Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Santa Lucia » Tradizioni

Santa Lucia · Tradizioni

Cosa si lascia fuori per santa Lucia e per l'asinello

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La sera del 12 dicembre, nelle case del Nord, si apparecchia per tre: qualcosa da mangiare per santa Lucia, qualcosa da bere per il castaldo che l'accompagna, e fieno o carote per l'asinello che porta i doni. La mattina dopo si trova tutto consumato.

Nessuno arriva da solo, la notte del 12.

Chi si aspetta

La santa non viaggia sola. Con lei ci sono il castaldo, la figura che l'accompagna nel giro, e l'asinello che porta il carico — in alcune tradizioni ha anche un nome, Tobia.

Per questo il piccolo rinfresco della sera è diviso in tre parti, una per ciascuno.

Per santa Lucia

Sul piattino si mette qualcosa di dolce e qualcosa da bere. Le combinazioni cambiano di casa in casa, ma gli elementi ricorrenti sono pochi:

Al castaldo spetta di solito la parte alcolica: vino, o un bicchierino di liquore.

Per l'asinello

Qui la fantasia è maggiore, perché ogni zona dà quello che ha in stalla o in dispensa:

Nella Bergamasca l'offerta è tripla: fieno, paglia e carote. In Trentino e nel Garda trentino si prepara un piattino con sale grosso e farina di mais. A Mantova si lascia una ciotola di fieno, e in provincia i bambini trovano al mattino una piccola colazione accanto al recipiente. A Vicenza si lasciano pane e latte, insieme alla scarpetta fuori dalla finestra. A Cremona si arriva a lasciare caramelle e torrone.

Dove si mette

I posti sono quattro, e valgono tutti:

Insieme al cibo si lasciano la letterina e i disegni. A Bergamo la lettera si porta alla chiesetta di Santa Lucia in via XX Settembre, e si depone in una cesta ai piedi della statua.

La regola di non guardare

Il patto ha una clausola sola: la sera del 12 i bambini vanno a letto presto e non devono vedere la santa.

Chi prova a guardarla rischia la cenere negli occhi — a Mantova la punizione è raccontata proprio così — e i doni arrivano solo a chi è stato buono: agli altri tocca il carbone.

La mattina del 13

Al risveglio la scena è sempre la stessa: il cibo e le bevande lasciati la sera prima sono in gran parte consumati, e al loro posto ci sono i doni. In qualche casa resta come prova il pentolino del latte vuoto, segno che l'asinello è passato davvero.

Fra i doni, accanto ai regali, si trovano monete di cioccolato e caramelle, e in Trentino dolcetti a forma di asinello o di scaletta.

Quando l'asinello è vero

In alcune città la santa gira per le vie con un asinello in carne e ossa, e non sempre è semplice. A Bergamo, nel 2019, tre asinelli non poterono sfilare: il regolamento comunale vietava le manifestazioni con equidi nelle vie pubbliche, con sanzioni amministrative fino a 500 euro.

Domande frequenti

Che cosa si lascia per santa Lucia?

Biscotti o frolline, arance e mandarini, e da bere caffè, latte o un bicchiere di vino. Al castaldo che l'accompagna si lascia vino o un liquore.

Che cosa si lascia per l'asinello?

Acqua, fieno, paglia, carote, pane, crusca o zucchero, e in molte zone del Nord anche sale grosso. In Trentino si usano sale grosso e farina di mais, nella Bergamasca fieno, paglia e carote.

Dove si mettono le offerte?

Sul davanzale, fuori dalla porta, sotto il letto o sulla tavola; in alcune case si lascia un piatto vuoto che la santa riempirà di dolci. Insieme si lasciano la letterina e i disegni.

Che cosa succede se un bambino guarda santa Lucia?

Secondo la tradizione rischia la cenere negli occhi e resta senza doni: per questo la sera del 12 si va a letto presto.

Da leggere