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CampoBazar a Campobasso 2027 - Mercatino del riuso, dello scambio e del baratto

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
21 settembre 2026
Dove villa de Capoa, Campobasso

Fonte: gambatesanews.it, letta il 20/09/2026.

CampoBazar si tiene a Campobasso, capoluogo dell'omonima provincia in Molise, in Piazza Vittorio Emanuele II: torna con l'arrivo della primavera e riprende dopo la pausa estiva. È il mercatino dell'usato, dello scambio e del baratto promosso dal Comune, e ogni cittadino può allestire la propria bancarella, libera e gratuita, previa presentazione dell'istanza; quello che finisce sui banchi viene quasi sempre da soffitte, garage e ripostigli. Sui banchi finiscono libri, dischi, giocattoli, utensili, strumenti musicali e regali poco «azzeccati».

Un mercatino in Piazza Vittorio Emanuele II

A Campobasso c'è un giorno in cui la piazza principale si riempie di cose che qualcuno non usa più. Si chiama CampoBazar, ed è il mercatino dell'usato, dello scambio e del baratto promosso dal Comune di Campobasso: ormai un appuntamento fisso, che torna con l'arrivo della primavera e riprende dopo la pausa estiva.

L'area di svolgimento è Piazza Vittorio Emanuele II. Le bancarelle si allineano lì, pronte ad accogliere curiosi e «clienti» con cui contrattare o barattare, e quello che ci si trova sopra viene quasi sempre dallo stesso posto: le soffitte, i garage, i ripostigli.

Bancarelle libere e gratuite

Basta recuperare ciò di cui ci si vuole disfare e allestire la propria bancarella. La partecipazione è libera e gratuita, previa presentazione dell'istanza; una volta ottenuta l'ammissione si può cominciare a scambiare.

Non è riservato a nessuno. È aperto a tutti i cittadini privati per la vendita e lo scambio di beni e oggetti usati, ma anche ai collezionisti e a chi fa artigianato creativo per passione.

Dischi, utensili e regali poco azzeccati

L'elenco di quello che può finire sulle bancarelle è lungo, e vale la pena leggerlo per intero: libri, giocattoli, dischi, CD, piccoli elettrodomestici, gadget, accessori sportivi, regali poco «azzeccati», utensili, abbigliamento fuori moda, strumenti musicali, elementi d'arredo, oggetti del passato, modernariato. Ci sono anche i complementi d'arredo e l'abbigliamento vintage.

Sono tutte cose che restano inutilizzate in soffitta o in garage e che, prima o poi, sarebbero destinate a diventare rifiuti. Il mercatino serve a ridare loro vita e valore, e a chi le porta serve per liberarsene in modo intelligente.

La cultura del riuso contro i rifiuti

L'obiettivo dichiarato è promuovere il riuso e il riciclo, riducendo la quantità di rifiuti e incentivando stili di vita più sobri e sostenibili, e contrastare le abitudini consumistiche che sprecano molte risorse.

Il baratto e il riuso sono pratiche antiche che stanno tornando di moda grazie alla crescente consapevolezza ambientale. Scambiare oggetti usati invece di acquistarne di nuovi riduce il consumo di risorse e l'impatto ambientale; e c'è un secondo effetto: il baratto promuove la comunità e il senso di appartenenza, creando legami tra le persone. Per questo la chiamano una vera e propria festa dell'usato — un momento di socializzazione e di condivisione di buone pratiche, nato sulla scia di molte esperienze simili in altri paesi e città.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Campobasso per la festa non è complicato. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Campobasso è a 400 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Selva Piana: da lì bastano 3 minuti di guida (1,8 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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