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Come funziona la battaglia delle arance: chi tira a chi, e con che regole
La battaglia delle arance di Ivrea ha una struttura precisa: nove squadre a piedi combattono contro i tiratori sui carri da getto, in cinque piazze, per tre pomeriggi. Le squadre a terra stanno per il popolo, i carri per le schiere del tiranno. Vietato colpire chi sta fuori dal gioco.
Le regole che contano sono in parte scritte e in parte no.
Chi tira contro chi
Lo schema è sempre lo stesso: le nove squadre a piedi affrontano i tiratori sui carri da getto, che si alternano nelle piazze restando pochi minuti per volta. I carri sono trainati da pariglie da due cavalli.
È la rievocazione della ribellione popolare alla tirannia, e la disposizione dei ruoli lo riflette: a terra il popolo, sul carro chi lo opprimeva.
Le cinque piazze
La battaglia si combatte in cinque piazze di tiro, e ogni squadra ha la sua:
- Piazza di Città — Asso di Picche e Morte;
- piazza del Rondolino — Pantera Nera, Diavoli e Mercenari;
- piazza Freguglia — i Credendari;
- Borghetto — i Tuchini, gli unici a tirare sulla riva destra della Dora Baltea;
- piazza Ottinetti.
Gli Asso di Picche sono la squadra più antica: nacquero nel 1947. La Morte è del 1954.
Quando si combatte
La battaglia occupa tre giorni, dalla domenica al Martedì Grasso, ed è preceduta dalla Marcia del Corteo Storico e dalla sfilata delle squadre a piedi. Il sabato sera c'è la sfilata degli aranceri.
L'inizio è alle 14.00 in punto, e si prosegue fino alle 17.30 circa. Nell'edizione 2026, per esempio, i tre pomeriggi cadevano il 15, il 16 e il 17 febbraio.
Come si vince
Non vince chi colpisce di più in senso stretto. Il regolamento distribuisce il punteggio in tre voci:
- 40% combattività;
- 30% fair play;
- 30% migliore allestimento.
I giudici sono equamente divisi fra i vari carri. Nella pratica, il criterio è che vince chi è più bravo e tira più arance con maggiore intensità — ma il fair play e l'allestimento pesano insieme quanto il resto.
Sopra tutto questo sta un livello non codificato: la battaglia vive su regole cavalleresche non scritte, condivise da tutti i partecipanti.
Che cosa è vietato
I divieti riguardano soprattutto chi non sta giocando.
È vietato colpire i cavalli, i conducenti dei carri, gli aranceri senza maschera, le case, le vetrine e le persone esterne al gioco.
Sui movimenti valgono tre regole: si tira solo quando il carro è fermo nella piazza; è vietato inseguirlo fuori dalla piazza o nelle aree di zona franca; è vietato superare le barriere protettive e accedere ad aree non autorizzate.
Sulle munizioni, la regola è la provenienza. Le arance si prendono dalle ceste di rifornimento approntate a terra, e quelle rimaste intere possono essere raccolte da terra. È invece vietato prenderle dalle cassette impilate, e usare le cassette di legno come oggetti di gioco o come seduta.
Quanto costa entrare, e quanto costa tirare
Le due cose sono diverse.
Per assistere, nel 2026 l'accesso all'area di battaglia costava 15 euro la domenica, con ingresso gratuito il lunedì e il martedì. Erano esentati i minori di 12 anni, i residenti della Città di Ivrea e le persone con disabilità.
Per partecipare come arancere, sempre nel 2026, l'iscrizione a una squadra andava dai 20 ai 100 euro, con la divisa obbligatoria a 75 euro.
Dove sta la battaglia dentro il Carnevale
I tre pomeriggi non sono tutta la festa. Il Carnevale si apre il 6 gennaio con Pifferi e Tamburi e con l'investitura del Generale in Piazza di Città, prosegue con le Fagiolate, la Prise du Drapeau e l'Alzata degli Abbà, e si chiude con il Corteo Storico guidato dalla Vezzosa Mugnaia — simbolo di libertà, presente nella tradizione dalla sua apparizione nel 1858.
Il gesto finale è il rogo degli Scarli, simbolo di purificazione e rinascita, seguito dalla distribuzione tradizionale di polenta e merluzzo.
Domande frequenti
Quante squadre partecipano alla battaglia delle arance?
Nove squadre a piedi, che affrontano i tiratori sui carri da getto in cinque piazze di Ivrea.
A che ora inizia la battaglia?
Alle 14.00 in punto, per tre giorni consecutivi dalla domenica al Martedì Grasso, fino alle 17.30 circa.
Si può tirare a chiunque?
No. È vietato colpire i cavalli, i conducenti, gli aranceri senza maschera, le case, le vetrine e chiunque sia esterno al gioco.