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Festa della Mela a Castel Del Giudice con le composte e il nettare di mela 2026
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.casteldelgiudice.is.it, letta il 19/09/2026.
La Festa della Mela si tiene a Castel del Giudice, in provincia di Isernia, in due giornate d'autunno. Nel borgo si susseguono degustazioni, laboratori del gusto, visite guidate, gli stand dei produttori biologici e artigianali di Molise e Abruzzo e gli spettacoli degli artisti di strada. Fra le centocinquanta varietà di mele che si coltivano a Castel del Giudice c'è la Zitella, che prende il nome dalle donne nubili che ne usavano la polpa come cosmetico: cresce in un meleto ricavato da terreni in disuso.
Un meleto contro lo spopolamento
Per salvare un territorio minacciato dallo spopolamento è nato il meleto biologico Melise: dalla riqualificazione di terreni in disuso, coltiva centocinquanta varietà che rischiavano l'estinzione. È il frutto simbolo della rinascita del paese, e la festa che lo celebra racconta anche le nuove forme di economia circolare delle aree interne dell'Appennino.
Vicino agli alberi di mele crescono le piante di luppolo e di orzo, recuperate da antiche coltivazioni che germogliavano un tempo su queste terre, e da quelle si ricava la birra agricola. Quando arriva l'autunno, l'autunno dipinge di sfumature rosso-arancio i boschi e i filari di mele biologiche, nati dove un tempo i campi erano in stato di abbandono.
Sessanta varietà nel Giardino delle Mele Antiche
Fra le visite guidate ce n'è una al Giardino delle Mele Antiche, dove sono state recuperate circa sessanta varietà di mele autoctone, e un'altra al birrificio agricolo Malto Lento, che produce birra con orzo coltivato localmente.
La festa dura due giorni, nell'abbraccio dei boschi al confine fra Molise e Abruzzo, e celebra la cultura della biodiversità, la filiera agricola corta e di qualità, il buon cibo e il divertimento. È organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Castel del Giudice, nell'ambito del progetto «Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell'Appennino», con il quale il Comune ha vinto il Bando Borghi del PNRR: un progetto che mira a promuovere la cultura della sostenibilità ambientale e a valorizzare le aree interne.
Il nettare, il miele e la birra Maltolento
Al centro della tavola ci sono le mele biologiche Melise, con le composte e il nettare di mela bio, il miele millefiori dell'Apiario di Comunità e la birra agricola Maltolento, prodotta con l'orzo coltivato a Castel del Giudice.
Negli stand e nelle cucine su ruote arrivano poi le prelibatezze a chilometro zero dei produttori biologici e artigianali di Molise e Abruzzo: i pregiati tartufi di Ateleta, bianco e nero, le «scrppelle» di Trivento, i dolci di Agnone, i legumi dell'Alto Molise, i prodotti caseari di Vastogirardi, gli immancabili arrosticini e il caciocavallo impiccato. Ci sono le lezioni di cucina per imparare a preparare i piatti locali, i laboratori del gusto e le degustazioni; e c'è la dimostrazione di cucina dello chef Marco Pasquarelli, del Ristorante Mia dell'albergo diffuso Borgotufi, che prepara plin di pecora accompagnati da cavolo nero, purea di mela e fonduta di caciocavallo.
Gli asini, la bicicletta elettrica e gli artisti di strada
Il programma non si ferma al cibo. Durante i giorni della festa si può camminare in compagnia di asini e capre accanto a un poeta contadino, montare in sella a una bicicletta elettrica, praticare yoga nei prati. Ci sono i giochi di una volta e il disegno dal vivo di fumetto con Marco Tarquini, mentre gli artisti di strada e la musica folk del Casteldelgiudice Buskers Festival riempiono le vie e le piazze.
Uno spazio è dedicato a «Puliamo il Mondo», con il Circolo Legambiente di Castel del Giudice, e agli operatori del centro studi Casa Frezza. Accanto ai concerti e al cibo di strada ci sono anche i convegni: la festa celebra la biodiversità del territorio e la cultura dell'agricoltura sostenibile.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Castel Del Giudice per la Festa della Mela chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di San Pietro Avellana-Capracotta, a 15 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Ateleta, e il tragitto è di 5,1 chilometri per 9 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Sagra della Pezzata (con figuranti storici) a Capracotta — agosto
- Sagra del Tartufo a San Pietro Avellana — agosto
- San Michele a Monteroduni — settembre