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Sagra della Castagna Roscetta a Canistro 2026 - L'acqua Santacroce che sgorga dai castagneti

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
dal 25 al 26 ottobre 2026
Dove frazione Santa Croce), Canistro

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.

La Sagra della Castagna Roscetta si tiene a Canistro Inferiore, in provincia dell'Aquila, nell'ultimo fine settimana di ottobre. La roscetta è la varietà autoctona della Valle Roveto, dal tipico colorito bruno-rossastro, e la festa la porta in tavola con gli stand, il pranzo e i concorsi gastronomici; nei castagneti attorno al paese si fanno le passeggiate con i castanicoltori locali. L'organizza la Pro Loco, e si celebra dal 1978.

Due cose che vengono dallo stesso bosco

A Canistro due cose vanno sempre insieme: il binomio acqua-castagne si configura ormai come una sorta di distintivo marchio territoriale, e la sagra di fine ottobre serve a rafforzarlo.

Le escursioni della sagra si fanno nei lussureggianti boschi di castagna limitrofi al paese, da dove sgorga la famosa acqua «Santacroce», conosciuta sin dall'antichità. La zona è caratterizzata da una pregevole salubrità dell'aria e delle acque e dalla grande produttività della terra, e chi arriva alla festa resta incantato dalla fragranza del frutto, dall'abbondanza delle acque e dall'intenso verde-oro del paesaggio.

Novanta frutti in un chilo

La roscetta è una varietà autoctona della Valle Roveto, inserita nel novero dei prodotti enogastronomici tradizionali d'Abruzzo.

Ha pezzatura medio-grande, tipico colorito bruno-rossastro, forma rotondeggiante e superficie liscia. È ricca di amidi, di sapore delicato e dolce, molto nutriente e dall'elevato potere calorico. Cresce nella fascia compresa fra i 300 e i 1100 metri di altezza, e conserva un profondissimo legame con il territorio e con i suoi abitanti.

La raccolta di fine ottobre è mediamente buona, e si riescono a ottenere fino a 90 frutti su un totale di un chilogrammo di prodotto raccolto.

Alla raccolta e alla cernita — detta «capata» — partecipava anticamente tutta la famiglia, e il trattamento particolare per conservare al meglio i frutti viene tramandato di generazione in generazione.

Antinum e la statistica di Murat

Due documenti molto distanti fra loro attestano la castanicoltura di questa valle. Il primo è antico: le iscrizioni di Antinum — importante centro controllato dai Marsi e municipium di epoca repubblicana — attestano l'esistenza nell'area montana abruzzese di terreni ubertosi e di castagneti. Di quel mondo resta anche un dettaglio pratico: i cesti erano molto utilizzati per il trasporto di tutti i prodotti agroalimentari.

Il secondo è amministrativo, e più recente. L'importanza della roscetta è testimoniata da una serie di regolamenti e delibere emanati dalle varie autonomie comunali nel corso dei secoli, e soprattutto dall'analisi geo-storica della statistica relativa alle province del Regno di Napoli, elaborata da Gioacchino Murat e pubblicata nel maggio del 1811.

La roscetta è il fiore all'occhiello della Valle Roveto e il suo illustre biglietto da visita nel mondo.

Pittori il sabato, giochi la domenica

La sagra si celebra dal 1978, ed è la più antica della Valle. L'organizza la Pro Loco locale in collaborazione con il Comune, a Canistro Inferiore, ogni anno nell'ultimo fine settimana di ottobre.

Il programma si apre il sabato con un'estemporanea di pittura che richiama artisti di rilievo nazionale e con le escursioni organizzate nei boschi. La domenica tocca al convegno dedicato alla castagna, poi al pranzo a base di castagne e prodotti tipici; nel pomeriggio arrivano giochi popolari, concorsi gastronomici e balli in piazza fino a tarda sera. Per due giorni l'odore delle caldarroste tiene compagnia per le vie del paese.

Attorno al nucleo principale ci sono i murales dedicati al tema della castagna, gli stand enogastronomici e il mercato con espositori di prodotti tipici e artigianato sparsi in tutto il paese, e la musica — itinerante e con postazioni fisse.

Nel bosco ci sono le passeggiate tra i castagneti in compagnia di esperti castanicoltori locali, e per chi arriva con il treno speciale una passeggiata conoscitiva di circa un'ora, per scoprire storie e segreti del più prezioso dei frutti autunnali.

Le ricette delle donne del posto

La fama della sagra è arrivata in tutta la Marsica e nella Ciociaria, e riguarda due cose insieme: la bontà delle roscette dei castagni di Canistro e le ricette che le donne del posto sapientemente riescono a preparare.

Fra quelle ricette ci sono la zuppa di patate di montagna e castagne roscette, e le castagne al rum, al mosto cotto, all'aceto balsamico. Accanto alle castagne trovano posto anche le olive, i funghi e le altre specialità locali.

I volontari della Pro Loco lavorano tutto l'anno per la buona riuscita dell'iniziativa, mettendoci impegno, cuore e passione.

A Canistro Superiore si tiene «Sapori d'autunno», un'altra manifestazione enogastronomica dello stesso mese.

Come arrivare alla festa

Partecipare alla Sagra della Castagna Roscetta a Canistro è davvero semplice. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Canistro a un passo dal centro, 100 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Avezzano, e da lì restano 17 chilometri e 15 minuti.

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Nei dintorni, altre tradizioni che si tengono in questi mesi.

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