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Le tradizioni di Pasquetta in Molise: riti, piatti e usanze del posto
A Termoli la Pasquetta non è il lunedì: è il martedì in Albis, e all'alba parte il pellegrinaggio della Madonna a Lungo. Si cammina dalla Cattedrale fino al santuario di campagna, come fecero i termolesi nel 1566, quando i turchi ottomani sbarcarono sulla costa.
Nel Basso Molise il lunedì si va in vigna.
La Madonna a Lungo
A Termoli il dopo Pasqua si festeggia il martedì in Albis, e il rito è il pellegrinaggio detto Madonna a Lungo.
Si parte all'alba dalla Cattedrale di Santa Maria della Purificazione e si arriva al Santuario di Santa Maria SS. della Vittoria in Valentino: la chiesa è chiamata così per la lunghezza del percorso, che si faceva a piedi o sui carretti, fra le preghiere e i cori religiosi.
Le origini risalgono al 1566, quando i turchi ottomani sbarcarono sulla costa molisana e Termoli fu saccheggiata e incendiata: la rievocazione ricorda la fuga dei termolesi nelle campagne e il rifugio nella chiesetta campestre. È insieme un rito di devozione e una festa di popolo, e finisce con il picnic all'aperto.
Il martedì di Venafro
Anche a Venafro i festeggiamenti continuano il giorno dopo Pasquetta: la scampagnata del martedì in albis si fa fra gli oliveti del Campaglione.
Dove si va il lunedì
Nelle campagne del Basso Molise la Pasquetta si passa in vigna, sotto l'oliveto o in agriturismo: sono frequenti i picnic all'aperto, i barbecue e i pranzi in campagna.
A Carpinone si organizza la Pasquetta Wild, con le escursioni sulla Montagnola Molisana e la grigliata all'aperto di carni locali e verdure. Molte famiglie, del resto, festeggiano con semplicità, senza spendere.
Attenzione al nome
In Molise la parola Pasquetta indica anche un'altra cosa: il canto di auguri e di questua dell'Epifania.
A Santa Croce di Magliano la Notte della Pasquetta è il 5 gennaio, e a Toro il rito culmina con il Bacio del Bambino. Il lunedì dopo Pasqua, qui, è il Lunedì dell'Angelo.
Che cosa si porta
Dalla tavola della domenica arrivano l'agnello cacio e uova — in dialetto casce e ova, che unisce due simboli cristiani, l'agnello e le uova — e la frittatona, fatta con almeno cinquanta uova, cotta a fuoco lento e ripiena di fegatelli d'agnello, mentuccia e asparagi. Nella zona del Volturno se ne preparava una con centouno uova, e a farla era tutta la famiglia insieme.
Ci sono poi:
- i casciatelli, detti anche fiadoni: fagottini di pasta a mezzaluna, ripieni di uova e formaggio, cotti al forno;
- gli sciarun, in due varianti — una con bietole, acciughe e olive, l'altra con uova e formaggio;
- la cicoria ricamata, cotta nel brodo di gallina e cosparsa di formaggio e uova.
I dolci
La Pigna di Pasqua è una ciambella di farina e uova, cosparsa di glassa.
Per i bambini si facevano la Pupa e il Cavallo: dolcetti di pasta frolla con un uovo sodo al centro, decorati con la glassa di acqua e zucchero. Sulle tavole molisane è entrata anche la pastiera.
Domande frequenti
Perché a Termoli la Pasquetta è di martedì
Perché la festa è il martedì in Albis, giorno del pellegrinaggio della Madonna a Lungo, che rievoca la fuga dei termolesi nelle campagne nel 1566.
Che cos'è la Madonna a Lungo
È il pellegrinaggio che parte all'alba dalla Cattedrale di Termoli e arriva al Santuario di Santa Maria SS. della Vittoria: il nome viene dalla lunghezza del percorso.
In Molise «Pasquetta» indica sempre il lunedì dopo Pasqua
No: in molti paesi è il nome del canto di questua dell'Epifania, come la Notte della Pasquetta del 5 gennaio a Santa Croce di Magliano.
Che cos'è la frittatona molisana
È la frittata di almeno cinquanta uova, cotta a fuoco lento con fegatelli d'agnello, mentuccia e asparagi: nella zona del Volturno se ne faceva una con centouno uova.