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Sagra del Pan Zal a San Vito al Tagliamento 2026 - La focaccia di zucca cotta in una foglia di verza sul focolare
La Sagra del Pan-Zal si tiene a Rosa, piccola frazione di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, nel terzo e quarto fine settimana di ottobre, nel periodo che comprende il 18 ottobre, giorno di San Luca, copatrono del borgo. Il pan-zal, «pane giallo», è una piccola focaccia dolce a base di zucca, impastata con farina di mais e di segale, fichi secchi, semi di finocchio e un goccio di grappa, avvolta in una foglia di verza e cotta al centro del focolare. La sagra è organizzata dal Comitato di Rosa dal 1986 e porta il nome della focaccia dal 1987.
Il pane giallo di ottobre
Il «Pan-Zal» (pane giallo) è una piccola focaccia dolce, a base di zucca, che per antica tradizione viene preparata durante il mese di ottobre dalla gente di Rosa, piccola frazione di San Vito al Tagliamento (PN). Il nome dice esattamente quello che è: un pane, e giallo.
La ricetta è di quelle che si tengono a mente senza scriverle. La polpa di zucca bollita si mescola con farina di mais e di segale, fichi secchi e un goccio di grappa, fino a ottenere un impasto a cui, subito prima della cottura, viene aggiunto il lievito e semi di finocchio.
Poi viene la parte che rende il pan zal riconoscibile fra mille focacce. Con una scodella viene prelevato il quantitativo di impasto necessario per una pagnotta, che può essere modellata o avvolta in una foglia di verza, e si cuoce al centro del focolare. Non forno, non teglia: la foglia di verza fa da involucro e da protezione, e la brace fa il resto. Quello che se ne ricava è una pagnotta dolce, dal gusto particolare e aromatizzato.
È un dolce povero, che deriva dalla cucina contadina che sfruttava al meglio quelle poche risorse che aveva a disposizione, ottenendo tuttavia piatti gustosi. Zucca, mais, segale, qualche fico secco: la dispensa di ottobre di una casa di campagna.
Una focaccia già diffusa nell'Ottocento
Quanto all'età, l'inizio di questa tradizione non è noto ma si sa con certezza che la preparazione del «Pan-Zal» era già ampiamente diffusa nell'Ottocento, e fin da allora veniva preparato il 18 ottobre in occasione della festa di San Luca, copatrono di Rosa.
Cambio di nome nel 1987
La sagra, all'origine, non si chiamava così. Era dedicata al santo patrono, Luca, e in un certo senso lo è ancora; ma il «Pan Zal» è sempre stato presente a Rosa e in questa festa, tanto che si decise di intitolarla alla focaccia dolce di zucca.
Il passaggio ha una data precisa: dal 1987 la sagra cambia nome e appunto diventa la sagra del Pan Zal. L'anno prima era arrivata l'organizzazione stabile: dal 1986 la «Sagra del Pan-Zal» è organizzata dal Comitato di Rosa.
Il calendario, però, è rimasto quello del santo. La sagra si tiene ogni anno nei giorni vicini alla festa di San Luca (18 ottobre), copatrono del borgo, e da tradizione il terzo e quarto fine settimana di ottobre. È una festa che ha cambiato insegna senza cambiare data: dedicata a San Luca, ma che è sempre stata legata al dolce della tradizione povera locale.
Sotto il telo-tenda
La manifestazione si svolge in un telo-tenda di 2000 metri quadrati, riscaldato e pavimentato, e le pietanze sono servite in piatti di ceramica e con posate di metallo.
Gnocchi di zucca, muset e salame all'aceto
In tavola, oltre al pan zal, arriva la cucina friulana d'autunno: gnocchi freschi di zucca o patate; tagliatelle zucca e speck; pollo e rassa allo spiedo; muset e brovada; salame all'aceto. La zucca torna nei primi come nel dolce.
In quei due fine settimana c'è anche l'unico modo sicuro di assaggiarlo. Oggi si segue ancora l'antica ricetta per la preparazione del Pan-Zal, tuttavia la sua reperibilità è limitata ad alcune case di Rosa e alla tradizionale festa popolare della Sagra del Pan-Zal. Fuori da lì, il pane giallo non si compra: o lo fa qualcuno in casa, o si aspetta ottobre.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della Sagra del Pan Zal, a San Vito al Tagliamento, è alla portata di tutti. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di San Vito al Tagliamento a un passo dal centro, 700 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Villotta, e da lì restano 10 chilometri e 10 minuti.
Nei paesi vicini
Altri appuntamenti in provincia di Pordenone.
- Sagra degli Osei a Sacile — settembre
- Festa Dell'Oca a Morsano al Tagliamento — agosto
- Sagra dea Quaia a Prata di Pordenone — luglio