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San Valentino · Storia e origini

Chi ha inventato i biglietti di San Valentino: Esther Howland e il 1847

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

I biglietti di San Valentino elaborati nascono da un errore di previsione. Nel 1847 Esther Howland, laureata da poco, ne stimò duecento ordini: gliene arrivarono cinquemila. Per consegnarli dovette assumere una squadra di donne e montarli in casa, al terzo piano.

Da lì nacque un'industria.

Chi era Esther Howland

Nata a Worcester, in Massachusetts, nel 1828, si diplomò al Mount Holyoke Female Seminary con la classe del 1847. Morì nel 1904, a settantacinque anni, e non si sposò mai.

Il vantaggio di partenza glielo diede la famiglia: il padre possedeva la più grande cartoleria di Worcester.

Il biglietto che le arrivò

Nel 1847, subito dopo il diploma, Esther ricevette un valentine inglese, mandato da un socio commerciale del padre.

La tradizione locale racconta che lo mostrò al padre e decise di provare a farne di simili. Lo convinse a ordinare dall'estero carte, merletti di carta e guarnizioni floreali — dall'Inghilterra e dalla Germania — e cominciò a sperimentare i propri disegni.

I cinquemila ordini

Il fratello portò i campioni in viaggio, per raccogliere ordini fra i clienti del negozio.

Esther aveva stimato duecento ordini. Ne arrivarono cinquemila. Per farvi fronte reclutò le amiche e poi assunse una piccola squadra di donne, organizzata in catena di montaggio in una stanza al terzo piano della casa di famiglia, al 16 Summer Street.

La produzione restò lì fino al 1879.

Che cosa avevano di diverso

Le sue carte non erano stampe piatte: erano oggetti a strati, e sono le caratteristiche che hanno fatto scuola.

L'azienda

Nel 1879 Esther si associò a Edward Taft e fondò la New England Valentine Company, che si trasferì al 425 Main Street.

Nel 1888 vendette l'attività al concorrente George C. Whitney. L'inizio delle vendite è collocato anche al 1848, quando lei era ventenne: la differenza di un anno riguarda l'avvio commerciale, non l'episodio del biglietto ricevuto, che resta il punto di partenza della storia.

Che cosa ha inventato davvero

Il titolo di inventrice, però, va circostanziato.

I valentines esistevano già negli Stati Uniti da più di mezzo secolo prima della sua impresa: gli americani li compravano o se li facevano da soli. Quello che Howland fece fu diverso: fu la prima a distribuire commercialmente valentines decorati a mano di tipo inglese, e la prima a progettarli e fabbricarli a Worcester.

In altre parole non inventò il biglietto di San Valentino: ne inventò la produzione industriale e il modello estetico che il mercato americano avrebbe copiato.

Per questo Mount Holyoke e la stampa che ne diede notizia dopo la morte la chiamano «madre del valentine americano».

Domande frequenti

Chi ha inventato i biglietti di San Valentino?

Esther Howland, nel 1847, avviò a Worcester la prima produzione commerciale di valentines decorati a mano negli Stati Uniti, dopo averne ricevuto uno inglese da un socio del padre.

Che cos'è il lift-up valentine?

Il biglietto a strati che le viene attribuito: pizzo di carta sollevato su più livelli, con nastri e wafer di carta colorata sotto le parti traforate.

Come si riconosce un biglietto suo?

Dalla «H» rossa sul retro, il marchio con cui firmava le sue creazioni.

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