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Che cosa vuol dire mangiare di magro: la cucina nata dai divieti di Quaresima

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

«Mangiare di magro» non vuol dire mangiare leggero: vuol dire non mangiare carne. Il precetto non è «mangia pesce», è «astieniti dalla carne» — e da quella regola sono nati piatti come il baccalà alla vicentina e la frittata di pasta senza uova.

Nel 604 la regola era più dura.

Che cosa vuol dire davvero

Il magro non è una categoria nutrizionale: è l'astinenza dalla carne. Restano fuori carne rossa, carne bianca e insaccati, e con essi i condimenti di origine animale.

Il resto — pesce, verdure, legumi, cereali — resta la base della tavola. È da questa eliminazione che viene la parola carnevale: il tempo in cui la carne si toglie.

Le uova e i latticini, in alcune sintesi moderne, non sono sempre vietati.

Quando vale

I giorni chiave sono il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo; il Sabato Santo prevede solo astensione e digiuno consigliati. Molti osservanti evitano la carne tutti i venerdì di Quaresima e rinunciano ai cibi costosi e agli alcolici.

Le due regole hanno età diverse: l'astinenza dalla carne vale dai 14 anni, il digiuno dai 18 ai 60. Il digiuno prevede un solo pasto al giorno, a mezzogiorno, con piccoli apporti al mattino e alla sera.

La norma è ancora prevista dal diritto canonico, e la prassi quaresimale fu stabilizzata e codificata nel Medioevo, con giorni fissi che comprendevano la Quaresima e le vigilie.

La regola del 604

Il codice alimentare più severo porta una data: nel 604 papa Gregorio Magno impose quaranta giorni in cui erano vietati carne, latte, formaggio, burro e uova.

Da lì il pesce divenne l'alimento principale, e dove non c'era quello fresco si usava il secco e salato. Nel digiuno medievale ci si limitava spesso a un solo pasto serale, dal lunedì al sabato; in alcune tradizioni si evitava ogni alimento di origine animale per 46 giorni, domeniche comprese.

Le mense di allora si reggevano su orzo e avena, cavoli, radici e piselli secchi in zuppe e stufati, con sostituti del latte fatti di mandorle e noci. Anche il pretzel viene indicato fra i cibi nati per il digiuno quaresimale: la sua origine è altomedievale, attestata nel V secolo.

I piatti italiani di magro

Ogni regione ha risolto il problema a modo suo, e quasi sempre con il pesce conservato.

A Venezia la cucina di magro ha un repertorio proprio: baccalà mantecato, bigoli in salsa, insalata di piovra, risotti e zuppe, sarde in saor, go in brodo e seppie col nero.

Per il Venerdì Santo le ricette più diffuse sono la pasta con colatura di alici, la pasta con le sarde, il baccalà con patate e il baccalà in addobbo. Fra i dolci quaresimali compaiono i maritozzi e i quaresimali.

Come si mangia di magro altrove

La regola è la stessa, le cucine no.

In Europa centrale il Giovedì Santo si chiamava Green Thursday, e il menù era una densa zuppa di verdure, erbe e patate. Nei Paesi cechi la Quaresima durava quaranta giorni escluse le sei domeniche, e nella forma più rigorosa si evitavano tutti gli alimenti di origine animale, latte, formaggio, burro e uova compresi: si mangiavano zuppa di funghi secchi, zuppe di cumino e aglio, legumi e patate.

In Polonia la Quaresima si inseriva in un calendario di digiuni lungo quasi 200 giorni: nobili, contadini e re diventavano di fatto pescetariani, escludendo carne, latticini e uova. La dieta quotidiana comprendeva żurek, pane di segale e verdure; fra i piatti quaresimali figurano la baba grochowa, i klopsiki z karpia e la zuppa Postna Grochowka, con piselli spezzati, carote, sale, pepe, alloro e pimento.

Domande frequenti

Che cosa vuol dire mangiare di magro?

Non mangiare carne, insaccati e condimenti di origine animale. Non è una dieta leggera: è un'astinenza.

Bisogna per forza mangiare pesce?

No: il precetto è astenersi dalla carne, non mangiare pesce. Il pesce si è imposto perché era il sostituto disponibile.

Da quando esiste questa regola?

La prassi fu codificata nel Medioevo, ma un codice alimentare severo risale al 604, con papa Gregorio Magno: quaranta giorni senza carne, latte, formaggio, burro e uova.

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