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Peperoncino Festival a Diamante 2026 - Nato per ripicca

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
4 agosto 2026

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: comune.diamante.cs.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

Il Peperoncino Festival si tiene a Diamante, in provincia di Cosenza, il secondo fine settimana di settembre, da mercoledì a domenica, per celebrare il peperoncino calabrese. Il sindaco consegna le chiavi della città al Re Peperoncino, e in piazza Municipio si sfida il Campionato italiano mangiatori di peperoncino. «La prima edizione si tenne a Diamante nel 1992 per ripicca delle Colombiadi di Genova: nel festeggiare i 500 anni della Scoperta dell'America gli organizzatori genovesi si dimenticarono del peperoncino.»

Genova dimenticò il peperoncino

Il 1992 era l'anno delle Colombiadi, e la città ligure «scelse di celebrare le ricchezze agroalimentari portate in dono da Cristoforo Colombo». Ma nell'elenco mancava qualcosa: «sulle caravelle di Cristoforo Colombo c'erano la patata, i fagioli, il pomodoro e soprattutto il peperoncino» — e di quello nessuno parlò.

Così «una delusa Diamante decise di organizzare un festival tutto suo per celebrarne le virtù». Fu il giornalista Enzo Monaco a pensare «ad una manifestazione riparatrice», che chiamò con un titolo eloquente: «1492-1992 Cinquecento anni piccanti».

Quella prima volta aveva già la forma che ha ancora: «convegni, dibattiti e festeggiamenti, tutti in strada e senza biglietto d'ingresso, nel pieno rispetto della millenaria storia del peperoncino, arrivato in Europa come spezia popolare e democratica». Fu «un successo strepitoso», e da episodio isolato diventò presto un appuntamento annuale.

L'Accademia nata due anni dopo

L'organizzazione stabile arrivò subito dopo: «due anni più tardi nacque l'Accademia del peperoncino, che si assunse il compito di organizzarlo ogni anno per farlo diventare "il più importante evento gastronomico della Calabria"» — l'Accademia italiana del peperoncino, fondata dallo stesso Monaco nel '94.

Il festival è cresciuto di conseguenza, «trasformando una semplice spezia in un veicolo di unione culturale e di promozione turistica», fino a diventare «un appuntamento di rilevanza nazionale e internazionale». Il peperoncino, del resto, qui non è un ospite: «la presenza del peperoncino piccante in Calabria è testimoniata fin dall'antichità», e nel Medioevo si diffuse in Europa grazie alle esplorazioni dei navigatori portoghesi, diventando in Calabria un prodotto coltivato su larga scala.

Le chiavi al Re Peperoncino

L'apertura ha un rito preciso. «La manifestazione ha preso il via con il tradizionale passaggio delle chiavi della città: il Sindaco di Diamante ha simbolicamente consegnato le chiavi a Sua Maestà il Re Peperoncino», dando così inizio alla manifestazione.

Il Re non è una figura astratta: è impersonato dall'attore Gianni Pellegrino, che secondo l'Accademia cura «i momenti di relax» del festival nelle vesti del sovrano, e che accoglie tutti i partecipanti. Dopo i saluti istituzionali arrivano la «peperoncizzazione» della Madrina e il taglio della torta della storica pasticceria Biancaneve; e a chiudere il brindisi, «in alto i calici di vino… tutti insieme a re Peperoncino».

Trenta minuti, pane e olio

Il momento clou è una gara che non somiglia a nessun'altra: il «Campionato italiano mangiatori di peperoncino», la cui finalissima si svolge a Diamante nella serata di sabato, in piazza Municipio. Ci si arriva per merito: i vincitori delle selezioni organizzate in tutta Italia nei mesi di luglio e agosto partecipano di diritto alla finale.

Il regolamento è scritto e severo. «Gare di trenta minuti con partecipanti seduti ad un tavolo che mangiano peperoncino crudo e tagliuzzato, servito in "portate" di 50 gr con la possibilità di abbinare solo pane ed olio»; «divieto assoluto, pena la squalifica, di allontanarsi dai propri posti durante la gara»; classifica «stilata mezz'ora dopo la fine della manifestazione, conteggiando la quantità di peperoncino consumato». Uomini e donne partecipano insieme con le stesse regole, e a giudicare c'è una giuria di cinque componenti: il presidente, il giudice di tavola, due giudici di peso e un medico.

Non è solo folclore da palco: «in Calabria mangiare piccante significa essere forte. C'era fra i contadini un vero e proprio rito di iniziazione, al quale si poteva essere ammessi solo dopo i quattordici anni… quando ormai si era uomini sul serio.» Il campionato, dicono gli organizzatori, «vuole ricollegarsi» proprio a quella tradizione.

Cinque giorni di «Mecca del peperoncino»

Per la durata del festival «il borgo di Diamante viene definito come la "Mecca del peperoncino"», e nelle cinque serate si tengono spettacoli, mostre, dibattiti, artisti di strada, dimostrazioni di cucina, degustazioni e vendita di «eccellenze della gastronomia calabrese e di altre parti d'Italia e del mondo».

Ma il programma va oltre la tavola, ed è il tratto che gli organizzatori rivendicano: «non solo il piccante che insaporisce le pietanze, ma anche il piccante dell'arte, della fotografia, del cinema, del teatro e della satira». Ci sono così le «mostre piccanti», la «rassegna internazionale del cinema piccante», i convegni medici sugli effetti benefici del peperoncino, le poesie a tema, le vignette sul ring e un premio per la migliore tesi di laurea dedicata all'ortaggio.

Il secondo weekend di settembre

L'appuntamento è fisso: il Peperoncino Festival si tiene a Diamante nel secondo fine settimana di settembre, da mercoledì a domenica, organizzato dalla sede nazionale dell'Accademia. Il finale è quello che ci si aspetta da un paese di mare: «come da tradizione, sabato a mezzanotte dal porto, ci sono i fuochi di artificio».

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Peperoncino Festival a Diamante è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Diamante-Buonvicino è a 300 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Diamante - Buonvicino: da lì basta un minuto di guida (500 metri) per immergersi nei festeggiamenti.

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