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Sagra della Cipolla Rossa a Ricadi 2027 - Il cammello di fuoco che balla fra la gente
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: sagr.it, letta il 02/09/2026.
La Sagra della Cipolla Rossa si tiene ogni 13 agosto a Ricadi, in provincia di Vibo Valentia, a sud di Tropea e a due passi da Capo Vaticano, in Calabria. Nel pomeriggio la piazza ospita i giochi tradizionali; la sera si degustano le pietanze a base di cipolla rossa di Tropea IGP, e la festa si chiude con il ballo del «Camejuzzu i focu», un cammello infuocato che danza tra la gente, e con i fuochi d'artificio. La sagra si svolge dal 1978 ed è organizzata dall'associazione culturale «Insieme per Ricadi» con il patrocinio del Comune di Ricadi.
Un cammello che brucia in piazza
La sera del 13 agosto, a Ricadi, il ballo del «Camejuzzu i focu», un cammello infuocato che danza tra la gente, precede uno spettacolo pirotecnico che illumina il cielo notturno.
È il momento con cui la festa si chiude, insieme ai fuochi d'artificio. Fra la gente volteggiano anche i tradizionali giganti, Mata e Grifone, che si esibiscono in più momenti della serata.
La cipolla di Tropea, a Ricadi
Nonostante il suo nome celebre, è a Ricadi — un comune a pochi chilometri da Tropea, in provincia di Vibo Valentia — che questa festa storica e sentita prende vita ogni anno.
Si tiene ogni 13 agosto, nella piazza di Ricadi-Capo Vaticano, e precede di pochi giorni Ferragosto. Si svolge dal 1978, nata su iniziativa di un comitato cittadino.
Oggi l'organizza l'associazione culturale «Insieme per Ricadi» con il patrocinio del Comune di Ricadi, e coinvolge tutte le famiglie del paese. La sagra vuole anche recuperare antichi valori del mondo contadino: l'amore per la terra e per gli animali, l'interesse per i raccolti, la riscoperta della cucina e dei cibi genuini e tradizionali.
Pignata, bumbuleju e canniscia
Il pomeriggio è dei giochi, che si svolgono in piazza Marconi e sono organizzati per fasce d'età.
C'è lo Scasso della pignata, per i bambini dai 6 ai 10 anni, con premio per tutti; la Gara nel sacco dagli 11 ai 13; la Corsa Girl e la Corsa Boys dai 9 ai 12; la Maratona Mista Babies per i più piccoli, dai 4 ai 5 anni; e poi un Gioco a sorpresa, la Gara du bumbuleju e la Gara della Canniscia, aperte a tutti. Per ciascuna gara c'è la coppa al primo e al secondo posto, e la premiazione arriva al termine.
Il programma dei giochi comprende inoltre la corsa delle uova, la maratona di una noce, il gioco dei pompieri e la gara della carretta.
Al calar della sera la musica riempie l'aria e si passa al ballo e al canto popolare.
Dai medaglioni panati al gelato
La cipolla, a tavola, non compare solo nell'insalata. Nei gazebo allestiti per l'occasione si degustano zuppe di cipolle, frittate di cipolla, marmellate di cipolla e medaglioni di cipolle panate; e ancora cruda in insalata, alla griglia, gratinata, sottaceto, ridotta in frittelle, sposata al pesce azzurro, trasformata in marmellata e persino in gelato.
Il percorso va dall'antipasto al dolce, e i piatti sono preparati dalle mani esperte della comunità locale, che tramandano gesti e ricette antiche.
La cipolla rossa di Tropea è dolce, tenera, vermiglia fuori e bianca dentro. Rotonda o ovoidale, dal sapore dolce, leggero e raffinato, facilmente digeribile, carnosa e croccante.
La dolcezza dipende dal microclima, particolarmente stabile nel periodo invernale, senza sbalzi di temperatura per l'azione di mitezza esercitata dalla vicinanza del mare, e dai terreni freschi e limosi; sono le sostanze contenute in quei suoli a renderla dolce e non amara. Si produce fra Briatico e Capo Vaticano, nel comune di Ricadi, e le vengono attribuite proprietà terapeutiche eccezionali, confermate da scrupolose analisi di laboratorio.
Nel 2001 un gruppo di produttori e commercianti locali diede vita all'Accademia di Tutela della cipolla rossa di Tropea; il marchio IGP è arrivato a coronamento di quel cammino.
Fenici, greci e trecce di cipolle
La cipolla di Tropea è ritenuta originaria della Mesopotamia e dell'Asia Centrale. Gli Egiziani la conoscevano e la consumavano già nel 3000 a.C., e i Fenici ne andavano ghiotti.
Furono i Greci e i Fenici, migrando e commerciando attraverso il Mediterraneo, a portare in loco questo prodotto. Alcuni reperti archeologici rinvenuti fra Vibo Marina e Trainiti fanno pensare che siano stati i Fenici a introdurla nel vibonese, e che attraverso il porto di Parghelia ne abbiano favorito la diffusione nel tratto di costa che va da Amantea a Capo Vaticano. I Greci, che avevano appreso l'uso della cipolla rossa dalla tradizione culinaria assira e babilonese, ne erano grandissimi consumatori; e già nel Medioevo la cipolla di Tropea era apprezzata e commerciata in tutta Italia.
La coltivazione ebbe una prima diffusione nei comuni di Parghelia e Zambrone, per poi spostarsi verso Capo Vaticano coinvolgendo Tropea e Ricadi.
I bulbi vengono uniti in trecce, una pratica che facilita l'immagazzinamento e contribuisce anche alla presentazione del prodotto. La treccia di cipolle è «un autentico rito culturale che celebra l'importanza di questo prodotto nella quotidianità dei Trupiani», come vengono chiamati in dialetto calabrese gli abitanti di Tropea.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Ricadi per la Sagra della Cipolla Rossa non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Ex Stazione FS - Coccorino a un passo dal centro, 2,9 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Rosarno, e da lì restano 29 chilometri e 30 minuti.
Da vedere qui intorno
Nei dintorni, altre tradizioni che si tengono in questi mesi.
- Sagra della 'Nduja a Spilinga — agosto
- Tropea Cipolla Party — agosto
- Sagra Da Sujaca a Drapia — agosto