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Desmalgada a Pieve di Bono 2026 - La Casarada dei popi
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.pievedibono-prezzo.tn.it, letta il 20/09/2026.
La Desmalgada si tiene ogni settembre sull'Altopiano di Boniprati, in provincia di Trento, sul territorio del Comune di Castel Condino a cavallo con Pieve di Bono-Prezzo, per il ritorno del bestiame dagli alpeggi. Mucche, capre, asini e cavalli scendono dai pascoli addobbati con fiori e campanacci, sfilando fino alla piana insieme a pastori e aiutanti in costume. La manifestazione è nata nel 2015.
Cinque malghe sull'altopiano di Boniprati
La festa nasce da un accordo fra chi lavora lassù. «La Desmalgada nasce da una collaborazione concreta tra le cinque malghe dell'altopiano — Malga Baite, Malga Table, Malga Clef, Malga Clevet e Malga Clebà — che, pur essendo realtà distinte, collaborano ogni giorno per il benessere di tutto il comparto e del territorio.»
Il posto va detto con precisione, perché non è in paese: si sta sull'Altopiano di Boniprati, «la piana d'alta quota che si raggiunge inerpicandosi per alcuni chilometri sopra il paese di Castel Condino», nella Valle del Chiese, a monte degli abitati di entrambi i comuni.
Non è una tradizione antica, e non pretende di esserlo: «nata nel 2015, la Desmalgada è diventata negli anni una delle desmontegade più partecipate del Trentino occidentale», e «ricalca una tradizione già presente in numerose valli trentine», riproposta qui per la prima volta.
La sfilata del bestiame
Quello che si celebra è un rito di lavoro: «la desmontegada, l'antico rito del ritorno del bestiame dagli alpeggi verso il fondovalle al termine della stagione estiva». Si fa in settembre, e «dà l'arrivederci all'estate e saluta l'arrivo dell'autunno».
«Cuore dell'evento è la sfilata del bestiame: mucche, capre, asini e cavalli scendono dai pascoli d'alta quota addobbati con fiori e campanacci.» Con loro scendono le persone che li hanno accuditi per tutta l'estate: pastori, aiutanti e ragazze, tutti in costume tradizionale.
E c'è un suono che fa da colonna sonora a tutto: «la discesa degli animali, con il suono profondo dei campanacci che riecheggia sulla piana, richiama ogni anno migliaia di visitatori e restituisce l'atmosfera autentica della vita di malga.» Non è «solo una sfilata di animali bardati a festa»: è «un tuffo nella vita rurale di montagna, con i suoi gesti autentici, i mestieri di un tempo».
Casarada dei popi, il formaggio dei bambini
Il laboratorio dei bambini è la parte più concreta della giornata. «Tutti i bambini potranno cimentarsi nella lavorazione del formaggio, sotto il controllo dell'esperto casaro, e nella prova di mungitura delle mucche»: la Casarada è, letteralmente, «l'arte di lavorazione del latte», e qui viene rifatta davanti a chi guarda.
Attorno ci sono le altre attività per le famiglie: la fattoria didattica, «giochi a squadre per grandi e piccini tra balle di fieno, corse nei prati e sfide contadine ispirate alla vita di malga», e per chi preferisce camminare un trekking storico alla scoperta dell'altopiano.
Lo scopo dichiarato è quello di passare qualcosa: la festa è «un'importante opportunità per far conoscere, apprezzare e tramandare alle nuove generazioni il bagaglio e l'identità culturale della gente del luogo», e permette ai più giovani di riscoprire «antichi sapori e valori, ma anche costumi e attrezzi di un passato non troppo lontano».
Le bande della Valle del Chiese
Gli animali non scendono in silenzio. Ad accompagnarli ci sono le formazioni musicali del territorio, che cambiano di anno in anno ma vengono tutte da qui: la banda San Giorgio di Castel Condino, la Banda Musicale di Cimego, il Gruppo Knödel Bergmusikanten di Strembo, gli Antichi Valori di Pieve di Bono e la Bömische Judicarien di Roncone.
Il risultato lo riassume bene una cronaca locale: «il suono dei campanacci, le note delle bande, ma anche l'entusiasmo dei pastori e i sorrisi dei figuranti». A organizzare è un comitato con i due Comuni, l'Asuc di Cologna, i gestori delle cinque malghe, la Pro Loco di Prezzo e l'Azienda per il Turismo, «con il coinvolgimento delle comunità locali, delle associazioni e delle bande musicali della Valle del Chiese».
Polenta carbonera e formaggio di malga
A tavola si mangia quello che l'alpeggio ha prodotto: il pranzo tipico è «a base di polenta carbonera, cavolo cappuccio, formaggio di malga, dolce», e lungo la giornata ci sono le degustazioni e la vendita dei prodotti della valle, «in particolare i formaggi e i latticini di malga».
È il senso di tutta la giornata, e in una frase lo dice il ringraziamento che a Boniprati si rivolge a chi resta lassù d'estate: «grazie agli allevatori che durante l'alpeggio difendono e conservano il territorio e il paesaggio».
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Desmalgada a Pieve di Bono richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Trento FTM, a 56 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Trento Centro, e il tragitto è di 55 chilometri per 56 minuti di guida.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Festa della Transumanza a Pieve Tesino — settembre
- Festival del Puzzone di Moena DOP — settembre
- Degustando l'Oltresommo a Folgaria — luglio