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Settimana Santa · Storia e origini

Che cos'è la Settimana Santa nel calendario cristiano: che cosa si celebra in ciascuno dei giorni, dalla Domenica delle Palme alla Veglia pasquale

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Settimana Santa è la settimana in cui il cristianesimo celebra gli ultimi giorni di Gesù: la passione, la morte in croce e la risurrezione il terzo giorno. Va dalla Domenica delle Palme, inclusa, al Sabato Santo, incluso, e precede la Pasqua.

È la principale settimana di tutto l'anno liturgico: chiude il tempo quaresimale e apre quello pasquale.

I giorni, uno per uno

Ogni giorno della settimana ha un contenuto proprio, e la sequenza segue passo per passo gli ultimi giorni vissuti da Gesù nella città santa.

I giorni dal lunedì al mercoledì non hanno riti propri come quelli del Triduo: sono un tempo di ulteriore preparazione, in cui la liturgia mette in fila i fatti che portano alla passione.

Il Triduo pasquale dentro la Settimana Santa

Dentro la Settimana Santa si celebra il Triduo pasquale, che comprende passione e morte, sepoltura e risurrezione del Signore. È il nucleo attorno a cui tutto il resto si è formato: dalla sola Veglia pasquale si giunse a strutturare il Triduo, e dal Triduo l'intera settimana.

I nomi: Hebdomas Maior, Passion Week, Semana Santa

In latino la settimana è chiamata Hebdomas Sancta o Hebdomas Maior, in greco antico Hagía kaì Megálē Hebdomás, cioè «Santa e Grande Settimana». Per questo in italiano è detta anche «maggiore».

Nei secoli passati portava altri due nomi: Passion Week e Paschal Week. In molte lingue moderne l'intervallo fra la Domenica delle Palme e la Pasqua è chiamato per antonomasia Settimana Santa.

Come è nata: da un giorno solo a sette

Nei primi tre secoli cristiani la Pasqua costituiva la sola festa annuale, e in essa si celebrava tutta la salvezza. La Settimana Santa è cresciuta da lì, un giorno alla volta.

Le prime allusioni a osservanze speciali per l'intera settimana si trovano nelle Costituzioni apostoliche, testi datati fra la seconda metà del III secolo e il IV. Le prime attestazioni liturgiche e la struttura rituale della Settimana Santa cominciano nel IV secolo a Gerusalemme: molte pratiche vengono originariamente da lì e si diffusero poi in Occidente. I registri più antichi dei romani cristianizzati risalgono anch'essi al IV secolo, mentre i primi a commemorare questi giorni furono i seguaci ebrei di Cristo.

Perché la Settimana Santa cambia data

I fatti che la settimana ricorda sono narrati nella Bibbia dai quattro evangelisti — Matteo, Marco, Luca e Giovanni — e riguardano i giorni precedenti e successivi alla crocifissione, che coincise con la settimana della Pasqua ebraica.

Da quella coincidenza viene la mobilità della data. La Settimana Santa segue infatti un calendario lunare: nel 325 il concilio di Nicea fissò la Pasqua alla prima domenica dopo la prima luna piena di primavera, e la Settimana Santa non cade mai prima del 22 marzo né dopo il 25 aprile.

Domande frequenti

Quando comincia e quando finisce la Settimana Santa?

La Settimana Santa comincia con la Domenica delle Palme e finisce con il Sabato Santo, entrambi inclusi. La Pasqua, che la segue, apre il tempo pasquale.

Che cosa si celebra nella Settimana Santa?

Si celebrano gli ultimi giorni di Gesù: l'ingresso a Gerusalemme, l'Ultima Cena, la passione e la morte in croce, la sepoltura e la risurrezione al terzo giorno.

Che differenza c'è fra Settimana Santa e Triduo pasquale?

Il Triduo pasquale è la parte finale della Settimana Santa e ne è il nucleo più antico: comprende passione e morte, sepoltura e risurrezione del Signore.

Perché la Settimana Santa non ha sempre le stesse date?

Perché segue il calendario lunare: la Pasqua è la prima domenica dopo la prima luna piena di primavera, secondo la regola fissata a Nicea nel 325.

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