana Santa si celebra in ottantatré località, e ogni paese ha il suo rito: i diciotto gruppi dei Misteri di Trapani, le duecento fasce di lino di Pietraperzia, il Ballo dei diavoli di Prizzi. La domenica, Madre e Figlio si incontrano in piazza.

A Palermo il velo cade nella notte del sabato.

La Quaresima

I quaranta giorni fra il Mercoledì delle Ceneri e la Pasqua sono tempo di fioretti, le piccole rinunce, e di astinenza dalla carne.

Nei venerdì si tengono le scinnute, le «discese»: uno o più gruppi sacri vengono portati al centro della chiesa. Nella Basilica di San Domenico, a Palermo, il presbiterio resta coperto da un pesante velo figurato che nasconde la figura di Gesù.

La calata r'a tila

Quel velo si toglie nella notte del Sabato Santo, al Gloria della Veglia pasquale: il presbiterio si svela all'improvviso, ed è la calata r'a tila, la «discesa della tela», segno della vittoria di Cristo sulla morte.

I lavureddi

Il Giovedì Santo le chiese restano aperte notte e giorno per la visita ai sepolcri, allestiti in ricordo dell'Ultima Cena e addobbati con gli ex voto in oro, argento e corallo.

Sugli altari si mettono i vasetti con i germogli di grano cresciuti quaranta giorni al buio: sono i lavureddi. Quel giorno si mangia il pane di cena, dolce e soffice, coperto di sesamo.

Le processioni

A Prizzi c'è il Ballo dei diavoli, sacra recita di origine medievale, e a San Biagio Platani si costruiscono gli Archi di Pasqua, detti Archi di Pane: grandi archi di pane, frutta e cereali. A Caltavuturo, Cammarata, Naso, Caltabellotta e Forza d'Agrò nelle processioni si portano le fronde d'alloro, altrove i ramoscelli d'ulivo e le foglie di palma intrecciate.

Gli incontri della domenica

La mattina di Pasqua, in quasi tutta l'isola, le statue del Cristo Risorto e della Madonna si vanno incontro, fra le trombe e il trotto dei cavalli:

Piana degli Albanesi e Terrasini

A Piana degli Albanesi la Pasqua si celebra con il rito greco-bizantino, in greco e albanese e in costume: il Giovedì Santo il lavaggio dei piedi ha un sacerdote nel ruolo di San Pietro, e la domenica sfilano le donne con gli abiti arbëreshë.

A Terrasini si tiene la Festa di li schiettischetto, in siciliano, è lo scapolo: ciascuno solleva un albero di arancio amaro di circa cinquanta chili e lo fa roteare con una sola mano.

La tavola

Il pranzo comincia con le olive cunzate, schiacciate e condite con sedano, carota, aglio e peperoncino, e a Messina con fave fresche, salame e pecorino pepato.

Poi arrivano la pasta 'ncasciata, al forno con sugo di carne, formaggio e melanzane, il Taganu d'Aragona, pasta al tegame con carne e formaggi, e lo Sciuscieddu, minestra con polpette, uova e ricotta. Il secondo è l'agnello al sugo con le patate o il capretto al forno. Il Venerdì Santo, ad Augusta, si mangia la pasta al nero di seppia, che richiama il lutto.

I dolci

Il dolce di forno è la cuddura cu l'ova, ciambella con le uova sode e il sesamo, chiamata anche aceddu cu l'ova.

Ci sono poi la cassata, i muccunetti, i nzuddi e la pignolata, i Quaresimali con mandorle e frutta secca, la schiacciata messinese, le pecorelle di pasta di mandorle e l'Agnello Pasquale di marzapane ricoperto di pasta di zucchero — a Favara si fa di pasta reale e pistacchio, modellato a mano. Si chiude con la colomba, anche al pistacchio o agli agrumi.

Domande frequenti

Che cos'è la calata r'a tila

È la caduta del velo che a Palermo copre il presbiterio durante la Quaresima: si toglie nella notte del Sabato Santo, al Gloria della Veglia pasquale.

Che cosa sono i lavureddi

Sono i vasetti di germogli di grano cresciuti quaranta giorni al buio, che il Giovedì Santo si mettono sugli altari e sui sepolcri.

Quanti sono i gruppi dei Misteri di Trapani

Diciotto: sfilano dal Venerdì Santo fino al sabato, con Gesù nell'urna e l'Addolorata, portati con la tipica annacata.

Che cos'è la Madonna Vasa Vasa

È l'incontro della domenica di Pasqua a Modica: a mezzogiorno la Madonna bacia il Figlio risorto.

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