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Fucilieri di San Nicola a San Giuliano del Sannio 2027 - Sessanta archibugi che aprono la processione
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: passaportodelmolise.com, letta il 20/09/2026.
I Fucilieri di San Nicola sfilano a San Giuliano del Sannio, in provincia di Campobasso, l'8 e il 9 maggio, e di nuovo il 10 agosto. Circa sessanta figuranti in costume d'epoca aprono in due file la processione del patrono e sparano centinaia di colpi a salve con repliche di archibugi ad avancarica lungo il tragitto. La tradizione risale al 1724, quando la statua lignea di San Nicola commissionata dall'arciprete fu accolta dalla popolazione con degli spari di fucile in segno di giubilo.
Sessanta archibugi per il patrono
A San Giuliano del Sannio, borgo in provincia di Campobasso, la festa del patrono si sente da lontano. Circa sessanta fucilieri sfilano per le strade del paese indossando le storiche uniformi e sparano centinaia di colpi a salve con repliche di archibugi antichi, fucili ad avancarica, in onore di San Nicola.
Il fragore degli spari, il fumo e i costumi danno vita a una rievocazione che si tramanda di generazione in generazione. La parata attraversa le vie e la piazza del centro storico, e alla sfilata dei fucilieri si accompagna la solenne processione con la statua del santo: lo scoppio degli archibugi segna ogni momento. Il profumo dell'incenso si diffonde nell'aria, insieme ai versi delle preghiere e all'odore di polvere da sparo, che si fa più intenso con l'aumentare dei colpi.
A organizzarla è l'associazione «I Fucilieri di San Nicola», che ha lo scopo di preservare, promuovere e incentivare la secolare tradizione dello sparo dei fucili ad avancarica in occasione delle celebrazioni in onore del patrono. I fucilieri sono descritti come il cuore pulsante della festa, dell'associazione e del paese.
L'arciprete e la statua del 1724
La tradizione ha una data d'inizio e un motivo preciso. Risale al 1724, quando l'allora arciprete, avendo commissionato la statua lignea di San Nicola, la fece accogliere dalla popolazione con degli spari di fucile in segno di giubilo. Da allora ogni anno gli archibugi ad avancarica tornano a risuonare per le vie del paese, tra la popolazione in festa e i partecipanti con le mani sulle orecchie.
Un'altra tradizione la fa più antica e la lega alla transumanza degli armenti dalla vicina Puglia: le insegne di San Nicola sarebbero state portate dai pastori del Matese, che trascorrevano una buona parte dell'inverno in Puglia, e lo testimonierebbe la diffusione del culto del santo anche a Guardiaregia, altro comune di forte tradizione pastorizia.
Comunque sia cominciata, quella dei Fucilieri è una delle manifestazioni più caratteristiche del Molise, e non è solo una celebrazione folkloristica ma un atto di devozione profonda, in cui ogni colpo esploso è un segno di rispetto e un legame con la storia del paese.
Le ragazze che imbracciano il fucile
La tradizione, negli ultimi anni, ha cambiato una regola non scritta. Sono sempre di più le ragazze che imbracciano le repliche delle antiche armi, spinte da un profondo senso di appartenenza e dal desiderio di mantenere viva l'eredità di famiglia: la crescente partecipazione femminile è ormai un tratto riconosciuto della manifestazione.
L'associazione, intanto, ha accresciuto negli anni il numero dei partecipanti, e la rievocazione richiama in paese abitanti ed emigrati, confermandosi un momento di identità per la comunità del Sannio molisano.
Otto e nove maggio, e poi agosto
La festa si distribuisce su due giorni. Si comincia l'8 maggio con le celebrazioni e una prima sfilata nel tardo pomeriggio, che si conclude solo a sera; il giorno seguente si ricomincia dalla tarda mattina e si va avanti fino al primo pomeriggio, e il culmine è il 9 maggio, con la parata dei Fucilieri seguita dalla processione in onore di San Nicola e dalla sfilata finale.
C'è poi un secondo appuntamento, a distanza di mesi: la rievocazione si replica il 10 agosto. Sono i due eventi storici a cui i fucilieri non rinunciano, dando un segnale di continuità e vicinanza soprattutto nelle fasi di maggiore difficoltà.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a San Giuliano del Sannio è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di San Giuliano del Sannio a un passo dal centro, 1,6 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Vinchiaturo, e da lì restano 7,0 chilometri e 9 minuti.
Altre feste in zona
Nella stessa provincia, altre feste antiche.
- Le Carresi ad Ururi — maggio
- San Pardo a Larino — maggio
- U' Maje ad Acquaviva Collecroce — maggio