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Le tradizioni dell'Epifania in Piemonte: riti, piatti e usanze del posto
In Piemonte il dolce dell'Epifania è la fugassa d'la Befana, una focaccia a forma di margherita con dentro due fave, una bianca e una nera. A Premosello Chiovenda, la sera del 5 gennaio, si bruciano su un falò i due fantocci della Carcavegia.
Chi trova la fava bianca paga la focaccia, chi trova la nera paga il vino.
La Carcavegia
A Premosello Chiovenda, nel Verbano Cusio Ossola, la Befana si festeggia nei tre giorni che precedono l'Epifania, dal 3 al 5 gennaio, con il rito della Carcavegia.
I ragazzi del paese portano in giro due grandi fantocci di paglia e legno — il vecc e la vegia —, accompagnati dal suono incessante dei campanacci e del corno. I fantocci stanno per l'anno vecchio, e a Premosello e a Colloro portano scritti i nomi e l'anno di nascita delle persone più anziane del paese.
La sera del 5 gennaio vengono condannati al rogo, su un grande falò acceso sul greto del Riale. Bruciarli è un augurio di lunga vita per gli anziani nominati, e di buon raccolto per il paese.
La fugassa d'la Befana
La Fugassa d'la Befana è la focaccia dolce del Cuneese, diffusa in tutta la regione, ed è un prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Piemonte.
Si fa con farina, zucchero, lievito di birra, latte, uova, burro, canditi e uvetta, e si spiana in forma tondeggiante di trenta o quaranta centimetri, cosparsa di zucchero semolato abbondante: la forma ricorda un sole o una margherita. Un tempo si preparava in casa nelle occasioni di festa e si dolcificava con il miele al posto dello zucchero; adesso si trova soprattutto in pasticceria.
Le due fave e il piccolo re
Dentro la fugassa si nascondono due fave, una bianca e una nera, e ciascuna ha la sua conseguenza.
- chi trova la fava bianca paga la focaccia — ed è comunque un segno di buon auspicio per l'anno nuovo;
- chi trova la fava nera paga il vino, considerato più costoso.
In alcune zone la fava bianca è sostituita da un piccolo re, e chi lo trova diventa il re della giornata: un'usanza vicina alla galette des rois francese.
I falò
I falò dell'Epifania si accendono in tutto il Piemonte come auguri di buon auspicio: sono la forza del nuovo che brucia via il vecchio.
A San Cristoforo la Befana arriva il 5 gennaio e il falò si accende alle nove di sera nel piazzale comunale del castello.
Il 6 gennaio a Torino
A Torino la Befana arriva su un tram storico, e per le vie compaiono le maschere Gianduja e Giacometta della Famija Turinèisa. Al Caffè Al Bicerin, per l'occasione, è stato offerto un gianduiotto gigante da cinque chili.
Nelle calze piemontesi, accanto ai dolci, finiscono nocciole e biscotti fatti in casa.
Il 6 gennaio, in Piemonte, chiude le festività natalizie e apre il periodo carnevalesco: a Ivrea è il giorno in cui comincia lo storico carnevale, fra pifferi e tamburi, e il generale designato riceve l'investitura — la feluca e la sciabola dal generale uscente — davanti al palazzo municipale.
Le feste dei paesi
- Carmagnola: La Befana vien di notte…, il 5 gennaio alle 20.30 nel cortile del comune, con la Befana che scende dal cielo, l'animazione, la musica, la cioccolata calda e il panettone;
- Giaveno: la Befana del pompiere, che il 6 gennaio scende dalla Torre dell'Orologio e distribuisce le caramelle;
- Venaria Reale: la Befana chiude la rassegna Immaginaria, con giocolieri e trampolieri per le strade;
- Alba: l'Epifania è sinonimo di circo, con trampolieri, acrobati, cantastorie, giocolieri e illusionisti;
- Bra: concerto dell'orchestra Gli Armonici alle nove di sera, e laboratori per bambini al museo del giocattolo;
- Cocconato: la grande tombolata dell'Epifania nel salone comunale, con dieci o dodici tombole nel pomeriggio, i premi in natura offerti dalle ditte e dai commercianti locali, il tè caldo, lo spumante, il panettone e le paste. Il ricavato va in beneficenza;
- Oleggio Castello: alle 14.30 si premiano il presepe più bello e la vetrina più bella, poi tombolata e auguri;
- San Damiano d'Asti: la tombola della Befana; a Monale, alle tre, la festa dell'anziano;
- Piode, nel Vercellese: il mercatino dell'Epifania;
- Ronco Biellese: ultimo giorno per visitare 'l Natal dij Piatè, l'allestimento di statue che racconta il Natale di settant'anni fa;
- Callianetto: il concerto di auguri Christus est natus in parrocchia;
- Alpignano: la Festa della Befana al Palazzetto dello sport.
Domande frequenti
Che cos'è la Carcavegia
È il rito di Premosello Chiovenda: dal 3 al 5 gennaio i ragazzi portano in giro due fantocci di paglia, il vecc e la vegia, che la sera del 5 vengono bruciati su un falò.
Che cos'è la fugassa d'la Befana
È la focaccia dolce dell'Epifania piemontese, a forma di margherita, con farina, zucchero, latte, uova, burro, canditi e uvetta. È un prodotto agroalimentare tradizionale della Regione.
Cosa succede a chi trova la fava nella fugassa
Chi trova la fava bianca paga la focaccia ed è di buon auspicio; chi trova la fava nera paga il vino. In alcune zone al posto della fava bianca c'è un piccolo re, e chi lo trova è re per un giorno.
Perché a Ivrea il carnevale comincia il 6 gennaio
Perché in Piemonte l'Epifania chiude le festività natalizie e apre il periodo carnevalesco: a Ivrea, quel giorno, il generale designato riceve l'investitura.