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DiVinNosiola a Vallelaghi 2027 - Il rito dell'aspersione e la spremitura della Settimana Santa

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 27 marzo al 10 aprile 2026
Dove Santa Massenza e Padergnone, Vallelaghi

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.

DiVinNosiola si tiene a Vallelaghi, in provincia di Trento, per due settimane fra fine marzo e inizio aprile, in coincidenza con la Settimana Santa, per celebrare la Nosiola, l'unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino, e il raro Vino Santo Trentino DOC. Ad accogliere i partecipanti è il rito dell'Aspersione, che bagna loro gli occhi con gocce di Nosiola come gesto beneaugurante per la stagione agricola, mentre nella Settimana Santa il Rito della Spremitura segna il passaggio dall'appassimento delle uve alla vinificazione del Vino Santo. Il rito si celebra in collaborazione con la Confraternita della Vite e del Vino, con la partecipazione dell'intera comunità.

Santa Massenza e Padergnone

La rassegna è diffusa in tutta la Valle dei Laghi, ma il suo cuore è nel comune di Vallelaghi, fra due frazioni. A Santa Massenza ha sede l'Associazione Vignaioli del Vino Santo Trentino D.O.C.; a Padergnone si trova la Casa Caveau del Vino Santo, lo spazio simbolo della manifestazione.

Attorno ai due luoghi si dispone il programma: le masterclass, le cene con i grandi chef, il Nosiola Express e il Sentiero della Nosiola. Ma i momenti che danno il nome alla rassegna sono due riti.

Gli occhi bagnati con la Nosiola

Il primo è il rito dell'Aspersione, una tradizione popolare laica: gli occhi dei partecipanti vengono bagnati con gocce di Nosiola, ad augurare bene alla stagione agricola che sta per cominciare. Ad accompagnarlo sono i canti del Coro Valle dei Laghi.

Il secondo è il Rito della Spremitura, che si svolge in occasione della Settimana Santa e segna il passaggio dall'appassimento dell'uva sulle arèle alla vinificazione del Vino Santo. Lo si celebra insieme alla Confraternita della Vite e del Vino, ed è un rito collettivo che si ripete da tempo immemorabile e coinvolge tutto il paese: un'occasione di incontro e di condivisione della storia e della memoria del territorio.

Cinque o sei mesi sulle arèle

Per produrre il Vino Santo si raccolgono tardivamente i grappoli spargoli — quelli con gli acini radi — di alcuni vecchi vigneti, in pochi appezzamenti, gli unici che permettono un appassimento così lungo. I grappoli ben maturi vengono stesi sui graticci di legno chiamati arèle e collocati nelle soffitte.

Lì restano cinque o sei mesi, fino alla Settimana Santa: da qui il nome del vino. All'appassimento lavorano due elementi: l'Ora del Garda, il vento che risale dal lago, e la muffa nobile, la Botrytis cinerea, che si sviluppa esclusivamente all'interno dell'acino accentuandone la disidratazione. Il risultato, con l'azione combinata del tempo e del vento, è un calo dell'80% e oltre del peso delle uve.

Terminata la pigiatura, il mosto viene travasato in piccole botti di rovere, dove comincia la fermentazione naturale: per l'elevatissima concentrazione di zuccheri procede molto lentamente e dura almeno sei o otto anni.

Un vitigno solo, due vini

La Nosiola si coltiva su circa 110 ettari e rappresenta l'1,5% della produzione di uva trentina: è un vitigno raro, e se ne ricavano due vini diversi: il Nosiola e il Vino Santo.

Il Vino Santo, dicono i produttori, «racconta la capacità dell'attesa, il sapere della terra, gli elementi della natura, il lavoro di uomini e donne che lavorano con le mani»: è il frutto della pazienza di quanti credono che sia ancora necessario attendere il tempo giusto per le cose buone.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Vallelaghi per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Trento FTM, a 15 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Trento Centro, e il tragitto è di 14 chilometri per 14 minuti di guida.

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