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Sagra degli Osei a Sacile e il mercato degli uccelli e attrezzature per l'uccellanda 2026
Fonte: sagramap.com, letta il 20/09/2026.
La Sagra degli Osei si tiene a Sacile, in provincia di Pordenone, la prima domenica di settembre, data alla quale la Sagra è tornata nel 2019 dopo essere stata a lungo in agosto. È il mercato espositivo di uccelli e di attrezzature per l'uccellanda: si comprano e si vendono gabbie e richiami per l'arte dell'aucupio. Il mercato da cui nasce si celebra a Sacile da almeno otto secoli.
Otto secoli alla porta del Friuli
A Sacile, che è chiamata la porta del Friuli, viene celebrato da almeno otto secoli un mercato per la compravendita di animali. Non è rimasto uguale a sé stesso: si è adattato ai tempi, e lo ha fatto soprattutto grazie ai suoi cittadini.
Da quel mercato è nata la Sagra dei Osei, una delle più vecchie fiere italiane, che si celebra ogni anno. È una manifestazione che ha attraversato i secoli cambiando nome e cambiando data, ma senza mai perdere il suo oggetto: gli uccelli.
L'arte dell'aucupio
Il mercato era, ed è ancora, un momento di ritrovo per chi pratica l'arte dell'aucupio. È il nome di una tecnica precisa: la caccia degli uccelli di piccole dimensioni mediante delle trappole, oppure con altri uccelli usati per il richiamo.
È da lì che viene tutto il resto: il mercato non vendeva soltanto animali, ma anche gli attrezzi di quel mestiere. Chi arrivava a Sacile cercava le gabbie, i richiami, l'occorrente per l'uccellanda, e trovava altri che facevano lo stesso lavoro.
Dal mercato espositivo alla sagra
Il nome ufficiale della manifestazione lo dice per intero: «Mercato espositivo uccelli e attrezzature per l'uccellanda». Accanto a quel nome compare il riferimento a San Lorenzo, quasi a richiamare la sua vera origine.
Da lì a breve il nome sarebbe diventato quello con cui la conoscono tutti, Sagra dei Osei. Non fu un cambio improvviso: già nella stampa dell'epoca compariva a volte così, segno probabile che fosse il modo popolare di chiamarla, quello della gente prima che dei documenti.
Di quel passaggio resta anche una traccia minuta. Su un piccolo oggetto si può ammirare l'opera di «Coso», e subito dopo lo sguardo cade sulla data della manifestazione: 19 agosto 1951.
Una data che si è spostata cinque volte
La data della manifestazione cambiò spesso durante il Novecento, e ogni spostamento ha una ragione dichiarata.
Dapprima rimase il giorno di San Lorenzo, e quindi il 10 agosto. Nel 1929 fu spostata al primo settembre, per l'esigenza di avere uccelli che fossero efficaci nel richiamo poco prima della migrazione, che avviene dopo la metà di settembre. Nel 1937, su suggerimento dell'onorevole Gasparotto, fu spostata alla prima domenica di settembre per favorire il turismo. Proprio nel 1951 si scelse di spostarla ancora alla prima domenica dopo Ferragosto, sempre per favorire il turismo.
Recentemente, nel 2019, la Sagra è tornata alla prima domenica di settembre, sia per motivi turistici sia per motivi legati al benessere animale: in quel periodo le temperature sono più miti rispetto al mese di agosto.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Sacile è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Sacile - San Liberale è a 1,4 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Sacile Ovest: da lì bastano 8 minuti di guida (5,2 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Che altro succede in provincia di Pordenone
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Festa Dell'Oca a Morsano al Tagliamento — agosto
- Sagra del Pan ZAL a San Vito al Tagliamento — ottobre
- Sagra dea Quaia a Prata di Pordenone — luglio