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Le tradizioni di Pasquetta in Emilia-Romagna: riti, piatti e usanze del posto
In Emilia-Romagna il lunedì dopo Pasqua si cammina: è un'antica tradizione diffusa in tutta la regione, e a Bologna la passeggiata più famosa è quella dei Bregoli, che dal Parco Talon di Casalecchio di Reno sale al Santuario di San Luca.
A Tredozio, quel giorno, si mangiano uova sode a cronometro.
La passeggiata dei Bregoli
Il sentiero dei Bregoli parte dal Parco Talon, a Casalecchio di Reno, e porta al Santuario di San Luca, sopra Bologna.
Lungo il percorso si incontra la Chiusa di Casalecchio di Reno, dichiarata dall'Unesco «Patrimonio messaggero di una cultura di pace».
La giornata fuori porta nasce come memoria del giorno stesso della Resurrezione, e richiama il viaggio dei discepoli diretti a Emmaus.
Il Palio dell'Uovo di Tredozio
A Tredozio la Sagra e Palio dell'Uovo occupa la domenica di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo, e ricorda l'antica battitura delle uova sode che si praticava nella parrocchia di Ottignana dal 1964.
Si sfidano le squadre dei rioni cittadini, maschili e femminili, e il programma comprende i giochi, le degustazioni, le mostre e i campionati delle sfogline.
Il lunedì è la giornata del campionato nazionale di mangiatori di uova sode.
Lo scusìn
Nei due giorni di festa, in molte località dell'Appennino, si gioca a colpi di uova: si scontrano uova di gallina sode, colorate o decorate, e chi mantiene integro il proprio si prende quello rotto dell'avversario.
A Castelnovo ne' Monti il gioco si chiama scusìn — o scoccino, o coccino —, ed è la tradizione immancabile dell'Appennino reggiano: le uova si colorano con i vegetali, la cipolla e le bietole, e le persone si ritrovano nelle piazzette, disponendosi in cerchio. Si rinnova anche negli altri paesi della montagna reggiana.
In provincia di Piacenza lo stesso gioco è la Ponta a l'Ov — a Fiorenzuola d'Arda, dove si dice Pont al'ov, si rompe l'uovo dell'avversario con la punta del proprio, e a Lugagnano Val d'Arda. Nell'Appennino modenese è il Coccetto, a Fiumalbo, Pievepelago, Sestola e soprattutto a Fanano, dove ogni anno richiama centinaia di partecipanti.
La Fiera del Lunedì dell'Angelo
A Santa Sofia, il lunedì, una grande fiera occupa tutte le vie centrali del paese.
In origine era un importante mercato contadino dedicato al bestiame, e ancora oggi si tiene il grande mercato con l'esposizione di bovini, suini, ovini ed equini; i prodotti gastronomici e l'artigianato trovano posto in via Pisacane, e ci sono le degustazioni selezionate dai ristoranti Slow Food.
Il Giovedì Santo, invece, i contadini portavano al mercato i buoi più belli e possenti, addobbati a festa: era la sfilata del Bue di Pasqua. Finita la Pasqua, la fiera del lunedì richiamava gli abitanti di tutte le campagne intorno.
La Sagra della Piè Fritta
A Fontanelice, comune di 1900 abitanti nel Bolognese, il Lunedì dell'Angelo è il giorno della Sagra della Piè Fritta, e i visitatori arrivano da tutta la regione.
La piè fritta è la piadina fritta, specialità di radici contadine: si serve calda, spesso accompagnata dai salumi e dai formaggi locali.
La Pagnotta di Sarsina
A Sarsina, la domenica prima di Pasqua, si tiene la Sagra della Pagnotta, l'appuntamento primaverile più importante della Romagna.
La Pagnotta è il dolce tipico della Valle del Savio, iscritto fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali: nasce dal pane addolcito della cucina contadina, arricchito con l'uvetta. Nella ricetta ci sono farina di grano, zucchero, strutto o margarina, uova, limone, vaniglia, lievito, sale e uva secca, e l'impasto deve lievitare tre volte.
Si mangia la mattina di Pasqua con le uova benedette, il salame e il Sangiovese — e quel che avanza va nel cestino del lunedì.
La scampagnata riminese
A Rimini, nei secoli scorsi, la Pasquetta portava tutti alle Grazie, sul Colle di Covignano.
Le famiglie partivano all'alba, a piedi, con i cesti pieni dei cibi pasquali, e stendevano le tovaglie sul prato. Prima di tornare a casa si raccoglievano le erbe spontanee commestibili.
Nel cestino c'erano la pagnotta romagnola, la piada, gli affettati e le verdure di stagione, con le lasagne, le tagliatelle e gli strozzapreti al ragù o al sugo di verdure. Il piatto principale della primavera è l'agnello, o in alternativa il coniglio in porchetta o alla cacciatora.
Domande frequenti
Che cos'è la passeggiata dei Bregoli
È la passeggiata di Pasquetta più famosa di Bologna: dal Parco Talon di Casalecchio di Reno sale al Santuario di San Luca, passando per la Chiusa riconosciuta dall'Unesco.
Che cosa succede a Tredozio il Lunedì dell'Angelo
Si corre il Palio dell'Uovo fra i rioni, maschili e femminili, e si tiene il campionato nazionale di mangiatori di uova sode.
Che cos'è lo scusìn
È il gioco delle uova sode dell'Appennino reggiano: ci si dispone in cerchio nelle piazzette e vince chi non rompe il proprio uovo. Si chiama anche scoccino o coccino.
Che cos'è la piè fritta
È la piadina fritta, servita calda con i salumi e i formaggi locali: a Fontanelice ha la sua sagra il Lunedì dell'Angelo.