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Cosa si mangia la notte di san Lorenzo
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 30/08/2026.
Della notte di san Lorenzo la tradizione a tavola è locale e povera: a Firenze si distribuisce l'anguria della cocomerata, a Scala si mangiava il gamboncello essiccato in cantina. Per il resto è cena all'aperto e spaghettata di mezzanotte sotto le stelle.
Non esiste un piatto nazionale del 10 agosto.
Firenze: la cocomerata
Nel quartiere di San Lorenzo la festa del santo si mangia in piazza, e il piatto è uno solo: l'anguria.
La tradizione della cocomerata è iniziata nell'Ottocento e regge ancora i numeri: vengono distribuite due tonnellate di anguria fresca, offerte dal Mercato Centrale.
Accanto all'anguria c'è la distribuzione gratuita di pasta al ragù, preparata dai cuochi dell'Unione Regionale Cuochi Toscani, insieme ai contributi di forni, pasticcerie e latterie della zona.
Scala: il gamboncello
Sulla costiera amalfitana, a Scala, il 10 agosto si consumava un piatto che veniva preparato mesi prima.
Il gamboncello nasceva alla macellazione domestica del maiale: il pezzo di carne veniva appeso nelle cantine per l'essiccazione e lasciato lì fino alla vigilia della festa.
Il giorno di san Lorenzo lo si cuoceva in verdure miste di giardino, in quello che veniva chiamato un concerto d'erbe: scarole, verzelle e torzelle, carduni, cardoncelli, finocchietto.
Il risultato è una minestra maritata in versione estiva — lo stesso incontro fra carne di maiale e verdure amare, spostato in agosto.
Pozzolengo: il Palio della pastasciutta
A Pozzolengo, sul lago di Garda, il 10 agosto è la festa patronale, e la gara non è una corsa: è il Palio della pastasciutta.
Le nove contrade del paese si sfidano nella preparazione del miglior sugo per la pasta, e nella giornata si arrivano a riempire fino a diecimila piatti.
La spaghettata di mezzanotte
Fuori dalle tradizioni locali, il piatto della notte è quello che si può fare tardi, dopo essere stati fuori a guardare il cielo: la spaghettata di mezzanotte.
La versione classica è aglio, olio e peperoncino. Poi c'è quella che qualcuno chiama spaghetti di san Lorenzo, ed è un primo dichiaratamente povero:
- pomodori freschi, fatti cuocere pochi minuti finché si sfaldano;
- filetti di acciuga, lasciati sciogliere nel condimento;
- olive, unite alla fine per insaporire;
- tonno e basilico nelle varianti più ricche.
In una versione ancora più essenziale il formaggio è sostituito dal pane grattugiato tostato. La pasta si versa ben calda in un'ampia zuppiera di terracotta, con olio e parmigiano mescolati in fretta.
La cena sotto le stelle
Chi passa la notte all'aperto porta cose che si mangiano fredde e con le mani. Le più ricorrenti sono queste:
- frittata di zucchine, con basilico, parmigiano e noce moscata nelle uova, servita a quadrotti;
- insalata di riso;
- involtini freddi di zucchine, per la versione vegetariana;
- spaghetti freddi con pomodoro e mozzarella;
- pizzette rosse e frollini al parmigiano, se la serata prevede un falò.
Domande frequenti
Che cosa si mangia il 10 agosto?
Non c'è un piatto nazionale. A Firenze si distribuiscono anguria e pasta al ragù, a Scala si mangiava il gamboncello, a Pozzolengo si gareggia con la pastasciutta. Altrove è cena fredda all'aperto e spaghettata di mezzanotte.
Che cos'è la cocomerata di Firenze?
La distribuzione pubblica di anguria nel quartiere di San Lorenzo, tradizione iniziata nell'Ottocento: si arriva a due tonnellate di frutta fresca offerte dal Mercato Centrale.
Che cos'è il gamboncello?
Un piatto di Scala, in costiera amalfitana: carne di maiale essiccata in cantina dalla macellazione fino alla vigilia della festa, poi cotta con un «concerto d'erbe» di scarole, cardi e finocchietto.
Che cosa sono gli spaghetti di san Lorenzo?
Un primo povero con pomodoro, acciughe e olive, a volte con tonno e basilico, pensato per la spaghettata di mezzanotte. In alcune versioni il formaggio è sostituito dal pane grattugiato.