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Carnevale · Tradizioni

Le tradizioni del Carnevale in Friuli-Venezia Giulia: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Sappada il Carnevale si chiama Vosenòcht e si celebra in tre domeniche, una per ceto sociale: quella dei poveri, quella dei contadini e quella dei signori. Le maschere sono di legno, si chiamano lòrvn e si tramandano di generazione in generazione.

A Montefosca i Blumarji corrono per risvegliare la terra.

Il Vosenòcht di Sappada

Il Carnevale di Sappada si chiama Vosenòcht, o Plodn Vosenocht, ed è legato alle quattro domeniche che precedono la Quaresima. Le maschere, di legno, si chiamano lòrvn e passano di generazione in generazione.

Tre domeniche sono dedicate agli antichi ceti sociali:

Poi arrivano i giorni grassi: il Vaastign pfinzntòk, il giovedì; il Vrèss montach, il lunedì, dedicato interamente al rollate, la maschera simbolo del paese; e lo Schpaib ertach, il martedì, con il No club, la mascherata sugli sci.

Der Zahrar Voschankh

Il Carnevale di Sauris, chiamato Der Zahrar Voschankh, è uno dei più antichi dell'arco alpino.

Le due figure centrali sono il Rölar, con il volto ricoperto di fuliggine, e il Kheirar, con il mascherone di legno e la scopa.

Il Ballo della Verdura di Muggia

Il Carnevale di Muggia nasce dalla tradizione veneziana, con gli influssi della penisola istriana, e le prime citazioni ufficiali sono negli statuti comunali del 1420: vi si parla di un ducato per le Compagnie, che dovevano spendere almeno il triplo per i musicanti.

C'era la Caccia al Toro, usanza d'origine veneta, e soprattutto il Ballo della Verdura, che si celebrava il martedì grasso — oggi in Piazza Marconi. I partecipanti portavano ghirlande verdi sul capo e reggevano un arco d'oro di fronde e arance.

Le maschere di Resia

A Resia ci sono le belle maschere bianche, le te lipe bile maškire: cappello alto, fiori di carta colorata e piccoli sonagli.

Accanto a loro stanno i babaci, o kukaci, le maschere brutte. Si balla al suono della cïtira e della bünkula, che è il violoncello. Ogni valle ha il suo nome per questi giorni: le altre forme del Carnevale hanno altre musiche e altri travestimenti.

Il Pust v Benečiji

Nelle Valli del Natisone si celebra il Pust v Benečiji, un carnevale arcaico e misterioso, con le maschere tipiche di San Pietro al Natisone.

Le figure cambiano di paese in paese:

Il Carso e Trieste

Il Carnevale carsico di Opicina si chiama Kraški Pust e si tiene dal 1967: riunisce gruppi mascherati e carri allegorici che arrivano dai paesi del Carso triestino e sloveno.

A Trieste il Carnevale è tradizionalmente quello dei più piccoli, e culmina con la sfilata di maschere del martedì grasso. A Monfalcone la maschera tipica è il Sior Anzoleto Postier.

I funerali del Carnevale

Alla fine, il Carnevale si seppellisce:

I dolci

A Trieste il dolce tipico sono le frittole.

A Sappada si preparano i Krischkilan, la variante locale dei crostoli, e i Muttn, quella delle castagnole. Ci sono poi i Mogn Kropfen, tortelli ripieni di semi di papavero e miele, che i Rollate distribuiscono durante le sfilate.

Domande frequenti

Che cos'è il Vosenòcht di Sappada

È il Carnevale del paese: si celebra in tre domeniche dedicate agli antichi ceti sociali — poveri, contadini e signori — e le maschere di legno, le lòrvn, si tramandano di generazione in generazione.

Chi sono il Rölar e il Kheirar

Sono le due figure del Carnevale di Sauris: il Rölar ha il volto ricoperto di fuliggine, il Kheirar porta il mascherone di legno e la scopa.

Chi sono i Blumarji

Sono le maschere di Montefosca, nel comune di Pulfero: corrono con vestiti bianchi per risvegliare la terra alla primavera.

Che cos'è il Ballo della Verdura di Muggia

È il ballo del martedì grasso: si portano ghirlande verdi sul capo e si regge un arco d'oro di fronde e arance.

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