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Sagre ed Enogastronomia

Fiorinda a Mollaro 2027 - i meli in fiore della Val di Non

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
11 aprile 2026
Dove Mollaro, Mollaro (predaia, Tn)

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: viaggiatoridelgusto.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

Fiorinda si tiene a Mollaro, frazione del comune di Predaia, in provincia di Trento, e dura un fine settimana, in aprile: è una festa che celebra la fioritura dei meli della Val di Non, ma non solo: Fiorinda è anche cultura, enogastronomia, agricoltura, artigianato, esperienza di associazionismo e volontariato sociale.

A idearla e organizzarla è la Pro Loco di Taio, con una manifestazione «capace di coniugare tradizione agricola, cultura, turismo ed educazione ambientale».

Una festa a colori

È una festa «a colori», un percorso diffuso dove ogni zona racconta una sfumatura diversa della primavera: il verde della natura e del benessere, il viola della storia e della fantasia, l'azzurro della creatività e dell'artigianato, l'arancio dell'energia dei bambini e delle famiglie.

Dentro quelle quattro zone si distribuiscono laboratori, giochi, passeggiate tra i meleti in fiore, attività sensoriali, degustazioni di prodotti tipici e momenti di relax.

L'Inno del Trentino e la benedizione

L'apertura è al mattino e ha due gesti fissi: la festa comincia sulle note dell'Inno del Trentino suonato dalla Banda di Coredo ed è preceduta dalla benedizione del parroco di Taio.

Il castello che apre per l'occasione

Il borgo ha un castello che il resto dell'anno resta chiuso: il Castel Mollaro, costruito attorno a una torre del XIII secolo, apre eccezionalmente le sue porte proprio in occasione della festa dei meli in fiore, diventando uno dei luoghi più suggestivi dell'evento.

Dentro ci si trova la parte di memoria della festa: una mostra sugli antichi mestieri, curata dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina; il castello viene animato anche dalle antiche leggende del Trentino, «con racconti che animeranno grandi e piccini», e da un concerto del Coro Croz Corona.

Valer, Coredo, Thun

Attorno, la valle è piena di castelli, e Fiorinda li usa come tappe. Castel Valer, «immerso tra i meleti, è un raro esempio di castello ancora abitato, con oltre mille anni di storia racchiusi tra mura, torri e affreschi».

Castel Coredo, «più raccolto e austero, sorprende per i suoi interni ricchi di arredi e ritratti di famiglia», mentre Castel Thun, «imponente e scenografico, domina la valle dall'alto con bastioni, camminamenti di ronda e panorami che raccontano secoli di storia trentina».

La casa sotterranea delle mele

Fra le mete delle visite guidate ci sono le spettacolari Celle Ipogee di Melinda, la «casa sotterranea delle mele», cioè le celle ipogee di conservazione delle mele, un unicum a livello mondiale.

Le altre mete guidate sono la centrale idroelettrica di Taio, «dove l'acqua diventa energia», e le passeggiate nel Parco Fluviale Novella, tra canyon, fioriture spontanee e sapori locali.

Dal fiore alla mela

Si fanno visite guidate nei meleti accompagnati da esperti, che illustrano il percorso «dal fiore alla mela», simbolo identitario della valle, e le camminate tra i filari insieme ai contadini, per conoscere il lavoro, la passione e la cura che rendono la mela della Val di Non un'eccellenza.

Nei meleti si entra anche in altri modi: le gite tra i meli in fiore a cavallo, in carrozza oppure in bicicletta, queste ultime con la Scuola di Ciclismo Fuoristrada Val di Non e Sole.

La Fata Fiorinda, gli infioratori, la land art

Nel borgo la festa prende forme diverse. Per i bambini c'è un personaggio: la «Fata Fiorinda» accoglie tutti per mano e accompagna i più piccoli in uno speciale percorso nel bosco tra gnomi e folletti.

In piazza si lavora con i fiori, e arrivano da fuori regione: il borgo di Mollaro vede all'opera gli infioratori di Fabriano (AN), che nella piazza del paese realizzano una grande opera estemporanea fatta di fiori essiccati.

E c'è un'opera che si guarda mentre nasce: l'artista Dario Gambarin realizza dal vivo un'opera di land art durante le giornate della manifestazione, permettendo al pubblico di assistere alla creazione passo dopo passo.

A queste si aggiungono sfilate di abiti, rappresentazioni di madonnari e una maratona fotografica, «tutte attività a tema floreale», e laboratori didattici per tutte le età, con particolare attenzione al mondo delle api.

Il mercato e la tavola

Gli appuntamenti che «fin dall'esordio hanno riscontrato il maggiore interesse del pubblico» sono quelli del mercato: gli stand enogastronomici, il mercato florovivaistico e dei prodotti tipici, le passeggiate e le degustazioni curate dall'associazione «Strada della Mela della Val di Non». Ci sono poi mercati contadini con prodotti tipici locali, e «l'enogastronomia racconta la valle attraverso vini, mele, formaggi e specialità locali».

Per celebrare la fioritura dei meli torna anche la rassegna «Aprile Dolce Fiorire», una serie di appuntamenti che animano i borghi e le aziende delle Valli del Noce tra eventi, esperienze e gastronomia.

Per la valle il senso della giornata è dichiarato: Fiorinda rappresenta un simbolico momento di riaperture legate alla primavera.

Come arrivare alla festa

Partecipare alla festa a Predaia è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Mollaro è a 300 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di San Michele all'Adige - Mezzocorona: da lì bastano 15 minuti di guida (15 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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