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Perché a San Valentino si regala il cioccolato: la scatola a cuore del 1861
Il cioccolato a San Valentino non viene da una tradizione antica: viene da un'operazione commerciale inglese dell'Ottocento. A inventarla fu Richard Cadbury, che aveva per le mani un problema industriale da risolvere e lo trasformò nel regalo più venduto del 14 febbraio.
La scatola contava più di quello che c'era dentro.
Il problema di partenza
Nel 1861 Richard e George Cadbury presero in mano l'azienda fondata dal padre John, con una garanzia finanziaria di 4.000 sterline ciascuno — circa 600.000 sterline di adesso.
Il processo di lavorazione migliorato lasciava però un eccesso di burro di cacao, e Richard cercava un modo per usarlo: nacquero le eating chocolates, i cioccolatini da mangiare, in un'epoca in cui il cioccolato era stato per secoli soprattutto una bevanda — sacra presso le élite azteche, di lusso in Europa dal XVI secolo.
Restava da venderli. E qui arriva l'idea che ha fatto la storia della festa.
Le Fancy Boxes, e poi il cuore
Dal 1861 Cadbury cominciò a vendere i cioccolatini dentro le Fancy Boxes: scatole decorate, pensate come oggetto e non come involucro.
La forma a cuore arriva nel 1868, ed è quella che lega definitivamente il cioccolato a San Valentino. Le scatole erano coperte di velluto, foderate di seta, ornate di raso, pizzo e nastri, e illustrate con Cupidi, cuori e boccioli di rosa — i disegni li faceva Richard in persona.
La presentazione era così opulenta che il cioccolato dentro diventava quasi secondario.
Il colpo di genio: la scatola si tiene
La trovata che ha fatto funzionare tutto non riguarda il dolce, ma quello che resta dopo.
La scatola era pensata come keepsake: finiti i cioccolatini, ci si conservavano dentro lettere d'amore, biglietti e ricordi. Un regalo che continuava a esistere per anni, dentro un cassetto.
Era anche un regalo perfettamente adatto alla sensibilità vittoriana: elegante, decoroso e allo stesso tempo demurely suggestive — allusivo quanto bastava, senza essere sconveniente.
Come è arrivato fino a noi
Negli Stati Uniti le scatole a cuore per San Valentino si affermano solo nel Novecento: entro gli anni Trenta i produttori americani promuovono pienamente la ricorrenza come occasione commerciale, e dopo la Seconda guerra mondiale le scatole tornano sul mercato in grande stile.
Le vendite di cioccolato legate al 14 febbraio non hanno più smesso di crescere.
Il legame fra cioccolato e San Valentino, quindi, è moderno: non nasce da un simbolo antico dell'amore, ma da un surplus di burro di cacao e da una buona idea di confezionamento.
E i cioccolatini fatti in casa
Chi preferisce farli invece di comprarli lavora su due strati e una pausa in freezer fra l'uno e l'altro.
Lo schema più usato prevede cioccolato fondente al 70%, cioccolato bianco, crema alle nocciole e granella, con stampi a forma di cuore: si cola il primo strato di fondente, si lascia rapprendere quindici minuti in freezer, si riempie con il composto alle nocciole, altri quindici minuti, poi lo strato finale di fondente e dieci minuti. Prima di sformare, due ore in frigorifero.
Il punto delicato è uno solo: la temperatura del cioccolato. Si scioglie a bagnomaria a fuoco bassissimo, o al microonde a 450 W venti secondi per volta, e non si superano i 50 gradi — oltre, il cioccolato brucia e diventa opaco.
Una variante fa a meno del bianco e aggiunge due cucchiaini di peperoncino in polvere a 100 g di fondente: in quel caso lo stampo riposa due ore a temperatura ambiente invece che in freezer.
Domande frequenti
Chi ha inventato la scatola di cioccolatini a cuore?
Richard Cadbury: dal 1861 vendeva cioccolatini in scatole decorate, le Fancy Boxes, e nel 1868 introdusse la scatola a forma di cuore per San Valentino.
Perché a San Valentino si regala cioccolato?
Per un'operazione commerciale ottocentesca: Cadbury doveva smaltire un eccesso di burro di cacao e vendette i nuovi cioccolatini in confezioni romantiche, adatte al gusto vittoriano.
Perché la scatola era così elaborata?
Perché doveva restare: finiti i cioccolatini, ci si conservavano lettere d'amore e ricordi. Era velluto, seta, pizzo, con Cupidi e rose disegnati da Richard Cadbury.