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Le tradizioni del Carnevale in Friuli-Venezia Giulia: riti, piatti e usanze del posto
A Sappada il Carnevale si chiama Vosenòcht e si celebra in tre domeniche, una per ceto sociale: quella dei poveri, quella dei contadini e quella dei signori. Le maschere sono di legno, si chiamano lòrvn e si tramandano di generazione in generazione.
A Montefosca i Blumarji corrono per risvegliare la terra.
Il Vosenòcht di Sappada
Il Carnevale di Sappada si chiama Vosenòcht, o Plodn Vosenocht, ed è legato alle quattro domeniche che precedono la Quaresima. Le maschere, di legno, si chiamano lòrvn e passano di generazione in generazione.
Tre domeniche sono dedicate agli antichi ceti sociali:
- il Pèttlar sunntach, la domenica dei poveri, in cui ci si veste con abiti dimessi;
- il Paurn sunntach, la domenica dei contadini, che rievoca gli antichi lavori agricoli;
- lo Hearn sunntach, la domenica dei signori, occasione per sfoggiare i costumi più raffinati.
Poi arrivano i giorni grassi: il Vaastign pfinzntòk, il giovedì; il Vrèss montach, il lunedì, dedicato interamente al rollate, la maschera simbolo del paese; e lo Schpaib ertach, il martedì, con il No club, la mascherata sugli sci.
Der Zahrar Voschankh
Il Carnevale di Sauris, chiamato Der Zahrar Voschankh, è uno dei più antichi dell'arco alpino.
Le due figure centrali sono il Rölar, con il volto ricoperto di fuliggine, e il Kheirar, con il mascherone di legno e la scopa.
Il Ballo della Verdura di Muggia
Il Carnevale di Muggia nasce dalla tradizione veneziana, con gli influssi della penisola istriana, e le prime citazioni ufficiali sono negli statuti comunali del 1420: vi si parla di un ducato per le Compagnie, che dovevano spendere almeno il triplo per i musicanti.
C'era la Caccia al Toro, usanza d'origine veneta, e soprattutto il Ballo della Verdura, che si celebrava il martedì grasso — oggi in Piazza Marconi. I partecipanti portavano ghirlande verdi sul capo e reggevano un arco d'oro di fronde e arance.
Le maschere di Resia
A Resia ci sono le belle maschere bianche, le te lipe bile maškire: cappello alto, fiori di carta colorata e piccoli sonagli.
Accanto a loro stanno i babaci, o kukaci, le maschere brutte. Si balla al suono della cïtira e della bünkula, che è il violoncello. Ogni valle ha il suo nome per questi giorni: le altre forme del Carnevale hanno altre musiche e altri travestimenti.
Il Pust v Benečiji
Nelle Valli del Natisone si celebra il Pust v Benečiji, un carnevale arcaico e misterioso, con le maschere tipiche di San Pietro al Natisone.
Le figure cambiano di paese in paese:
- i Pustje di Rodda;
- il gallo e la gallina di Mersino;
- i Blumarji di Montefosca, frazione montana del comune di Pulfero: corrono con vestiti bianchi per risvegliare la terra alla primavera. Sono la traccia rimasta di un carnevale più complesso, e il rituale si ripete ogni anno.
Il Carso e Trieste
Il Carnevale carsico di Opicina si chiama Kraški Pust e si tiene dal 1967: riunisce gruppi mascherati e carri allegorici che arrivano dai paesi del Carso triestino e sloveno.
A Trieste il Carnevale è tradizionalmente quello dei più piccoli, e culmina con la sfilata di maschere del martedì grasso. A Monfalcone la maschera tipica è il Sior Anzoleto Postier.
I funerali del Carnevale
Alla fine, il Carnevale si seppellisce:
- a Servola si allestisce la camera ardente e si celebrano le scherzose esequie;
- a Contovello, il mercoledì delle Ceneri, si tiene il funerale di Jože;
- a San Giovanni si accende il rogo di Franzele, il morto che parla.
I dolci
A Trieste il dolce tipico sono le frittole.
A Sappada si preparano i Krischkilan, la variante locale dei crostoli, e i Muttn, quella delle castagnole. Ci sono poi i Mogn Kropfen, tortelli ripieni di semi di papavero e miele, che i Rollate distribuiscono durante le sfilate.
Domande frequenti
Che cos'è il Vosenòcht di Sappada
È il Carnevale del paese: si celebra in tre domeniche dedicate agli antichi ceti sociali — poveri, contadini e signori — e le maschere di legno, le lòrvn, si tramandano di generazione in generazione.
Chi sono il Rölar e il Kheirar
Sono le due figure del Carnevale di Sauris: il Rölar ha il volto ricoperto di fuliggine, il Kheirar porta il mascherone di legno e la scopa.
Chi sono i Blumarji
Sono le maschere di Montefosca, nel comune di Pulfero: corrono con vestiti bianchi per risvegliare la terra alla primavera.
Che cos'è il Ballo della Verdura di Muggia
È il ballo del martedì grasso: si portano ghirlande verdi sul capo e si regge un arco d'oro di fronde e arance.