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San Valentino · Storia e origini

San Valentino non ha sostituito i Lupercalia: come è nata la festa degli innamorati

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La storia che San Valentino abbia sostituito i Lupercalia romani è diffusissima e non regge alla prova dei documenti. I Lupercalia erano una festa di purificazione e di fertilità, e con l'amore fra due persone non avevano proprio niente a che vedere.

Il legame con gli innamorati nasce mille anni dopo, in Inghilterra.

Che cos'erano davvero i Lupercalia

Si celebravano a Roma dal 13 al 15 febbraio, e le origini risalgono almeno al VI secolo a.C., forse sabine.

Erano dedicati a Fauno nella veste di Luperco — il corrispettivo romano di Pan, protettore delle greggi e del mondo pastorale — e il nome viene da lì: Luperco, «protettore contro i lupi». Altre letture li collegano a Giunone, invocata per le gravidanze.

Il rito si svolgeva nella Lupercale, la grotta dove secondo la leggenda la lupa aveva allattato Romolo e Remo. I sacerdoti Luperci sacrificavano una capra e un cane; poi giovani uomini nudi, armati di strisce di pelle di capra, correvano per la città colpendo le donne, che si disponevano apposta perché quei colpi erano ritenuti propiziatori della fertilità.

Due funzioni, quindi: purificare pastori, greggi e città all'arrivo della primavera, e favorire la fecondità. Nessuna delle due riguarda l'amore fra due persone.

Che cosa fece Gelasio I

Papa Gelasio I vietò i Lupercalia alla fine del V secolo: le date indicate sono il 494 e il 495.

Fin qui il fatto è solido. Il resto — che al loro posto abbia messo San Valentino — è una ricostruzione tarda, e i medievisti che hanno letto i documenti di Gelasio non la confermano: in nessun punto Gelasio parla di sostituire o adattare usanze pagane. La sua lettera contro i Lupercalia è una condanna, non un piano di conversione della festa.

Dove i documenti portano davvero è a un'altra ricorrenza: la Purificazione di Maria, cioè la Candelora — la Presentazione di Gesù al Tempio, con la benedizione delle candele — poi fissata al 2 febbraio.

Da dove viene allora la festa degli innamorati

Da un poeta inglese, e da una data che con Roma non c'entra.

L'associazione fra il 14 febbraio e l'amore compare per la prima volta nel XIV secolo, con Geoffrey Chaucer e il Parlement of Foules, dove gli uccelli si riuniscono nel giorno di San Valentino per scegliere il compagno. Prima di quel poema non esiste nessuna traccia documentata di una tradizione amorosa legata al santo.

Da lì l'usanza si diffonde in Inghilterra e in Francia fra Trecento e Quattrocento — e infatti gli studi che hanno smontato la tesi dei Lupercalia (Jack B. Oruch, in un saggio del 1981, e dopo di lui Henry Ansgar Kelly) mostrano proprio questo: la tradizione romantica nasce con Chaucer, non lo precede.

I dettagli che si raccontano e che non stanno nelle fonti

Attorno ai Lupercalia circolano due particolari che nessun documento antico riporta.

Il primo è il sorteggio dei nomi: uomini e donne che estraggono a sorte il partner da un'urna, con le coppie destinate a stare insieme per un anno. Non c'è nessuna prova affidabile che i Lupercalia prevedessero un abbinamento di innamorati.

Il secondo è la catena diretta Lupercalia → San Valentino → biglietti d'amore, che salta i mille anni in mezzo: fra la proibizione di Gelasio e il poema di Chaucer passano nove secoli.

Che cosa resta vero

Tre cose, e sono quelle documentate.

Le due feste condividono il mese, e per secoli hanno condiviso solo quello.

Domande frequenti

San Valentino ha sostituito i Lupercalia?

No. Gelasio I proibì i Lupercalia alla fine del V secolo, ma nei suoi scritti non c'è traccia di una sostituzione con la festa del santo: i documenti portano semmai alla Purificazione di Maria, la Candelora.

I Lupercalia erano una festa dell'amore?

No: erano riti di purificazione e di fertilità, con sacrifici di animali e la corsa dei Luperci che colpivano le donne con strisce di pelle di capra.

Da quando il 14 febbraio è legato all'amore?

Dal Trecento inglese: la prima traccia documentata è il Parlement of Foules di Geoffrey Chaucer, dove gli uccelli scelgono il compagno il giorno di San Valentino.

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