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Le fiere di santa Lucia: che cosa sono i mercatini del 13 dicembre

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Attorno al 13 dicembre, in decine di città italiane, si aprono le fiere di santa Lucia: bancarelle di giocattoli, dolci, statuine del presepe e articoli da regalo, montate nelle piazze del centro nei giorni che precedono la festa. Alcune sono antiche di secoli.

Sono i primi mercatini di Natale dell'anno.

Che cosa si vende

Il banco tipo della fiera di santa Lucia tiene insieme quattro cose: giocattoli, dolci natalizi, statuine del presepe e decorazioni, e articoli da regalo. Dove la fiera è più grande si aggiungono abbigliamento e articoli per la casa, e in molte piazze i dolciumi vengono preparati sul posto.

La ragione è semplice: nelle zone in cui è santa Lucia a portare i doni, questi sono i banchi in cui i regali si comprano.

Verona: i banchéti

A Verona la fiera si tiene nei giorni che precedono il 13 dicembre, in Piazza Bra e via Roma, e in dialetto si chiama «banchéti de Santa Lùssia».

È una delle più grandi: si va dai duecento banchi a oltre trecento, con espositori che arrivano da tutta Italia e vendono dolci, prodotti tipici, artigianato e articoli da regalo. Il momento culminante resta la notte fra il 12 e il 13, quando la santa passa a lasciare i doni.

Bologna: la più antica

La Fiera di Santa Lucia di Bologna è il più antico mercatino natalizio dell'Emilia-Romagna e risale al XVI secolo.

In origine si teneva il 13 dicembre presso la chiesa di Santa Lucia, in via Castiglione; fu trasferita in periodo napoleonico e da allora ha cambiato sede senza perdere il nome. I banchi vendono statuine del presepe, addobbi, luminarie e regali, ed è rinomata per i dolciumi preparati sul posto.

Trento: la più grande

A Trento la fiera occupa il centro cittadino con circa 350 bancarelle, disposte soprattutto lungo via Mazzini e via Oss Mazzurana, e apre dalle 7 del mattino alle 19.

Accanto ai banchi commerciali ci sono gli spazi delle associazioni di volontariato, che sono otto.

Le altre

La rete delle fiere copre tutta la penisola, con formule diverse:

Barcellona: la Fira de Santa Llúcia

La fiera più famosa fuori dall'Italia si tiene davanti alla Cattedrale di Barcellona, e nasce nel 1786 attorno alla festa del 13 dicembre. È considerata una delle feste natalizie più popolari della città.

Oltre duecento bancarelle occupano il Pla de la Seu, l'Avinguda de la Catedral e la Plaça Nova, e vendono prodotti per il presepe, verde natalizio, artigianato e le simbombes, gli strumenti tradizionali catalani.

A differenza delle fiere italiane, dura molto più a lungo: i banchi si montano a fine novembre o ai primi di dicembre e restano fino a Natale, per circa tre settimane, dalle 10 alle 21 tutti i giorni. L'ingresso è gratuito, e si arriva con la metro alle fermate Jaume I e Liceu.

Domande frequenti

Quando si tengono le fiere di santa Lucia?

Nei giorni intorno al 13 dicembre: alcune durano un solo giorno, altre un fine settimana, altre ancora — come quella di Barcellona — restano aperte fino a Natale.

Qual è la fiera di santa Lucia più antica?

In Italia quella di Bologna, che risale al XVI secolo ed è il più antico mercatino natalizio dell'Emilia-Romagna; a San Giovanni in Marignano la fiera ha superato le novecentocinquanta edizioni.

Che cosa si compra?

Giocattoli, dolci natalizi preparati spesso sul posto, statuine del presepe, addobbi e luminarie, articoli da regalo, e nelle fiere più grandi anche abbigliamento e articoli per la casa. Sono gli acquisti del 13 dicembre, il giorno della festa di santa Lucia.

Qual è la fiera più grande?

Fra quelle italiane, Trento con circa 350 bancarelle; Verona arriva a superare i trecento banchi con espositori da tutta Italia.

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