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Degustando l'Oltresommo a Folgaria 2027 - I Punti Goderecci

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
12 luglio 2026
Dove San Sebastiano, Nosellari, Hotel Bivio, Folgaria

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: oltresommo.it, letta il 20/09/2026.

Degustando l'Oltresommo si tiene a Folgaria, sull'Alpe Cimbra, in provincia di Trento, ogni luglio, per la camminata enogastronomica lungo i borghi dell'Oltresommo. I camminatori percorrono circa undici chilometri a piedi, fermandosi negli undici «Punti Goderecci» per degustare i prodotti dell'Alpe Cimbra nelle case aperte dagli stessi abitanti dei borghi.

Undici chilometri lungo l'Astico

L'itinerario si sviluppa per circa 11 chilometri lungo i borghi storici dell'Oltresommo: San Sebastiano, Tezzeli, Perpruneri, Cueli-Liberi, Carbonare, Prà di Sopra e Nosellari, seguendo il corso del torrente Astico.

Quello che si attraversa non è solo paesaggio: è «un paesaggio che racconta secoli di vita rurale, tra masi, antiche segherie e mulini», un patrimonio fatto di «tradizioni tramandate di generazione in generazione». La partenza è da San Sebastiano, e ciascuno può percorrere il tragitto con il proprio ritmo, fermandosi nelle varie tappe per degustazioni e visite. È un itinerario «adatto a tutti, comprese le famiglie con bambini».

Non figuranti, ma abitanti

C'è un dettaglio che distingue questa camminata da una rievocazione. «A rendere speciale questa manifestazione sono soprattutto i protagonisti che la animano: non figuranti in costume, ma gli stessi abitanti dei paesi attraversati, che aprono le porte delle loro case, dei loro vòlti e delle corti storiche per accogliere i visitatori.»

Non recitano una parte: raccontano la propria. «Saranno loro a raccontare aneddoti, storie di vita quotidiana, tradizioni e curiosità che custodiscono l'anima più autentica di questi luoghi», insieme a produttori, allevatori e artigiani che si incontrano lungo la strada.

Uno spazio particolare è riservato alla montagna che lavora: i racconti della vita d'alpeggio e la figura del pastore, «custode di un patrimonio culturale e ambientale che ancora oggi contribuisce a modellare il paesaggio dell'Alpe Cimbra».

Formaggi di malga, speck, miele

Alle tappe si mangia quello che si produce lì e solo lì. Nei Punti Goderecci si trovano formaggi di malga, speck, miele, yogurt, piatti della tradizione e preparazioni locali, con l'obiettivo dichiarato di «valorizzare le filiere del territorio e il lavoro di allevatori e produttori».

È lo stesso filo che spiega perché i prodotti siano quelli: «il profondo legame tra pascoli, allevamento di montagna e qualità delle produzioni del territorio». Chi cammina, insomma, mangia il paesaggio che sta attraversando.

La segheria, il mulino e le trincee

Per l'occasione si aprono anche porte che di solito restano chiuse. Il programma prevede l'apertura straordinaria dell'antica Segheria dei Mein, «testimonianza preziosa della cultura del legno», e del Mulino Cuel, «che per l'occasione farà nuovamente girare la sua storica ruota alimentata dalle acque del Vespoch».

C'è poi un capitolo che riguarda un'altra memoria di questi monti: il percorso delle Trincee di Nosellari, testimonianza storica della Grande Guerra, anch'esso inserito nel programma della giornata.

Musicanti, merlettaie e bacheche

Lungo il tragitto, ad accompagnare i camminatori, ci sono musicanti, merlettaie, dimostrazioni di antichi mestieri e i personaggi legati alla vita d'alpeggio, che danno alla giornata la sua atmosfera.

E per chi vuole capire, non solo guardare, ci sono numerose bacheche illustrative lungo il percorso, che permettono di approfondire la storia, le peculiarità dei luoghi attraversati e «il valore dei pascoli come elemento fondamentale del paesaggio alpino». È una camminata che ogni anno «coinvolge famiglie, escursionisti e visitatori da tutto il Trentino e dalle regioni vicine».

Come arrivare alla festa

Arrivare a Degustando l'Oltresommo a Folgaria chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Calliano, a 13 chilometri da Folgaria, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Rovereto Nord ha davanti un percorso di 19 chilometri, ventuno minuti di guida.

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