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Vicoli di Gusto a Roccavivi 2027 - Le cantine come punti tappa e la pecora al cotturo

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Vicoli di Gusto si tiene in giugno a Roccavivi, frazione di San Vincenzo Valle Roveto, in provincia dell'Aquila. Per due giornate le cantine del centro storico sono i punti tappa di questo itinerario del gusto, con l'Olio EVO «Monicella della Valle Roveto», le focacce con gli orapi, la pecora al cotturo e i primi piatti ai funghi e al tartufo. L'organizzazione è curata dal Comitato «Roccavivi in Associazione», promosso dalla Pro Loco di Roccavivi e dal Centro Sociale Anziani Roccavivi.

Un itinerario che entra nelle cantine

Nel mese di giugno, nel centro storico di Roccavivi, si svolge «Vicoli di Gusto», evento eno-gastronomico alla riscoperta dei prodotti tipici, dei sapori di una volta e delle antiche ricette della cucina tradizionale abruzzese, e non solo abruzzese, nelle cantine e negli stand, lungo i caratteristici vicoli del borgo.

L'idea è che il visitatore non guardi da fuori: la manifestazione fa percorrere il borgo ai visitatori come se fossero del posto: si esplorano i vicoli del centro storico, si curiosa nelle cantine e fra i segreti degli artigiani, si assaggiano i prodotti tipici, lungo un itinerario pensato per toccare i luoghi vivi di Roccavivi.

È anche, dichiaratamente, un percorso del gusto (quasi tutto) a chilometro zero: prodotti locali fatti con le ricette di una volta e riproposti oggi anche al visitatore più esigente e attento alla qualità dei prodotti tradizionali.

L'olio Monicella, gli orapi e la pecora al cotturo

Lungo le tappe si degustano i tanti prodotti e ricette della tradizione: l'Olio EVO «Monicella della Valle Roveto», Presidio Slow Food, le focacce con gli orapi, la pecora al cotturo, primi piatti ai funghi e al tartufo, la zuppa contadina e i dolci tipici.

Accanto alla tavola c'è la cucina fatta a vista: la cucina in piazza, con la pasta fatta in casa ammassata dalle «nonne» del paese e la preparazione di un piatto tipico abruzzese da parte dello chef.

I cestini in vimini e i mestieri di una volta

Oltre al festival del gusto, la manifestazione si caratterizza per il mercatino dei prodotti tipici e dell'artigianato locale, con rievocazione dei mestieri di una volta. C'è il mercatino dei prodotti tipici, artigianato, pittura, collezionismo e oggettistica lungo corso Vagnolo.

Nella piazza del centro storico si tiene il laboratorio sulla lavorazione dei cestini in vimini, dal titolo «La riscoperta degli antichi mestieri artigiani».

La benedizione delle cantine e i gruppi itineranti

La festa comincia con la benedizione delle cantine e l'arrivo dei gruppi itineranti, segno distintivo dell'evento. Poi l'atmosfera si accende con l'apertura del mercatino di artigianato e prodotti tipici, e con l'illuminazione dei vicoli grazie agli addobbi riciclati della Pro Loco, prima di lasciar spazio alla musica.

Il centro storico continua ad animarsi fin dal mattino con la riapertura delle cantine, degli stand gastronomici e del mercatino, e nel pomeriggio arriva l'esibizione degli Sbandieratori Città di Narni. La festa continua fino a notte, con il Mercatino dell'Artigianato e gli intrattenimenti musicali lungo i caratteristici vicoli del paese. Al programma si è aggiunta la Cicloturistica degli Ulivi, un evento che celebra il territorio a tutto tondo tra enogastronomia, cultura e sport all'aria aperta.

Chi la mette in piedi

L'organizzazione è curata dal Comitato «Roccavivi in Associazione», promosso e costituito dalla Pro Loco di Roccavivi, dal Centro Sociale Anziani Roccavivi e dalle altre Associazioni del paese.

E la festa porta un marchio. Vicoli di Gusto si può fregiare del marchio «Borghi Autentici d'Italia», dopo che il Comune di San Vincenzo Valle Roveto ha aderito all'Associazione.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a San Vincenzo Valle Roveto è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Roccavivi a un passo dal centro, 1,5 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Castelliri, e da lì restano 25 chilometri e 28 minuti.

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