Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Carnevale » Tradizioni

Carnevale · Tradizioni

Le tradizioni del Carnevale in Toscana: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Foiano della Chiana il Carnevale si corre dal 1539 e mette in gara i carri dei quattro Cantieri; alla fine il Re Giocondo, un fantoccio gigante imbottito di petardi, viene bruciato nella piazza principale. È il segno che l'inverno finisce.

A Viareggio il rogo arriva dopo la terza domenica.

Il Re Giocondo di Foiano

Il Carnevale di Foiano della Chiana ha la sua prima edizione nel 1539 e occupa cinque domeniche.

A sfidarsi sono i quattro Cantieri — i rioni Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rus — con una gara fra i carri. Alla fine della festa il Re Giocondo, un fantoccio gigante imbottito di petardi, viene bruciato nella piazza principale: sta per l'inverno che finisce e la primavera che arriva.

Il Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è nato nel 1873 e dura più di un mese, fra le feste in maschera.

I suoi giganteschi carri di cartapesta sono considerati opere d'arte, e la satira è dissacrante: colpisce politici e potenti, con i carri allegorici rionali che si sfidano a colpi di ironia. Al termine della terza domenica di sfilata si celebra il rogo del Re Carnevale.

Attorno alla sfilata ci sono i veglioni rionali, con la musica, gli stand fieristici e le maschere, e le Feste Rionali, che animano i quartieri con musica, balli e gastronomia tipica: sono l'anima popolare e conviviale della festa. Dal 1949, poi, si corre anche il torneo di calcio giovanile.

I Figli di Bocco

A Castiglion Fibocchi si tiene il Carnevale dei Figli di Bocco, che risale al 1174 e ha un sapore veneziano.

Sfilano duecento figuranti con costumi fantastici e maschere di cartapesta, per i vicoli del borgo, insieme agli artisti di strada, alle performance teatrali e agli stand gastronomici.

Anche il Carnevale di Bibbiena è antico: risale al 1300.

Le maschere di cuoio

Il Carnevale Santacrocese, a Santa Croce sull'Arno, è nato nel 1928.

Le sue centinaia di maschere artigianali sono realizzate interamente in pelle, e sono il simbolo del cuoio locale: i carri allegorici, lì, scorrono trainati da coppie di buoi.

A San Casciano, invece, si scontrano le contrade Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre.

Il Carnevale amiatino

Nei paesi amiatini il Carnevale cominciava con i balli nei borghi e nei poderi.

Le donne si mascheravano con i pizzi e gli abiti delle nonne, gli uomini con il volto macchiato di carbone. Il cuore della festa erano le satire, oggi scomparse dal panorama locale: gruppi o singoli mascherati con abiti malconci e volti anneriti, che portavano al collo filze di fichi secchi e noci, oppure teste di aglio o di cipolla.

Ogni paese aveva la sua forma:

Dai Trionfi dei Medici

Nel Medioevo, in Toscana, il Carnevale ribaltava i ruoli sociali.

Nel Cinquecento, a Firenze, i Medici organizzarono grandi sfilate in maschera su carri chiamati Trionfi. I giovani fiorentini, intanto, facevano scorribande nei borghi vicini, fra scherzi e lanci di sassi e palle di stracci.

I dolci

Il dolce toscano di Carnevale è la schiacciata fiorentina.

Accanto a lei ci sono il berlingozzo, una ciambella al forno, e i brigidini di Lamporecchio, che a quella ciambella si accompagnano. Nei paesi amiatini si preparano gli struffoli, i migliacci, i crogetti, i cannoli, le castagnole, le frappe e i fiocchi. Gli struffoli non sono solo toscani: si mangiano anche in Campania, negli stessi giorni. La geografia del Carnevale è fatta di piatti che attraversano i confini.

Domande frequenti

Chi è il Re Giocondo di Foiano

È il fantoccio gigante imbottito di petardi che chiude il Carnevale di Foiano della Chiana: viene bruciato nella piazza principale e sta per l'inverno che finisce.

Quando è nato il Carnevale di Viareggio

Nel 1873. Dura più di un mese, i carri di cartapesta sono considerati opere d'arte e il rogo del Re Carnevale arriva al termine della terza domenica di sfilata.

Che cos'è il Carnevale dei Figli di Bocco

È il Carnevale di Castiglion Fibocchi, che risale al 1174: duecento figuranti con costumi fantastici e maschere di cartapesta sfilano per i vicoli del borgo.

Perché le maschere di Santa Croce sull'Arno sono di pelle

Perché sono il simbolo del cuoio locale: il Carnevale Santacrocese, nato nel 1928, ne conta centinaia, tutte artigianali.

Da leggere