Home » Sant'Antonio Abate » Tradizioni
Le tradizioni di Sant'Antonio Abate in Umbria: riti, piatti e usanze del posto
A Santa Maria degli Angeli il Piatto di Sant'Antonio nacque da una moria di cavalli: la gente pregò il santo, l'epidemia finì, e da allora si distribuisce un pasto uguale per tutti. A Perugia, invece, si dà la sfregatina portafortuna al porcellino di pietra.
A Spello si benedicono le ciambelle.
Il Piatto di Sant'Antonio
A Santa Maria degli Angeli il Piatto di Sant'Antonio nasce dall'antico culto della Compagnia omonima, «tutta angelana»: la tradizione era già attiva intorno al Settecento.
L'usanza di distribuire il pasto deriva dalla moria di cavalli avvenuta fra il 1850 e il 1860: la popolazione pregò Sant'Antonio Abate e l'epidemia terminò. Gli angelani decisero allora di distribuire un pasto ai poveri, e da lì nacque il Piatto, come ringraziamento al Santo.
Il pranzo era per i poveri, i priori e i confrati, e il pasto è uguale per tutti.
Che cosa c'è nel Piatto
Nel Piatto ci sono la pasta al sugo di carne, la carne di manzo, le salsicce e le polpette.
Con loro arrivano il pane, il vino o l'acqua, le mele e le arance. Si distribuisce anche il pane votivo.
Il Piatto si celebra ancora oggi la prima domenica successiva al 17 gennaio, e a tramandarne la storia c'è l'Associazione Priori del Piatto di Sant'Antonio Abate.
La festa angelana
A Santa Maria degli Angeli la messa solenne si tiene nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, e la processione attraversa le vie del paese.
Gli animali si benedicono sul sagrato: è l'appuntamento più seguito della festa. Nei giorni che precedono, la Taverna delle Priore è ospitata a Villa Elda.
Il porcellino di Porta Pesa
A Perugia, il 17 gennaio, si ripete il rito della benedizione degli animali nel Borgo Sant'Antonio Porta Pesa: è l'evento più sentito e partecipato dagli abitanti del borgo.
Il percorso rituale passa per corso Bersaglieri fino alla piazzetta della chiesa, dove la statua di Sant'Antonio si trova nella sua collocazione originale; nella cappella sulla piazzetta si omaggia la statua lignea del santo benedicente.
Lì c'è il porcellino in pietra, simbolo del Santo, a cui si dà la sfregatina portafortuna. La festa comprende la messa solenne, la benedizione degli animali, le bancarelle e lo street food.
I campanari di Arrone
Ad Arrone la Santa Messa si celebra alle 11.30.
Alle 12.25, dal campanile di San Giovanni Battista sul castello di Arrone, arriva la suonata a festa dei campanari; poi il parroco impartisce la benedizione agli animali.
Le ciambelle di Spello
A Spello il culto di Sant'Antonio Abate era già attestato nel 1669: in quell'anno la festa del 17 gennaio aveva più partecipazione di quella del 13 giugno.
Lì sopravvivono i falò, la benedizione degli animali e la benedizione delle ciambelle. Il canto dedicato al santo è un canto di questua.
La notte della favella
Nella tradizione umbra, la notte del 17 gennaio gli animali acquisterebbero il dono della favella.
Il sacerdote, quel giorno, va di cascina in cascina a benedire le stalle.
La benedizione è accompagnata da immagini o calendari benedetti, che si scambiano con i prodotti della terra: spesso sono insaccati.
Dalla Valnerina all'Assisiate
A Ferentillo, il 17 gennaio, Sant'Antonio Abate entra nel Carnevale.
In Valnerina i comuni mantengono una tradizione secolare legata al Santo, e nell'Assisiate la festa del 17 gennaio era comune nei borghi agricoli. In Umbria, del resto, molti grandi centri e frazioni hanno scelto Sant'Antonio come titolare parrocchiale.
Il santo delle bestie
Sant'Antonio Abate è ricordato come eremita di origine egiziana ed è considerato protettore degli animali domestici.
Nella civiltà contadina umbra il santo aiutava a evitare le malattie delle bestie, e la devozione è particolarmente sentita in tutta l'Umbria.
Domande frequenti
Che cos'è il Piatto di Sant'Antonio
È il pasto uguale per tutti che a Santa Maria degli Angeli si distribuisce la prima domenica dopo il 17 gennaio: pasta al sugo di carne, manzo, salsicce, polpette, pane, vino, mele e arance.
Perché è nato il Piatto di Sant'Antonio
Per una moria di cavalli avvenuta fra il 1850 e il 1860: la popolazione pregò Sant'Antonio Abate, l'epidemia finì, e gli angelani decisero di distribuire un pasto ai poveri.
Che cos'è la sfregatina portafortuna di Perugia
È il gesto che si fa al porcellino in pietra del Borgo Sant'Antonio Porta Pesa, simbolo del Santo, lungo il percorso che arriva alla piazzetta della chiesa.
Che cosa si benedice a Spello per Sant'Antonio Abate
Gli animali e le ciambelle: a Spello sopravvivono i falò, la benedizione degli animali e quella delle ciambelle.