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Sagre dal Frico a Dignano con il raduno Vespa 2027
Fonte: sagreautentiche.it, letta il 19/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.
La Sagre dal frico si tiene a Carpacco, frazione di Dignano, in provincia di Udine, per due lunghi fine settimana di agosto, nell'area festeggiamenti sulle rive del Tagliamento. I cuochi preparano il frico davanti al pubblico, negli ampi chioschi gastronomici, nelle due versioni: quello croccante di solo formaggio e quello morbido con le patate. La sagra ha oltre quarant'anni di storia ed è organizzata dall'A.R.S. di Carpacco con il sostegno del Comune di Dignano e della Pro Loco.
Un tavolo, una friggitrice e una damigiana
La sagra è nata per pagare i lavori di una latteria. Negli anni Ottanta Cimolino era presidente dell'allora latteria turnaria di Carpacco, i conti erano in rosso e non si sapeva come far fronte alle spese della ristrutturazione: propose ai soci di fare una festa e di usarne il ricavato.
La prima festa era piccolissima. «C'era un tavolo dove era stata sistemata la friggitrice per le patatine — ricorda la figlia Elviana — e una damigiana di vino». Su suggerimento di uno dei più anziani del gruppo si volle provare a offrire qualcosa di tipico: il frico fatto come da tradizione, con le «strissulis», la parte di scarto del formaggio realizzato nella stessa latteria. E allora ci voleva molto più tempo di adesso: «Rispetto ai 10 minuti attuali, ci volevano ben 4 ore per cucinare i primi frichi di patate».
In pochi anni la festa della latteria, organizzata vicino all'edificio da cui prendeva il nome, cominciò a crescere e a imporsi come appuntamento imperdibile fra quelli che animano la provincia friulana durante l'estate. Venne costituita l'ARS, l'associazione ricreativa sportiva di Carpacco, e Cimolino ne fu nominato presidente, carica che ricoprì fino agli anni Novanta; nello stesso periodo la festa venne ribattezzata «Sagre dal frico» e si spostò in quella che è oggi l'area festeggiamenti sulle rive del Tagliamento. Cimolino, nato e cresciuto nella frazione, ha sempre fatto il muratore, ma il suo impegno per il paese non è mai mancato.
Croccante come una cialda, morbido con le patate
Oggi la sagra ha oltre quarant'anni di storia ed è una delle manifestazioni enogastronomiche più longeve e sentite del Friuli Venezia Giulia. Si tiene a Carpacco, frazione di Dignano in provincia di Udine, e occupa due lunghi fine settimana di agosto.
Il protagonista indiscusso è il frico, e alla sagra si gustano entrambe le versioni. Quello croccante, o friabile, è sottile come una cialda e si fa con il solo formaggio — generalmente montasio — fritto nel suo burro fino a diventare dorato. Quello morbido unisce formaggio e patate schiacciate, cotte fino a una consistenza cremosa e avvolgente, e si può servire con la polenta o da solo. La cottura crea quella superficie dorata che racchiude un interno morbido e filante. I cuochi li preparano davanti al pubblico, negli ampi chioschi gastronomici, per garantire la massima freschezza.
La cucina del non spreco
Il frico nasce da pochi ingredienti: formaggio Montasio, patate e a volte cipolla, di solito della varietà dorata. È il simbolo di una cucina del non spreco, capace di trasformare il formaggio avanzato in una specialità golosa, e di un tempo in cui nulla si buttava e ogni ingrediente veniva esaltato con semplicità e sapienza. Oggi è visto come un piatto festivo, ma tradizionalmente la sua preparazione serviva a recuperare i ritagli di formaggio, le strissulis: sottili strisce dall'aspetto simile a mozzarella, in eccesso dopo la sagomatura delle forme.
La sua storia scritta comincia molto prima delle sagre. Il piatto fu descritto per la prima volta con il nome di «caso in patellecte» dal maestro Martino da Como, cuoco del patriarca di Aquileia, il cardinale Ludovico Trevisan, nella sua opera De Arte Coquinaria, verso la metà del XV secolo: formaggio cotto in padella con burro o lardo. Nella pronuncia friulana originaria si dice fricò, ed è riconosciuto fra i prodotti agroalimentari tradizionali friulani e giuliani. Dire semplicemente «frico», del resto, significa riunire sotto uno stesso nome ricette e consistenze differenti: il piatto è offerto in quasi tutte le sagre del Friuli e ha due eventi dedicati, questo di Carpacco e il festival «A tutto frico...» di Flaibano, dove se ne prepara anche una versione locale con le erbe e una piccante.
Le Vespa fra le colline
Attorno al frico ruota un programma ricco: serate danzanti con orchestre, concerti, giochi per bambini e il mercatino degli hobbisti. L'appuntamento più atteso è il raduno Vespa, che ogni anno porta a Carpacco decine di appassionati: le iscrizioni si fanno in piazza, e da lì parte il giro fra le colline del Friuli.
La sagra è organizzata dall'A.R.S. di Carpacco con il sostegno del Comune di Dignano e della Pro Loco, ed è una festa di comunità in cui la gastronomia dialoga con l'intrattenimento e le tradizioni locali.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Dignano richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Travesio, a 15 chilometri da Carpacco, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Udine-Stadio Friuli ha davanti un percorso di 21 chilometri che in 25 minuti porta a destinazione.
Che altro succede in provincia di Udine
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
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- Festa della Zucca a Venzone — ottobre
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