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Le feste del Friuli-Venezia Giulia
Le feste del Friuli-Venezia Giulia sono più di 50, e portano i segni di una terra di confine: i fuochi di fine inverno, i Krampus che scendono nei paesi, le tradizioni della montagna carnica e i riti delle comunità di lingua slovena e friulana. Qui le trovi una per una, paese per paese.
Festività Nazionali
Presepi Artistici e Tradizionali a Sutrio - Trent'anni di lavoro per il presepe di Teno, e una culla ricavata da una radice di Vaia
Presepe di Corgnolo a Porpetto - Le 300 statue sulla roggia
Rievocazione del Primo Presepe a Castello di Porpetto - I giovani delle parrocchie e il quadriennio francescano
Feste Patronali
Festa di San Martino a Zoppola - I Krampus Damntaus Nomine e la piazza che si accende
Festeggiamenti di Sant'Ermacora a Chions - I santi protettori degli ammalati di cuore
Fiera di San Martino a Latisana con bancarelle di artigianato e prodotti tipici
Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo a Erto - Processione con crocifisso ligneo e donne velate
San Giusto a Trieste - I pesi di piombo e il corpo restituito dal mare
San Marco evangelista a Pordenone - La cappella del cimitero diventata parrocchia nel 1278
Festa di San Michele Arcangelo a Cervignano con la benedizione dal sagrato
Sant'Ilario e San Taziano a Gorizia con la processione dei busti lignei
Santi Ermacora e Fortunato a Udine - Le croci delle Pievi e i canti patriarchini
Folklore e Rievocazioni
1809. Battaglia di Sacile o dei Camolli o anche di Fontanafredda a Porcia - La fucilazione dei disertori e i Campi molli
Commemorazione del Vajont a Erto e Casso - La Luciolata e il Cimitero delle Vittime
Cordovado Medievale - L'assedio del 1387 respinto cinque volte e le bombarde usate per la prima volta
Falò dei Krampus a Tarvisio e Pontebba - Antico rituale alpino con diavoli cornuti
Il fascino misterioso di… Sacuidic a Forni di Sopra - La zecca clandestina dei falsari, che nella festa torna a coniare
Festa della Contea a Gorizia - Il documento del 1001 in cui Ottone III nomina la villa Gorica
Fuochi Epifanici (Pignarûl) a Tarcento - Il fumo del falò e il vaticinio del Vecchio Venerando
La Giornata Medievale a Caneva - La campanella lasciata in cambio della sposa
Giostra dei Castelli a Torre di Pordenone - I balestrieri di Spilimbergo e la sagoma del turco
Legiomania a Tergeste - Rievocazione storica dell'epoca romana con simulazioni di combattimento
Luci e Ombre sul Carso della Grande Guerra a Fogliano Redipuglia - Rievocazione storica con rancio del soldato
Medioevo a Valvasone
Messa dello Spadone a Cividale del Friuli - Rievocazione storica dell'ingresso del Patriarca Marquardo von Randeck
Messa del Tallero o Epifania del Tallero a Gemona del Friuli - Consegna della moneta d'argento e corteo storico
Moggio Eleva a Moggio Udinese
Nozze Carsiche a Monrupino
Palio di San Donato a Cividale del Friuli e la gara della staffetta con l'anello
Palio dei Turchi a Mortegliano e la corsa all'anello sorretto dalla sagoma di un turco
A.D. 1615 Palma alle Armi a Palmanova - Rievocazione storica con oltre 1000 partecipanti
Rievocazione storica della Macia a Spilimbergo e l'unità di misura di 68,4 cm
Rievocazione Storica Rinascimentale a Cormòns - L'Editto del 1518 che esentò la città dalle tasse
Rievocazione del Venerdì Santo a Erto e Casso con il crocifisso del Brustolon
Tempora in Aquileia - Centinaia di rievocatori celti e romani in città
Tempus est Jocundum a Gemona del Friuli - L'incendio del campanile e il Palio del Niederlech
Villaggio longobardo a Romans d'Isonzo - La spada del 1986 e il rito funebre della tomba 79
Sagre ed Enogastronomia
Festa dell'Oca a Morsano al Tagliamento - Morsan des Ocjis, il paese delle oche
Festa della Pezzata Rossa a Bertiolo - Grigliata mista e arrosticini di carne magra
Festa della Zucca a Venzone - La leggenda della zucca d'oro e lo zuccometro
Malvasia in Porto a Muggia con la degustazione di vini e prodotti da forno
Purcit in Ostarie a Martignacco e la dimostrazione di arte norcina
Sagra di Castello di Aviano - Gli affreschi della Passione e il goulash di bufala
Sagra dea Quaia a Prata di Pordenone - Quaglie arrosto e risotti tradizionali
Sagra delle Fragole e dei Lamponi ad Attimis con i visitatori vestiti da fragola
Sagra dei Gamberi a Orcenico Superiore - Le ceste di gamberi dovute ai signori di Valvasone
Sagra degli Osei a Sacile e il mercato degli uccelli e attrezzature per l'uccellanda
Sagra del Pan Zal a San Vito al Tagliamento - La focaccia di zucca cotta in una foglia di verza sul focolare
Sagra di S. Pietro a Cordenons con il corteo dall'antica chiesetta
Sagre dai Cais a Sedegliano con le lumache in umido e alla borgognona
Sagre dal Frico a Dignano con il raduno Vespa
Festival e Musica
Mercatini di Natale
Mercatini di Natale in Friuli-Venezia Giulia »Tutti i Mercatini di Natale d'Italia »
I mercatini di Natale e i presepi in Friuli-Venezia Giulia
In Friuli-Venezia Giulia il Natale è fatto di un mercatino e di tre presepi, e sono quattro cose molto diverse fra loro: uno dei presepi più grandi d'Europa, la rievocazione del primo presepe della storia, un presepe meccanico costruito da un uomo solo in trent'anni, e un mercatino di montagna dove i canti si fanno in tre lingue. Si va dal primo fine settimana di dicembre all'Epifania.
Corgnolo: quindicimila metri quadri e trecento statue
A Corgnolo, frazione di Porpetto in provincia di Udine, il presepe non si guarda da fuori: ci si cammina dentro, e ci vuole tempo. Si estende per quindicimila metri quadri fra l'area della chiesa parrocchiale e i tre rami della roggia Corgnolizza, collegati da ponticelli costruiti per l'occasione. Lungo il sentiero si ripercorre il viaggio di Maria e Giuseppe partiti da Nazareth fra circa trecento statue a grandezza naturale, vestite con costumi confezionati a mano dalle abitanti del paese, e fra animali veri; si arriva alla stalla dove a mezzanotte nasce «Il Santo Bambino».
È uno dei più grandi d'Europa, e attira visitatori anche dall'estero. Intorno, il paese fa da scenografia da solo: il percorso passa fra edifici antichi ormai disabitati, che gli danno un fascino d'altri tempi. Lo mettono in piedi la Pro Loco Corgnolo e il Comune di Porpetto.
E nella stessa Porpetto, il presepe che rifà il primo presepe
A pochi chilometri, a Castello di Porpetto, va in scena una cosa diversa: non un presepe vivente qualunque, ma la ricostruzione del presepe da cui vengono tutti gli altri. La comunità riproduce nella chiesa parrocchiale l'atmosfera del «Presepe di Greccio», quello che san Francesco d'Assisi volle nel 1223 a Greccio, in provincia di Rieti, «per ravvivare lo spirito natalizio» con una rievocazione della nascita che potesse parlare al cuore del popolo. La rappresentazione è animata dai giovani del territorio, ed è nata nel 2023, dentro le celebrazioni del quadriennio francescano.
Sutrio: trent'anni di lavoro di un uomo solo
A Sutrio, in Carnia, fra dicembre e gennaio si vedono oltre cento presepi nei cortili, sotto i portici e lungo le stradine lastricate. Ma il cuore della manifestazione è uno, e porta il nome di chi l'ha fatto: il Presepe di Teno, «frutto di trent'anni di passione, dedizione, creatività e artigianalità», realizzato interamente da Gaudenzio Straulino detto «Teno», artigiano di Sutrio mancato nel 1988. Un dettaglio dice tutto: il presepe lo vide impegnato fino all'ultimo giorno della sua vita.
Non è un presepe nel senso consueto. Riproduce in miniatura gli usi e i costumi del paese e li anima con ingranaggi meccanici: il giorno si alterna alla notte, le figure si muovono, l'acqua scorre nei ruscelli. Quello che ne esce è uno spaccato etnografico della vita e dei lavori della montagna carnica — un piccolo museo che racconta la Sutrio di un tempo, con le architetture, gli opifici e le botteghe ricostruiti con minuzia.
E fra gli altri presepi di Sutrio ce n'è uno che è stato esposto in piazza San Pietro a Roma, con un dettaglio che lega il Natale a una ferita del territorio: la culla del bambino è scolpita nella radice di un albero sradicato dalla tempesta Vaia.
Sauris: i Canti della Stella, in tedesco antico
L'unico mercatino della regione si tiene nel primo fine settimana di dicembre a Sauris di Sopra, nel cuore della Carnia in Val Lumiei, fra malghe e architetture di pietra e legno. Apre con l'accensione dell'albero sulla Pista Plotze, e quel momento porta il nome della cosa che si canta: gli Stearnliedlan, i Canti della Stella, che gli abitanti cantano in tedesco antico, italiano e latino, insieme al Coro Zahre. Perché Sauris è un'isola linguistica, e le usanze della madrepatria si sono conservate nella lingua, nelle architetture, nella preparazione dei cibi e nella devozione a Sant'Osvaldo, diffusa nei Paesi di lingua tedesca.
Nelle casette di legno ci sono artigiani e produttori che «non si limitano a vendere»: raccontano la storia del prodotto. Si trovano oggetti scolpiti a mano, sculture, orologi e maschere in legno, tessuti artigianali, marmellate. Nell'enogastronomia il posto d'onore ce l'ha il prosciutto IGP di Sauris, e accanto stanno i formaggi di alpeggio, le tisane e le creme di piante officinali, il miele. La musica itinerante è affidata agli Zampognari Friulani di Forgaria. E il paese racconta volentieri una sua leggenda: uno Sbilf, folletto del bosco, uscì di casa in un giorno freddo e terso e incontrò un amico folletto vestito elegantemente, con un cesto pieno di salumi, formaggi e birra — tutti di Sauris.
Quando conviene andare
Il mercatino di Sauris dura un fine settimana solo, il primo di dicembre: è la data da segnare per prima, perché le altre tre si possono vedere per settimane. Corgnolo e Sutrio restano allestiti fra dicembre e gennaio; a Corgnolo la notte da scegliere è quella del 24, quando a mezzanotte nasce «Il Santo Bambino». Castello di Porpetto si tiene a dicembre. Per chi ha una giornata sola e vuole camminare: Corgnolo, perché quindicimila metri quadri chiedono tempo e scarpe comode.
Domande frequenti
Quanti mercatini di Natale ci sono in Friuli-Venezia Giulia?
Nel nostro catalogo uno: quello di Sauris, in Carnia, che si tiene nel primo fine settimana di dicembre. Il resto del Natale friulano che abbiamo raccolto è fatto di presepi.
Quanto è grande il presepe di Corgnolo?
Quindicimila metri quadri, fra la chiesa parrocchiale e i tre rami della roggia Corgnolizza, con circa trecento statue a grandezza naturale. È considerato uno dei più grandi d'Europa.
Che cos'è il Presepe di Teno?
Un presepe meccanico costruito interamente da Gaudenzio Straulino, detto «Teno», artigiano di Sutrio: trent'anni di lavoro, fino all'ultimo giorno della sua vita, nel 1988. Gli ingranaggi alternano il giorno alla notte, muovono le figure e fanno scorrere l'acqua nei ruscelli; le scene riproducono la vita e i mestieri della montagna carnica.
Che cosa sono gli Stearnliedlan?
I Canti della Stella di Sauris: gli abitanti li cantano in tedesco antico, italiano e latino, e accompagnano l'accensione dell'albero di Natale sulla Pista Plotze che apre il mercatino.