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25 Aprile · Tradizioni

Le fiere di san Marco: i mercati del 25 aprile in Italia

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 25 aprile in Italia si tengono decine di fiere di san Marco: ad Altamura se ne teneva una fin dal XIII secolo, a San Bonifacio si celebra la 147ª edizione, a Caprarica di Lecce la 170ª. Quasi tutte nascono come mercati del bestiame.

Oggi il bestiame è quasi sparito, le fiere no. E non sono le sole cose che quella data porta: fra le usanze del 25 aprile ci sono anche le rogazioni nei campi e la gita fuori porta.

Altamura: cinque secoli di fiera

La fiera di San Marco di Altamura si teneva ogni anno il 25 aprile. Nacque sul finire del XIII secolo e durò, seppure non ininterrottamente, fino alla fine del XVIII: è stata definita «una delle fiere più importanti della Terra di Bari».

Accanto al mercato c'era la gara d'aratura: gli aratri partivano alle prime luci dell'alba da punti diversi della campagna, tutti in direzione della piana di San Marco, e la vittoria andava al solco più dritto.

Dal bestiame alle bancarelle

Il passaggio che accomuna quasi tutte queste fiere è lo stesso: nate per comprare e vendere animali, oggi vendono altro.

Ora, in Alto Adige — origini attorno alla metà del Settecento, mercato un tempo centrato sulla vendita e contrattazione del bestiame. Oggi conta oltre 200 bancarelle lungo la piazza principale e le vie limitrofe, con inizio alle 8 e, alle 10, il Frühschoppen: salsicce bianche, brezel e birra doppio malto. L'organizzatore è il Comune.

Caprarica di Lecce — storicamente fiera di bestiame, oggi ospita terracotta e prodotti agricoli, spettacolo equestre, poesia e arte urbana, con spazi per l'artigianato, per il bestiame e per i prodotti delle Città dell'Olio. I fischietti sono il simbolo della fiera.

Fivizzano, a Soliera Apuana — la fiera riguarda ancora bestiame, merci e articoli vari, con banchi gastronomici, banchi di artigianato, folklore locale e l'iniziativa «La Fiera nel Piatto».

Le altre fiere del 25 aprile

Tresnuraghes: la fiera che è un'offerta

In Sardegna la festa di san Marco prende una forma diversa, più vicina al voto che al commercio.

A Tresnuraghes le famiglie di pastori offrono pecore per la festa, e altre famiglie offrono pane come ringraziamento o per grazia ricevuta. Non si compra e non si vende: si dona.

Venezia: non una fiera, una processione

Per Venezia il 25 aprile è la festa di san Marco, patrono della città, e la commemorazione religiosa cade solo in quella data.

Ai tempi della Serenissima si svolgeva una processione in Piazza San Marco, a cui partecipavano autorità religiose, civili e rappresentanti delle arti; oggi la processione si tiene nella Basilica.

È anche il giorno del bocolo, il bocciolo di rosa donato alle donne amate, tanto che la giornata veneziana è chiamata festa del bócoło.

Perché tutte in questa data

La coincidenza fra fiera e festa religiosa non è casuale: il giorno del santo garantiva l'affluenza, e la stagione decideva che cosa si potesse vendere.

Il 25 aprile cade nel punto giusto dell'anno agricolo: le semine sono fatte, il bestiame è uscito dalle stalle, e mancano ancora settimane al lavoro grosso della mietitura. È il momento in cui un contadino ha tempo per andare al mercato — e qualcosa da contrattare.

Domande frequenti

Quante fiere di san Marco ci sono in Italia?

Decine, dal Trentino alla Puglia. Le più antiche documentate risalgono al XIII secolo, come quella di Altamura; molte contano oggi oltre cento edizioni.

Perché si tengono il 25 aprile?

Perché è il giorno di san Marco: la festa del santo assicurava l'afflusso di gente, e la data cadeva in un momento comodo del calendario agricolo.

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