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Festa dell'Albicocca di Valleggia a Quiliano 2027 - I treni speciali che portavano il frutto all'estero
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.quiliano.sv.it, letta il 20/09/2026.
La Festa dell'Albicocca di Valleggia si tiene a Quiliano, in provincia di Savona, nella frazione di Valleggia, per tre giorni all'inizio dell'estate: è l'appuntamento con cui l'estate quilianese si inaugura, quando la valleggina matura fra giugno e luglio. Si celebra su un campo di calcio che è stato, anni addietro, «luogo di partenza delle albicocche per i mercati italiani e stranieri». L'evento è promosso dalla Città di Quiliano e organizzato dalla Società Cattolica «San Giuseppe» di Valleggia insieme al C.I.V. «Vivi Valleggia».
Perché la valleggina, un tempo, non era una curiosità locale. Negli anni Cinquanta e Sessanta i frutteti si estendevano per centinaia di ettari, da Loano a Varazze, e rappresentavano il 70% della produzione della provincia; e l'albicocca «veniva esportata anche su mercati esteri — come quello svizzero e tedesco — con treni speciali che partivano proprio dalla Riviera».
Che cos'è l'Albicocca di Valleggia
È un frutto tipico quilianese che prende il nome dal toponimo Valleggia, la frazione di Quiliano, ed è riconoscibile a occhio: buccia sottile, colore arancio e tanti puntini rosso mattone, polpa soda, dolce e leggermente aromatica.
«È di piccola dimensione, ma il suo aroma e il suo sapore sono molto più intensi delle altre varietà sul mercato». Matura tra giugno e luglio sui terrazzamenti dove lo sguardo spazia sul mar Ligure, e si coltiva in una vasta zona che va da Loano a Varazze, immediato entroterra compreso, dal livello del mare fino a 300 metri di altitudine.
Oggi è Presidio Slow Food e Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano, e porta un marchio di origine di proprietà della Città di Quiliano, gestito dalle cooperative agricole «Le Riunite» e «Agricola di Valleggia», che raggruppano la maggior parte dei produttori.
Semi arrivati per sbaglio dal porto di Savona
Le origini sono difficili da individuare.
La traccia scritta più antica sta in un documento napoleonico: se ne trova menzione nella Statistica del dipartimento di Montenotte del prefetto Gilbert Chabrol del Volvic, in un'opera pubblicata nel 1824, alla voce «nel circondario di Savona». Di certo la varietà era presente sulla costa savonese già dalla fine dell'Ottocento.
In paese se ne tramanda un'altra versione: «La popolazione locale concorda che i primi esemplari di questa varietà abbiano avuto origine da semi provenienti via mare dall'Estremo Oriente e scaricati casualmente nel porto di Savona.»
Del periodo d'oro restano gli alberi: ce ne sono ancora di cinquanta e settanta anni, e alcuni risalgono al primo Novecento. Ma la produzione attuale è una piccolissima parte rispetto a quella di cinquanta o sessant'anni fa. È da Quiliano — una delle tre aree più coltivate negli anni Sessanta, con Finale Ligure e Spotorno — che è partita l'attività di recupero che ha portato la valleggina a diventare presidio Slow Food.
Tre giorni, e chi li mette in piedi
La festa dura tre giorni e si tiene fra il campo sportivo della Società Cattolica San Giuseppe di Valleggia e il parco di San Pietro in Carpignano.
A organizzarla sono la Società Cattolica «San Giuseppe» di Valleggia e il C.I.V. «Vivi Valleggia», con la promozione della Città di Quiliano e il patrocinio della Regione Liguria; collaborano la Pro Loco Quiliano, la Pro Loco Cadibona, il gruppo TraQQe che si occupa dei sentieri, la Polisportiva, Quiliano Bike, le due cooperative agricole, il CeRSAA di Albenga e Slow Food Savona. È «una collaborazione nata vent'anni fa e che anno dopo anno cresce», e richiede mesi di preparazione.
A tavola, e nel programma
Il centro di tutto è la degustazione e vendita diretta dell'Albicocca di Valleggia, accompagnata dalle tipiche focaccette quilianesi di patate DE.CO. — che lì chiamano semplicemente focaccette valleggine.
Poi c'è l'«Apericocca Point», con spritz all'albicocca, vini del territorio e dolci all'albicocca; e ancora aperispritz, birra alla spina, sangria e gelati artigianali. Gli stand gastronomici propongono i piatti tipici della tradizione.
Intorno al frutto, però, si parla anche di lavoro. Ci sono due convegni: uno su «Packaging sostenibile per l'albicocca di Valleggia: protezione del prodotto e protezione dell'ambiente nel segno dell'innovazione», e uno intitolato «Albicocca una passione. La Valleggia incontra la Tonda di Saluzzo. Storia, qualità e territori», che si chiude con la degustazione delle due varietà. Perché alla festa arrivano anche «gli amici del Comune di Costigliole Saluzzo, che condividono con Quiliano il frutto tipico: l'albicocca, da loro denominata "Tonda"». E c'è la premiazione dei produttori d'eccellenza.
Il resto del programma esce dal campo sportivo e prende il paese: il Trofeo «Il Giro dell'Albicocca», gara ciclistica su strada per la categoria giovanissimi lungo il percorso cittadino di Valleggia; la camminata «Il Sentiero dell'Albicocca», con partenza da Piazza della Chiesa, «un percorso che ti metterà in contatto con la storia e le esperienze per la produzione di questa nostra eccellenza»; la mostra fotografica «Come era, come è…»; il percorso «Pro-Albicocca»; e «Vetrine in Festa», che porta la festa dentro le attività commerciali. Per i bambini ci sono spazi gioco e gonfiabili, e la sera arrivano i concerti.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Festa dell'Albicocca di Valleggia a Quiliano è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Quiliano-Vado si trova a 1,4 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Savona dista 2,2 chilometri, cioè 3 minuti di strada.
Che altro succede in provincia di Savona
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Sagra dello Gnocco e Trattolandia a Mioglia — luglio
- Sagra del Michettin ad Albenga — luglio
- Palio dei Borghi a Savona — giugno