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San Valentino · Storia e origini

Il più antico biglietto di San Valentino: la lettera dalla Torre di Londra del 1415

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il più antico biglietto di San Valentino conosciuto non è un biglietto: è una poesia scritta nel 1415 da un prigioniero della Torre di Londra. Charles d'Orléans aveva ventun anni, era stato catturato ad Azincourt e scriveva alla moglie rimasta in Francia.

La chiamava «ma très douce Valentinée».

Chi era Charles d'Orléans

Un nobile francese, duca d'Orléans, che nel 1415 aveva ventun anni.

Quell'anno fu catturato nella battaglia di Azincourt e portato prigioniero in Inghilterra, dove fu rinchiuso nella Torre di Londra. La prigionia non fu breve: durò venticinque anni.

Fu in quella cella che scrisse il testo, e non fu l'unico: durante la detenzione compose sessanta poesie d'amore per la moglie.

Che cosa scrisse

Il componimento è un rondeau, una forma poetica francese medievale e rinascimentale — non una cartolina, ma poche righe in versi.

L'incipit francese è «Je suis desja d'amour tanné», reso in inglese come «I am already sick of love»: sono già sfinito d'amore. Poco dopo compare la formula che ha reso celebre il testo, «Ma tres doulce Valentinée», cioè «mia dolcissima Valentina».

Un altro passaggio chiede perdono per chi lo tiene lontano: «Dio perdoni colui che mi ha allontanato da te per tutto l'anno».

A chi era destinato

La destinataria era la moglie del duca, Bonne d'Armagnac.

Il dettaglio che rende la poesia più amara di quanto sembri è come finì la storia: Charles non la rivide mai, perché Bonne morì prima della sua liberazione. I venticinque anni di prigionia furono più lunghi della vita che restava a chi lo aspettava.

Perché è considerato il primo

È il valentine più antico sopravvissuto, cioè il più antico messaggio d'amore di San Valentino di cui esista il testo.

Il manoscritto è attribuito alla collezione della British Library, che conserva il documento più antico legato a questo San Valentino.

Che cosa significa «primo», qui: non è la prima festa di San Valentino né il primo biglietto stampato, ma il più antico testo d'auguri amorosi con quella formula che sia arrivato fino a noi.

Che cos'è un rondeau

La forma non è un dettaglio: dice che quel testo nasce dentro una tradizione letteraria precisa.

Il rondeau è una forma poetica francese del Medioevo e del Rinascimento, costruita su versi che tornano come un ritornello. Charles non stava improvvisando un messaggio privato: stava usando lo strumento della poesia di corte per parlare alla moglie.

È anche il motivo per cui il testo è sopravvissuto. Le sessanta poesie scritte in prigionia formavano un corpus letterario, copiato e conservato come opera d'autore — non un biglietto da buttare dopo la festa.

Il primo in inglese

C'è un secondo primato, e appartiene a un'altra persona.

Il più antico valentine scritto in inglese è del febbraio 1477: lo scrisse Margery Brews a John Paston. Il testo di Charles resta il più antico in assoluto, quello di Margery il più antico nella lingua inglese.

Fra i due passano poco più di sessant'anni, ed è la distanza fra un rondeau di corte scritto in francese da un prigioniero di guerra e una lettera privata inglese fra due persone che stavano per sposarsi.

Domande frequenti

Qual è il più antico biglietto di San Valentino?

Un rondeau scritto nel 1415 da Charles d'Orléans, prigioniero nella Torre di Londra dopo la battaglia di Azincourt, indirizzato alla moglie Bonne d'Armagnac.

Che cosa diceva?

Comincia con «Je suis desja d'amour tanné» — sono già sfinito d'amore — e contiene la formula «Ma tres doulce Valentinée», mia dolcissima Valentina.

Dove si trova oggi?

Il manoscritto è attribuito alla collezione della British Library, che conserva il più antico documento legato a questo San Valentino.

E il primo in lingua inglese?

È del febbraio 1477 e lo scrisse Margery Brews a John Paston.

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