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Perché il 14 febbraio è la festa degli innamorati: il poema di Chaucer del 1382
Il 14 febbraio è la festa degli innamorati per via di un poema del 1382: il Parlement of Foules di Geoffrey Chaucer, dove tutti gli uccelli si radunano in quel giorno per scegliere il compagno. Prima di quel testo la data era solo la memoria di un martire.
Fu scritto per un fidanzamento reale.
Il verso che ha fatto la festa
Il Parlement of Foules è un poema di 699 versi, in medio inglese, composto intorno al 1382. È una dream vision, una visione onirica: il narratore si addormenta leggendo il Somnium Scipionis e sogna un raduno di uccelli nel Giardino dell'Amore.
Il verso che conta è questo:
> «For this was on Seynt Valentynes day»
Da lì il poema descrive ogni specie di uccello — «every kinde» — arrivata a scegliere il proprio compagno, in un assembramento così fitto da riempire terra, mare, alberi e laghi, tanto che «al place» era pieno e non restava quasi spazio. E precisa che quel raduno avviene «fro yeer to yere»: ogni anno, nello stesso giorno.
Un rito comunitario di scelta del partner, ambientato il 14 febbraio.
Per chi fu scritto
Non era un pezzo d'occasione qualunque: celebrava un fidanzamento.
Il poema commemora l'anniversario del fidanzamento fra Riccardo II d'Inghilterra e Anna di Boemia — che allora avevano quindici anni entrambi — e le proposte di datazione lo collocano fra il 1381 e il 1382, con l'inizio della stesura nel maggio 1382 e il testo pronto per il San Valentino del 1383.
Che cosa c'era prima
Prima di Chaucer, il 14 febbraio era una data del calendario liturgico e basta.
Nel 496 papa Gelasio I aveva riconosciuto ufficialmente la memoria di san Valentino: quella del martire romano ucciso il 14 febbraio del 269, e quella del vescovo di Interamna — Terni — martirizzato nel 273. Nessuna delle due commemorazioni aveva a che fare con l'amore.
Non esiste alcun documento di una tradizione romantica legata al santo anteriore a Chaucer. È il motivo per cui il Parlement of Foules viene considerato il primo valentine della storia.
L'invenzione di una tradizione antica
C'è un dettaglio che rende il poema ancora più interessante: Chaucer descrive quel raduno come una consuetudine antica, che si ripete «di anno in anno». Ma quella consuetudine, prima del poema, non risulta da nessuna parte.
E c'è una seconda incongruenza, di calendario: a metà febbraio, in Inghilterra, gli uccelli non si accoppiano — è troppo presto. La primavera del poema è letteraria, non ornitologica.
Chaucer, quindi, non ha registrato una tradizione: l'ha inventata, ambientandola in un passato che le desse autorità. E ha funzionato.
Che cosa è successo dopo
Da quel poema l'associazione fra il santo e l'amore romantico si diffonde nella cultura letteraria inglese e francese fra XIV e XV secolo.
Chaucer non ha inventato san Valentino — il santo c'era da nove secoli — ma ha trasformato ciò che quel giorno significa: da memoria di un martirio a data degli innamorati. La stessa scena — gli uccelli che si accoppiano a febbraio — torna poi in tutta la tradizione europea come spiegazione popolare della festa.
Domande frequenti
Perché il 14 febbraio è la festa degli innamorati?
Per il Parlement of Foules di Geoffrey Chaucer, del 1382: nel poema gli uccelli si radunano il giorno di San Valentino per scegliere il compagno. È la prima associazione documentata fra quella data e l'amore.
Che cos'è il Parlement of Foules?
Un poema di 699 versi in forma di visione onirica, scritto per l'anniversario del fidanzamento fra Riccardo II d'Inghilterra e Anna di Boemia.
Esisteva la tradizione prima di Chaucer?
No: non c'è nessun documento di un legame fra san Valentino e l'amore anteriore al poema, anche se il testo la presenta come un'usanza che si ripete da sempre.