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Sagre ed Enogastronomia

Mostra del Teroldego Rotaliano a Mezzocorona con degustazioni in Palazzo Martini 2027

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 22 al 24 maggio 2026
Dove Palazzo Martini, Mezzocorona

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: oscarwine.it, letta il 20/09/2026.

La Mostra del Teroldego Rotaliano si tiene a maggio a Mezzocorona, in provincia di Trento, nella corte di Palazzo Martini. Le aziende della Piana Rotaliana portano le loro etichette in degustazione, con percorsi guidati che abbinano vino e cucina, il Mercato del Vino con vendita diretta e la serata «Wine&Music a Palazzo», dove più di trenta etichette si accompagnano a stuzzichini, cocktail a base di grappa e musica dal vivo. La Mostra è nata nel 1990 ed è organizzata dalla Pro Loco di Mezzocorona con il supporto del Consorzio Vini del Trentino.

La Piana fra Adige e Noce

La Piana Rotaliana, circa 450 ettari racchiusi tra il fiume Adige e il torrente Noce, alle pendici delle pareti dolomitiche, è l'unico territorio dove il Teroldego Rotaliano può nascere: un'area alluvionale a nord di Trento che comprende i comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo e San Michele all'Adige, plasmata da secoli di depositi e custodita dalle montagne che ne fanno un microcosmo viticolo.

Quel terreno disegna il carattere del vino. Suoli alluvionali e un microclima particolare gli danno struttura decisa, acidità viva e un profilo fruttato con note di more e mirtilli. Il Teroldego ottenne la Doc nel 1971, primo vino trentino a fregiarsi della denominazione, e da allora è rimasto ancorato alla sua Piana, un comprensorio ristretto; viene spesso definito il «principe dei vini trentini».

A Mezzocorona quella terra si racconta ogni anno. La Mostra del Teroldego Rotaliano è nata nel 1990 ed è organizzata dalla Pro Loco di Mezzocorona con il supporto del Consorzio Vini del Trentino: nel tempo è diventata un'occasione di incontro tra generazioni, produttori e pubblico. Chi la organizza insiste su cosa non è: «Non nasce come semplice evento espositivo, ma come espressione viva di una comunità che si riconosce nel proprio vino e lo condivide», spiega Daniele Postal, presidente della Pro Loco. «Chi versa il vino non sta solo facendo degustare un'etichetta, ma sta portando con sé una storia di famiglia, di lavoro in vigna, di stagioni e di identità.» Per il presidente del Consorzio Vini del Trentino, Albino Zenatti, «la Mostra di Mezzocorona è il luogo dove questo vino si racconta nella sua forma più autentica», e «una denominazione di 450 ettari, ancorata a un terroir unico, non è un limite: è una forza».

La Mostra è il secondo degli appuntamenti della rassegna «Vini e Montagna», nata per raccontare i vini del Trentino in quattro appuntamenti dedicati ai vitigni identitari: Nosiola, Teroldego Rotaliano, Müller Thurgau e Marzemino.

Il sangue del drago

L'origine del vitigno, in Piana Rotaliana, si racconta come una storia di cavalieri. Secondo la leggenda locale i primi ceppi nacquero dalle gocce di sangue del drago che tiranneggiava la Piana: protagonisti sono un valoroso cavaliere, il conte Firmian, e il pauroso animale che il nobile riuscì a uccidere, portando in salvo la popolazione della zona. Là dove cadde il sangue dell'animale ferito a morte si narra fosse germogliata la prima vite di Teroldego, che ancora oggi viene chiamato anche «sangue di drago».

Palazzo Martini e i leoni rampanti

Il fulcro della manifestazione è un palazzo nel cuore del paese. Palazzo Martini risale alla seconda metà del XVII secolo e fu edificato dalla famiglia De Vescovi, come testimonia lo stemma con i leoni rampanti. Nella sua corte si svolgono le degustazioni, gli incontri con i produttori e il mercato del vino, ed è lì che le aziende trentine portano le proprie etichette e, con esse, le proprie storie.

Il programma però esce dal palazzo e coinvolge diversi luoghi di Mezzocorona. L'apertura ufficiale è accompagnata da una cena di abbinamento alla Cantina Storica Rotari, in via Tonale, dove il Teroldego dialoga con la cucina degli chef attraverso percorsi gastronomici dedicati.

Degustazioni, grappa e Wine&Music

Il sabato è la giornata più articolata e sperimentale. Al mattino c'è spazio per le attività di floricoltura, con laboratori su natura, benessere e creatività legati al mondo della rosa e del Teroldego rosato; nel pomeriggio Palazzo Martini diventa il cuore delle degustazioni guidate, con percorsi che affiancano vino e cucina — una di queste si intitola «Teroldego e Sapori» e si tiene in collaborazione con l'Associazione Cuochi del Trentino — e con un approfondimento sulla grappa trentina, raccontata in chiave contemporanea come ponte tra tradizione e innovazione nella degustazione «La rivincita della Grappa, Spirito ribelle».

La sera si apre al pubblico più ampio. «Wine&Music a Palazzo» unisce più di trenta etichette in degustazione, stuzzichini preparati al momento, cocktail a base di grappa e musica dal vivo, in un'atmosfera più informale e contemporanea. È il momento in cui la Mostra assomiglia di più a un'enoteca: un calice in compagnia, con la musica dal vivo che accompagna gli assaggi.

Mercato del vino e giro in bici

La giornata conclusiva è dedicata al territorio e all'incontro diretto con chi il vino lo produce. Il Mercato del Vino riunisce a Palazzo Martini le aziende della Rotaliana Königsberg per assaggi e vendita diretta, cooperative e vignaioli indipendenti fianco a fianco, senza intermediari, e non porta soltanto Teroldego.

Attorno al mercato si distende un programma che racconta il territorio. C'è il Giro del Vino 50, un tour in bicicletta tra vigneti e borghi della Rotaliana Königsberg lungo l'anello sud del percorso; ci sono le visite guidate a Palazzo Martini; e c'è la «Caccia al Territorio», un percorso storico interattivo di cinque chilometri in cui i QR Code disposti lungo la strada guidano tappa dopo tappa tra chiese, boschi, vicoli e cantine, e in cui risolvendo quiz e indovinelli si svelano antiche leggende, memorie storiche e curiosità spesso dimenticate. Per i più piccoli ci sono i laboratori creativi con Fant'Arte.

«La Mostra del Teroldego non cambia direzione, ma si amplia», dice Postal: «da evento centrato sul vino a piattaforma che mette in relazione vino, territorio e persone. Un format più stratificato, dove chi arriva per un'esperienza può fermarsi per scoprirne molte altre».

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Mostra del Teroldego Rotaliano a Mezzocorona è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Mezzocorona Borgata si trova a 400 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di San Michele all'Adige - Mezzocorona dista 2,9 chilometri, cioè 3 minuti di strada.

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