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Festa delle Castagne di Senarica a Crognaleto 2026 - Il marrone lu Nzite e la più piccola repubblica del mondo
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: abruzzoconleproloco.it, letta il 19/09/2026.
La Festa della Castagna di Senarica si tiene ogni ottobre a Senarica, frazione di Crognaleto, in provincia di Teramo, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Negli stand gestiti dai 40 volontari della Pro Loco il marrone locale, «lu Nzite», entra in tutto il menù, dalla zuppa di fagioli e castagne al gelato, e il programma comprende escursioni guidate nel castagneto comunale di circa 70 ettari. La manifestazione si chiude con la consegna della «Castagna d'Oro»; il borgo che la ospita fu la Repubblica di Senarica, considerata la più piccola repubblica del mondo.
Lu Nzite, il marrone di Senarica
Il prodotto principe della festa è il marrone di Senarica, noto come «lu Nzite», una delle varietà di castagna più pregiate d'Italia.
Il borgo sta nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e l'obiettivo dichiarato della Pro Loco di Senarica è far conoscere non solo la castagna locale, che per qualità è fra le migliori in Italia, ma anche le bellezze di questo angolo d'Abruzzo. La festa la organizza la Pro Loco insieme al Comune di Crognaleto, al Consorzio Bim Vomano-Tordino e a Cosev Servizi.
Tutti gli stand sono gestiti direttamente dai 40 volontari dell'associazione, e gli introiti della manifestazione finanziano opere pubbliche e interventi utili per la comunità locale. Ad animare le giornate sono la comunità del posto e i numerosi senarichesi rientrati per l'occasione.
La repubblica con 24 capifamiglia e 36 Dogi
La Repubblica di Senarica è considerata la più piccola repubblica del mondo e, per tradizione, «sorella minore» di Venezia.
La comunità ottenne lo status di repubblica intorno alla metà del XIV secolo, grazie alla protezione offerta dalla Corona Angioina, e mantenne un orgoglioso spirito di autonomia civica: il Senato era composto da 24 capifamiglia e da un Doge eletto, e nel corso dei secoli si contano 36 Dogi documentati. È un esempio di autogoverno locale ispirato idealmente ai modelli veneziani.
Anche la sua economia parla di castagne: la Repubblica si sarebbe finanziata vendendo il legno pregiato, le castagne e altri prodotti dei suoi boschi. L'economia senarichese era basata soprattutto sul legno dei castagni grigi, usato come combustibile per riscaldamento nei gelidi inverni, per cucinare, e per realizzare sedie impagliate e madie senza uso di chiodi; il frutto, invece, è importante anche oggi nella gastronomia locale.
Settanta ettari di castagneto da salvare
La festa coniuga l'evento enogastronomico con l'impegno per il recupero del borgo e la tutela del castagneto locale, che si estende per circa 70 ettari ed è di proprietà comunale.
Nel programma ci sono le escursioni guidate nel castagneto, la presentazione di un progetto pilota per il recupero di boschi in declino, e un laboratorio di confronto con esperti e tecnici del settore per discutere strategie di tutela e valorizzazione del territorio: un momento di riflessione istituzionale per il rilancio delle aree interne. La manifestazione si conclude con la tradizionale consegna della «Castagna d'Oro» a personalità che si sono distinte per il loro impegno verso le aree montane e rurali.
Nei vicoli del paese si allestiscono mostre di oggetti d'epoca, attrezzi, pizzi e merletti: testimonianze di scorci di antiche tradizioni rurali.
Dagli gnocchi al gelato, tutto di castagne
La castagna domina l'intero menù, dai primi ai dessert. Si mangiano la zuppa di fagioli e castagne, gli gnocchi alla farina di castagne — anche con sugo di castrato —, l'arrosto di maiale e di vitello al forno con granella di castagne, lo spezzatino di vitello con castagne e porcini. Poi i calcionetti, le caldarroste e il gelato alla castagna.
Accanto ai piatti di castagne restano i classici della tavola abruzzese: il timballo, il «pizzonte», le salsicce e gli arrosticini. In accompagnamento ci sono le birre artigianali, la birra alla castagna e il vin brulé.
I briganti raccontati e cantati
Dentro la festa entra anche lo spettacolo «Sulle tracce dei briganti», nato dalla collaborazione fra lo storico e ricercatore Elso Simone Serpentini, che da anni studia il fenomeno del brigantaggio nel teramano, e Franco Palumbo, conosciuto come «Roppoppò il cantastorie», con la sua Roppoband.
La formula fonde il rigore della ricerca storica con la vivacità del canto e della tradizione orale: la narrazione storica si intreccia con la musica popolare, e in scaletta ci sono i brani più amati del repertorio brigantesco insieme a composizioni originali che raccontano episodi, leggende e personaggi del brigantaggio locale. Nella stessa serata si narra la storia della Repubblica di Senarica, quella dei 24 capifamiglia e dei 36 Dogi.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Crognaleto per la Festa delle Castagne di Senarica chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Teramo, a 31 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di San Gabriele - Colledara, e il tragitto è di 27 chilometri per 27 minuti di guida.
Nello stesso periodo, poco lontano
Se ti fermi qualche giorno, ci sono anche queste.
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