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Perché a Capodanno si mangiano le lenticchie: monete romane o legume contadino

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Capodanno si mangiano le lenticchie perché nell'antica Roma si regalava, all'inizio dell'anno, una borsa di cuoio piena di lenticchie: l'augurio era che quei semi si trasformassero in denaro vero. La forma tondeggiante e piatta del legume ricordava quella delle monete, e con la cottura il volume aumenta.

I due corni della domanda — moneta o legume contadino — stanno insieme: era la moneta dei poveri.

La borsa di lenticchie dei Romani

L'usanza ha diversi nomi — sacchetto, borsello, scarsella — ma il gesto è sempre lo stesso: una borsa di cuoio piena di lenticchie, regalata agli amici o legata alla cintura all'inizio dell'anno. Chi la riceveva se la portava addosso, e il buon auspicio riguardava la fortuna finanziaria dei mesi che cominciavano.

La stessa tradizione compare in una variante più antica, legata al solstizio d'inverno, con le lenticchie come simbolo di fertilità e abbondanza. In un'altra versione i semi venivano offerti agli dèi per propiziare la ricchezza.

Perché proprio questo legume

Due caratteristiche fisiche spiegano la scelta. La prima è la somiglianza con la moneta: la lenticchia è tonda e piatta, e in alcune varietà anche il colore aiuta l'accostamento. La seconda è che cuocendo il legume cresce di volume, e quell'aumento richiama una ricchezza che si moltiplica.

Il resto lo spiega il prezzo. Le lenticchie erano il sostituto della carne per chi non poteva permettersela, un alimento che i ricchi disdegnavano. Un cibo alla portata di tutti permetteva a chiunque di formulare, la sera del 31 dicembre, lo stesso augurio di abbondanza.

A che ora si mangiano

La tradizione fissa un orario preciso: le lenticchie si portano in tavola a mezzanotte, o poco dopo, nel passaggio fra il 31 dicembre e il 1° gennaio. Una guida italiana è esplicita sul punto: nel cenone del 31 le lenticchie vanno servite alla mezzanotte, mai come antipasto.

L'accostamento con il cotechino o lo zampone ha una logica interna alla stessa credenza: il grasso della carne è il segno dell'abbondanza, e sommato al legume-moneta rafforza l'augurio di ricchezza. Lo zampone con lenticchie è un piatto di origine modenese; il cotechino, insaccato ottenuto dalle parti meno nobili del maiale mescolate con erbe e spezie, viene dall'Emilia-Romagna.

I riti locali

Quante lenticchie servono e come si cuociono

Le quantità delle ricette di fine anno stanno quasi tutte fra i 200 e i 320 grammi di legume secco per quattro persone, con punte di 400-500 grammi nelle versioni per tavolate grandi. La base è sempre la stessa: un soffritto di sedano, carota e cipolla, cinque minuti d'olio, poi le lenticchie e il brodo o l'acqua.

L'ammollo dipende dalla varietà. Le lenticchie piccole — quelle di Castelluccio di Norcia, per esempio — hanno una buccia sottilissima: si sciacquano, si controllano per togliere i sassolini e vanno direttamente in pentola. Le varietà grandi si tengono a bagno, da un paio d'ore fino a una notte intera. Su una varietà piccola l'ammollo è controproducente, perché rende il seme fragile e incline a spaccarsi. I piatti di Capodanno non sono solo questi: la stessa notte porta anche i dodici chicchi d'uva.

Il sale si aggiunge alla fine, perché messo prima indurisce la buccia. Stessa regola per il pomodoro, quando la ricetta lo prevede.

I tempi variano con la varietà e con la densità che si vuole ottenere:

Quando si accompagna il cotechino, le lenticchie vanno lasciate insaporire ancora dieci minuti con la carne affettata, e servite calde con un filo d'olio extravergine a crudo.

Le altre forme che il piatto ha preso

Il legume di fine anno non compare soltanto in umido. Le ricette raccolte ne registrano almeno tre trasformazioni: la zuppa con carote, patata e crostini di pane tostato o fritto; la crema, ottenuta frullando lenticchie, porri e zucca, servita anche in bicchierini o abbinata a gamberi lessati pochi minuti; le polpette, impastate con patata, mollica di pane raffermo, uovo, parmigiano e prezzemolo, cotte in forno a 180 gradi per venticinque minuti oppure fritte.

Esiste anche una versione senza carne, con pomodori pelati e salsa di soia al posto della pancetta, che mantiene intatto il gesto di mezzanotte.

Domande frequenti

Perché a Capodanno si mangiano le lenticchie?

Perché nell'antica Roma si regalava all'inizio dell'anno una borsa di cuoio piena di lenticchie, con l'augurio che si trasformassero in monete: la forma del legume ricorda quella del denaro, e in cottura il volume cresce.

A che ora vanno mangiate le lenticchie?

A mezzanotte, o subito dopo, nel passaggio fra il 31 dicembre e il 1° gennaio. Non vanno servite come antipasto.

Le lenticchie vanno messe in ammollo?

Dipende dalla varietà. Quelle piccole, come le lenticchie di Castelluccio, hanno la buccia sottile e si cuociono subito dopo un risciacquo. Quelle grandi si tengono a bagno da due ore a una notte.

Perché le lenticchie si mangiano con il cotechino?

Perché il grasso della carne è segno di abbondanza e rafforza l'augurio di ricchezza legato al legume. Lo zampone con lenticchie è di origine modenese, il cotechino viene dall'Emilia-Romagna.

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