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Le tradizioni del Carnevale in Trentino-Alto Adige: riti, piatti e usanze del posto
A Prato allo Stelvio gli Zussl corrono con i campanacci legati in vita, che possono pesare oltre venti chili: servono a scacciare l'inverno e gli spiriti maligni. A Termeno, ogni due anni, escono i draghi di legno alti tre metri.
In Val di Fassa il Carnevale comincia il 17 gennaio.
Lo Zusslrennen
A Prato allo Stelvio, il Giovedì grasso, si celebra lo Zusslrennen, la corsa degli Zussl.
Gli Zussln indossano un costume bianco con i fiori di carta variopinti e portano i campanacci legati in vita: possono pesare oltre venti chilogrammi. Il loro compito è scacciare l'inverno e gli spiriti maligni.
L'Egetmann di Termeno
A Termeno, in Bassa Atesina, si tiene la sfilata Egetmann, che si ripete ogni due anni e coinvolge ottocento abitanti del paese, tutti uomini.
Al centro c'è il fantoccio Egetmann-Hansl, di cui si mettono in scena le nozze. Con lui sfilano i Wudelen, chiamati anche Schnappviecher: draghi di legno alti anche tre metri, diffusi pure a Salorno e a Nova Levante.
Gli spettatori non restano a guardare: vengono coperti di fuliggine, segatura, coriandoli e pesce.
Il tiro dell'aratro
A Stelvio, anch'esso ogni due anni, si pratica il Pflugziehen, cioè il tiro dell'aratro: contadini e servi litigano nei vicoli del paese.
Alla fine si mangiano i canederli nella piazza della Chiesa.
Il Carnevale ladino della Val di Fassa
In Val di Fassa il Carnevale ladino comincia il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, con il rituale se deslea carnascèr, che ne segna l'inizio ufficiale. Il 20 gennaio, per San Sebastiano, i festeggiamenti si spostano a Penia, dove cade la prima mascherèda.
Le maschere si dividono in tre gruppi:
- le maschere guida, che annunciano l'inizio dei festeggiamenti;
- le mèscres a bel, le maschere belle, positive e gradevoli;
- le faceres a burt, le maschere brutte: personaggi malvagi e raccapriccianti.
Sono maschere lignee intagliate a mano, e le mascherèdes sono messe in scena burlesche e canzonatorie della vita quotidiana fassana. I centri più importanti sono Canazei, Alba di Canazei e Penia, e la festa arriva fino al Martedì Grasso, fra sfilate, balli in maschera, fiaccolate e attività sulla neve.
Il Carnevale ladino nasce per festeggiare la fine dell'inverno: in passato era il periodo più atteso dell'anno, e fra febbraio e marzo molte giovani coppie si sposavano.
Il Carnevale Mòcheno
A Palù del Fersina, nella Valle dei Mòcheni, il Carnevale comincia subito dopo l'Epifania e culmina nel martedì grasso, che lì si chiama Vòschnto.
I protagonisti sono il Bètscho e la Bètscha, il vecchio e la vecchia, che attraversano il paese a grandi balzi, e l'Òiartroger, il raccoglitore delle uova, detto anche teit, cioè padrino.
Tutto finisce con il Vòschn, il grande falò in cui si brucia la gobba del vecchio.
I Gallinari e i Matoci
Nella valle del Noce i Gallinari — giovani fra i dodici e i quattordici anni — cominciano la questua dal 17 gennaio.
In Val di Fiemme ci sono i Matoci, chiamati anche barba, che ripropongono l'antica tradizione dei cortei nuziali: con loro sfilano le Facere, maschere di legno con i costumi colorati. Nelle mascherèdes trentine compaiono poi il bufon, il laché e i marascons.
Il martedì grasso un pino viene portato nella piazza principale e battezzato dall'ultimo sposo dell'anno.
Il Fasching di Laives
A Laives il Carnevale si chiama in tedesco Leiferer Fasching: la sfilata principale è la domenica prima del Giovedì grasso, e viene replicata a Bolzano il sabato successivo.
Ci sono le sbigolade, in cui si distribuisce gratuitamente un piatto di pasta: il Giovedì grasso a Laives, il Martedì grasso a Pineta. Tutto si chiude con il processo al Carnevale e il rogo della statua. Non è un finale solo di queste valli: lo stesso rito altrove ha altri nomi e altre date.
A Trento e nelle frazioni si organizzano le maccheronate o le gnoccate, servite dagli alpini o dai volontari delle associazioni locali, accompagnate da polenta e salumi del Trentino, a offerta libera o a prezzo minimo.
Le sfilate dell'Alto Adige
Il Giovedì grasso concentra le sfilate in tutto l'Alto Adige: a Obereggen e Nova Levante, in Val d'Ega; in Val Senales, con il carnevale per bambini; in Alta Pusteria, a Dobbiaco, San Candido e Sesto; in Val Gardena, a Ortisei, Selva e Santa Cristina.
Ovunque si celebra il ballo del lunedì delle rose. I cortei, del resto, nacquero per cacciare il freddo, la fame e il buio.
Domande frequenti
Che cos'è lo Zusslrennen
È la corsa degli Zussl a Prato allo Stelvio, il Giovedì grasso: costume bianco con fiori di carta e campanacci in vita che pesano oltre venti chili, per scacciare l'inverno.
Che cos'è l'Egetmann di Termeno
È la sfilata che si tiene ogni due anni con ottocento abitanti, tutti uomini: mette in scena le nozze del fantoccio Egetmann-Hansl.
Come si dividono le maschere della Val di Fassa
In tre gruppi: le maschere guida, che annunciano la festa; le mèscres a bel, le maschere belle; e le faceres a burt, quelle brutte e raccapriccianti.
Che cos'è il Vòschn
È il grande falò che chiude il Carnevale Mòcheno di Palù del Fersina: vi si brucia la gobba del vecchio.