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San Giovanni · Tradizioni

Le tradizioni di San Giovanni in Sardegna: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Sardegna si diventa compari saltando il fuoco: su fogarone arde alto e i futuri compari lo scavalcano tenendo una canna, recitando «Compa', Coma', a chent'annos». È un patto di amicizia eterna, e la mattina dopo le comari si lavano il viso con l'acqua profumata.

Fra il 21 e il 24 giugno si accendono is làmpadas.

Is làmpadas

In Sardegna, fra il 21 e il 24 giugno, si accendono is làmpadas: le luci, i fuochi del solstizio.

I fuochi rituali si accendono nella notte del 23 giugno, vigilia della festa, e la festa di Làmpadas è stata dedicata a santu Juvanne.

La notte del 23 è associata al fuoco, all'acqua e alle erbe.

Su fogarone

Su fogarone è il grande falò di San Giovanni, quello che la gente salta mentre arde.

Lo si salta mentre brucia alto, e in sardo il rito del fuoco si chiama anche sa fogaroni: i falò stanno per la purificazione e il rinnovamento, e intorno si radunano le famiglie, gli amici e le comunità locali.

Saltare sopra le fiamme è un gesto di buon augurio e di allontanamento della negatività; i fuochi sono accompagnati da canti e balli tradizionali.

Il comparatico di Santu Juanni

La notte fra il 23 e il 24 giugno porta il comparatico di Santu Juanni, che lega i compari e le comari con un rituale preciso.

I futuri compari saltavano il fuoco con una canna o un bastone, recitando le formule rituali: la formula è «Compa', Coma', a chent'annos».

Il comparatico era un patto di amicizia eterna, e implicava reciprocità, favori e disponibilità. In alcune zone prevede lo scambio di su nènniri, il grano fatto germogliare al buio.

L'acqua del Campidano

Nel Campidano, la sera del 23 giugno, si raccolgono petali di rosa, fiori profumati ed erbe aromatiche da mettere in acqua per tutta la notte.

Nell'acqua profumata compaiono l'iperico, il timo, il rosmarino, la menta, l'assenzio, l'elicriso e la lavanda.

Al mattino seguente le comari in pectore si lavano il viso con quell'acqua, per suggellare il legame.

Amore, fortuna e salute

L'acqua di San Giovanni si prepara lasciando fiori ed erbe all'aperto sotto la rugiada.

La mattina del 24 si usa per lavare mani e viso, come rito propiziatorio: è associata all'amore, alla fortuna e alla salute.

L'olio di San Giovanni

In Sardegna si bruciano le vecchie erbe e se ne raccolgono di nuove per le ritualità dell'anno entrante.

I fiori e le erbe raccolti la notte della vigilia diventano amuleti di protezione.

La notte del 24 giugno è indicata come il momento perfetto per preparare l'olio di iperico, detto olio di San Giovanni.

I ramoscelli di Gergei

A Gergei, nel Sarcidano, fino alla metà del Novecento si credeva che nella notte fra il 23 e il 24 accadessero fatti straordinari.

La notte di Santu Giuanni si accendevano falò nei quartieri e si saltavano in coppia, per purificare l'anima; nello stesso fuoco rituale si bruciavano le foglie di olivastro.

I ramoscelli che scoppiettavano nel fuoco erano letti come segno del fidanzamento fra due giovani innamorati. All'alba del 24 si coglievano le erbe officinali, da conservare per tutto l'anno.

Il nome del futuro sposo

La notte di San Giovanni, in Sardegna, è considerata propizia e profetica, ed è legata ai riti d'amore.

Sopravvive la credenza che le ragazze nubili chiedano il nome all'uomo passato davanti a casa, per conoscere il futuro sposo.

Le ragazze osservano anche un insetto sul verbasco, per intuire il mestiere del futuro sposo. La notte è detta pure notte delle streghe, legata al sabba.

S'Abba Muda a Tamuli

A Macomer la notte di San Giovanni si svolge nell'area archeologica di Tamuli, e richiama centinaia di persone da tutta l'Isola.

Si parte con un'escursione per la raccolta delle erbe, poi arrivano la danza per il santo e il rito di S'Abba Muda.

Il falò prevede il tradizionale salto del fuoco, e la serata si conclude con la degustazione del piatto tipico di San Giovanni.

Oliena, Quartu e la tavola

A Oliena i fuochi rituali usano i fiori e le erbe di sa ramadura, cioè le erbe aromatiche e i fiori che si spargono per le strade a Pasqua.

A Quartu i festeggiamenti religiosi si tengono il 24 giugno nella chiesetta campestre di Sant'Andrea, mentre quelli cittadini cadono l'ultimo sabato di luglio.

In tavola, per la festa, arrivano l'agnello arrosto, il porceddu, i formaggi e le seadas.

Domande frequenti

Come si diventa compari a San Giovanni in Sardegna

Saltando su fogarone mentre brucia alto, con una canna o un bastone, e recitando la formula «Compa', Coma', a chent'annos»: è un patto di amicizia eterna.

Che cos'è su nènniri

È il grano fatto germogliare al buio, che in alcune zone i compari si scambiano per il comparatico di San Giovanni.

Che cosa si metteva nell'acqua di San Giovanni nel Campidano

Petali di rosa, fiori profumati ed erbe aromatiche: iperico, timo, rosmarino, menta, assenzio, elicriso e lavanda, lasciati in acqua tutta la notte.

Che cosa significavano i ramoscelli che scoppiettavano a Gergei

Erano letti come segno del fidanzamento fra due giovani innamorati.

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