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Chi era santa Lucia: la storia della santa della luce
Lucia nacque a Siracusa intorno al 283, in una famiglia cristiana benestante, e fu uccisa il 13 dicembre del 304 durante la persecuzione di Diocleziano. Di lei si sa poco con certezza, ma quel poco è confermato dall'archeologia. Il resto lo racconta la tradizione.
Il suo nome viene dal latino lux.
Che cosa è documentato
Il dato certo è la provenienza da Siracusa, dove Lucia visse sempre.
Attorno a lei ci sono segni antichi e concreti:
- il sepolcro, che si trovava nello stesso luogo dove nel 313 fu costruito un santuario;
- un'iscrizione del IV secolo ritrovata a Siracusa, che cita la festa di santa Lucia e in cui compare il nome di una certa Euskia;
- le tracce trovate nel 1894 nella catacomba di San Giovanni, sempre a Siracusa;
- un devoto siracusano che la ricordava già all'inizio del V secolo.
Le due principali fonti agiografiche, invece, sono più tarde: risalgono alla fine del V secolo, quasi due secoli dopo la morte.
La famiglia
La tradizione la vuole di nobile stirpe greca, di famiglia benestante e di alto rango, educata cristianamente dalla madre, che si chiamava Eutichia.
Il padre morì quando Lucia aveva cinque anni, e da allora fu la madre a crescerla. Fu sempre la madre, più tardi, a organizzarle un matrimonio con un giovane pagano — un dettaglio che pesa, perché all'epoca l'Impero Romano considerava il cristianesimo un reato.
Il pellegrinaggio a Catania
Il punto di svolta è la malattia della madre. Eutichia soffriva di emorragie, e le due donne andarono in pellegrinaggio alla tomba di Sant'Agata, a Catania, a chiedere la guarigione.
Secondo la leggenda, durante quel pellegrinaggio Lucia vide Sant'Agata in sogno, e la visione le annunciò che la madre sarebbe guarita. Così avvenne.
Al ritorno, Lucia chiese di distribuire ai poveri la propria parte di fortuna — la dote destinata al matrimonio — e si consacrò a Dio, avendo promesso di restare vergine per tutta la vita. Da quel momento dedicò la vita ai poveri e ai bisognosi.
La denuncia e il martirio
Il rifiuto del matrimonio ebbe conseguenze immediate. Il giovane che avrebbe dovuto sposarla la denunciò alle autorità come cristiana, davanti al governatore.
Era il tempo della grande persecuzione ordinata da Diocleziano, e la condanna arrivò il 13 dicembre del 304, quando il prefetto la fece catturare. La tradizione racconta i tentativi falliti di piegarla:
- fu condannata alla prostituzione in un bordello, ma non riuscirono a portarla via;
- si tentò di bruciarla viva, e le fiamme non la sfiorarono.
Al governatore che le ordinava di obbedire, Lucia rispose con la frase che la tradizione le attribuisce: «Tu obbedisci a Cesare e io obbedisco a Dio».
Alla fine il prefetto la fece uccidere tagliandole la gola. In una delle versioni tramandate, prima le furono strappati gli occhi.
La santa della luce
Il nome dice il resto. Lucia viene dal latino lux, e la santa è invocata come protettrice delle persone non vedenti o con problemi di vista; è inoltre patrona di Siracusa, la sua città.
Alla sua figura la tradizione lega altri due elementi diventati inseparabili: portava cibo e aiuti ai cristiani nascosti nelle catacombe, e per farsi luce nel buio teneva sul capo una corona di candele — l'immagine che si ritrova ancora oggi nelle celebrazioni del Nord Europa.
La sua memoria si celebra il 13 dicembre, giorno della morte: la festa era già locale a Siracusa nel IV secolo e divenne universale nella Chiesa nel VI secolo. Prima della riforma gregoriana del 1582 quella data coincideva con il solstizio d'inverno, e la santa della luce finì per celebrarsi nel giorno più buio dell'anno.
Le sue spoglie oggi non sono più a Siracusa: sono custodite a Venezia, mentre il principale luogo di culto resta la città natale.
Domande frequenti
Chi era santa Lucia?
Una martire cristiana nata a Siracusa intorno al 283 in una famiglia benestante, uccisa il 13 dicembre del 304 durante la persecuzione di Diocleziano.
Perché fu uccisa?
Perché era cristiana in un tempo in cui l'Impero considerava il cristianesimo un reato: fu denunciata dal giovane che avrebbe dovuto sposarla, dopo che aveva rifiutato il matrimonio e donato la dote ai poveri.
Che cosa sappiamo con certezza di lei?
Che veniva da Siracusa. Lo confermano il sepolcro sul quale nel 313 fu costruito un santuario, un'iscrizione del IV secolo con il nome di Euskia e le tracce trovate nel 1894 nella catacomba di San Giovanni.
Perché è la santa della luce?
Perché il suo nome viene dal latino lux, e perché la tradizione la ricorda mentre porta aiuto ai cristiani nelle catacombe con una corona di candele sul capo. È patrona di chi ha problemi di vista.