Home » Pasquetta » Tradizioni
Le tradizioni di Pasquetta in Calabria: riti, piatti e usanze del posto
In Calabria il lunedì dopo Pasqua si chiama Galinea, ed è il nome della Galilea del Vangelo di Matteo. Era la festa dei contadini e degli operai: quel giorno non si lavorava, e dai padroni arrivavano doni in cibo e vino. La regina della tavola è 'a pitta chjina.
In certe zone la Galinea si faceva anche il martedì.
La Galinea
Il Lunedì dell'Angelo in Calabria ha molti nomi: Pasquetta, «lunedì di Pasqua», u Pascune, passalacqua, u lun i pasqua e soprattutto Galinea, che richiama la Galilea del Vangelo di Matteo — il giorno in cui l'angelo incontra le donne al Sepolcro.
Era una festa popolare di contadini e operai: si aveva il permesso di non lavorare e di stare con gli amici e i parenti, e i padroni davano ai lavoratori doni in cibi e vino. In alcune zone la si celebrava anche il martedì dopo Pasqua.
Il cerimoniale del posto
Il picnic segue una regola precisa: il sopralluogo, che si fa il giorno prima o all'alba.
Serve ad accaparrarsi il posto migliore nei parchi e nelle aree attrezzate: un tavolo con la giusta esposizione al sole, le griglie e l'acqua vicina. Le mete sono la montagna e la costa — il Parco Nazionale della Sila, il Pollino, le spiagge.
La giornata comincia già con la colazione del mattino, e la mangiata è comune a ogni famiglia e a ogni borgo della regione.
Che cosa si mangia
Sulla griglia si arrostiscono la carne di agnello e le salsicce: la grigliata all'aperto è immancabile.
Poi ci sono:
- gli antipasti con i salumi casarecci — quelli del maiale di dicembre —, la soppressata, i Salumi di Calabria DOP, il pecorino fresco o stagionato e gli altri formaggi;
- le frittate, obbligatorie, anche nella variante con la pasta, e quelle con ricotta, pecorino e soppressata;
- il Pane di Cerchiara De.Co. e il pane casereccio, con il vino rosso;
- la pasta al forno e gli avanzi del giorno prima, uova sode comprese.
La regina della Galinea è 'a pitta chjina.
La frittata pasqualina
La frittata pasqualina si serve già la sera di Pasqua, per bilanciare gli eccessi del pranzo, e il giorno dopo finisce nel cestino.
Dentro ci sono le uova, il salame, la soppressata, il caciocavallo, la ricotta e il peperoncino.
I pani e i rustici
Alla Galinea si portano i cibi preparati durante la Settimana Santa o avanzati dalla domenica: le cuzzupe, le pitte e i pani devozionali.
Il fragune è il rustico della festa, farcito con ricotta di pecora, soppressata, patate e uova sode. A Roggiano Gravina si prepara la pizza nel ruoto: si cuoce in una teglia d'acciaio, l'impasto nasce spesso dai resti del pane casereccio, e si condisce con pomodoro, olio e origano.
La cuzzupa
Il dolce del giorno è la cuzzupa: una ciambella dolce con le uova sode incastonate nella pasta.
Con lei restano i dolci della domenica — i fraguni, le nepitelle, le cullure di Tiriolo e gli 'ncinetti di Vibo Valentia.
Le feste del lunedì
A Soverato si tiene la Fiera della Galilea, nella Baia dell'Ippocampo, sulla costa ionica.
A Cirò la Pasquetta è la festa all'aria aperta nelle campagne, in Località Frandina, che si chiama Un c'è pacia nta l'olivi: musica popolare, balli tradizionali e centinaia fra giovani, famiglie e visitatori.
Domande frequenti
Perché in Calabria la Pasquetta si chiama Galinea
Perché il nome richiama la Galilea del Vangelo di Matteo, il giorno in cui l'angelo incontra le donne al Sepolcro. Si chiama anche u Pascune, passalacqua e u lun i pasqua.
Che cos'era la Galinea per i contadini
Era il giorno in cui non si lavorava e si stava con amici e parenti, e in cui i padroni davano ai lavoratori doni in cibi e vino.
Qual è il piatto principale della Galinea
La regina della tavola è 'a pitta chjina, insieme alle grigliate di agnello e salsiccia e alle frittate, obbligatorie anche nella variante con la pasta.
Che cos'è la cuzzupa
È il dolce pasquale calabrese: una ciambella con le uova sode incastonate nella pasta.