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Festa del Papà · Storia e origini

La festa del papà nel mondo: i Liberalia, il veterano americano e le date diverse

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Italia la Festa del Papà cade il 19 marzo perché è la solennità di San Giuseppe, che papa Leone XIII fece patrono dei padri di famiglia nel 1889. Due giorni prima, il 17 marzo, l'antica Roma celebrava i Liberalia in onore di Liber Pater: era il giorno in cui gli adolescenti romani indossavano la toga virile, e in cui sacerdoti e sacerdotesse offrivano al popolo paste fritte dolci chiamate «foculus»; a Roma San Giuseppe è soprannominato «frittellaro». Nei Paesi anglosassoni la festa ha invece un'origine laica e recente, e cade in giugno.

Il 19 marzo è un anniversario di morte

La data non è stata scelta per ragioni di calendario o di stagione. Il 19 marzo, secondo la credenza, è la data della morte di San Giuseppe, padre putativo di Gesù.

Già nell'Alto Medioevo si celebrava la sua figura nelle chiese orientali; nel Trecento la pratica si diffuse anche in Occidente, e si cominciò a osservare la sua festa il 19 marzo. In Italia una tradizione indica un principio ancora più preciso: i primi a celebrare la Festa del papà, di cui San Giuseppe rappresenta la massima espressione, furono i monaci benedettini nel 1030.

Nel Martirologio Romano, al 19 marzo, la voce numero 1 dice chi si festeggia e perché: «Solennità di San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia».

Quattro tappe per un solo santo

La festività di san Giuseppe fu inserita nel calendario romano già nel 1479 da papa Sisto IV. La festa resta non «istituzionalizzata» fino al 1621, quando lo diventa su richiesta di papa Gregorio XV, che estese questa ricorrenza a tutta la Chiesa.

Nel 1889, per volere di papa Leone XIII, san Giuseppe diventa il santo patrono dei padri di famiglia e dei lavoratori, e a partire da allora i bambini iniziano a preparare piccoli regalini da fare al papà in occasione della sua festa.

Nel 1977 una riforma ridusse i giorni festivi nazionali per motivi economici e produttivi. È per questo che il 19 marzo non è un giorno festivo in Italia, pur restando molto sentito.

I Liberalia del 17 marzo, e le frittelle degli dèi

Nell'antica Roma dal 17 marzo si celebravano i «Liberalia», antichi riti di purificazione propiziatoria, in onore della divinità italica Liber Pater della fecondità, virilità e libertà, assimilata con la divinità greca Dioniso.

Liber era anche il dio della libertà e dei diritti del popolo, in contrapposizione alla condizione servile e al potere oppressivo, patrono della plebe che si libera estaticamente mediante il vino; era andato a rimpiazzare i culti di Bacco che il senato romano aveva soppresso, per via della loro sfrenatezza orgiastica. Accanto a lui c'era una divinità femminile: compagna di Libero è Libera, che presiedeva alle ragazze come il consorte ai ragazzi, e anch'essa veniva festeggiata il 17 marzo.

Era anche il giorno di un passaggio d'età: coi Liberalia, gli adolescenti romani diventavano simbolicamente adulti indossando la toga virile. Era usanza che sacerdoti e sacerdotesse, con il capo vestito di fiori, offrissero alla divinità e poi a tutto il popolo delle paste fritte schiacciate e dolci, delle frittelle chiamate «foculus». A Roma il santo è soprannominato «frittellaro» in onore di quelle frittelle dolci.

La celebrazione di San Giuseppe è collocata a pochissima distanza temporale da quella di Libero, e la festa del papà affonda le sue radici in quella festività pagana. I Liberalia si tenevano a ridosso dell'equinozio di primavera, in quanto feste del risveglio primaverile e del rinnovato ciclo di fertilità agricolo.

L'altra festa del papà, nata da un veterano americano

L'invenzione della festa del papà è attribuita alla signora Sonora Smart Dodd, figlia di un veterano della guerra civile, William Jackson Smart, che si era distinto per aver allevato Sonora e i suoi otto fratelli con dedizione, dopo la tragica perdita della madre.

La tradizione dice che sia stata questa donna di Spokane a crearla nel 1909 in occasione di un sermone per la festa della mamma; grazie ai suoi sforzi, nel 1910 è iniziata una campagna per istituire ufficialmente la Festa del Papà. Una celebrazione ancora precedente si era però tenuta il 5 luglio 1908 a Fairmont, in Virginia Occidentale. Questa celebrazione fu poi resa permanente dal presidente Richard Nixon nel 1972.

Le rose sono il simbolo della festa, rosse se il genitore è ancora in vita e bianche in caso contrario.

Perché nel mondo cade in giorni diversi

La data cambia con la storia religiosa di ciascun Paese. In tutti i paesi di tradizione cattolica, come l'Italia, ma anche la Spagna, il Portogallo, la Bolivia, la festa del papà è celebrata il 19 marzo, giorno di san Giuseppe.

In Francia la festa del papà si festeggia la terza domenica di giugno: nel secondo dopoguerra è stata spostata lì per attenuare l'aspetto religioso della celebrazione e renderla laica. Lo stesso vale anche per gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone, mentre la Svezia, la Norvegia e altri paesi del Nord Europa hanno una data ancora diversa: per loro la festa del papà è la seconda domenica di novembre. In Germania la festa del papà, «Vatertag» in tedesco, si festeggia il giorno dell'Ascensione; in Svizzera è sempre a giugno, come in Francia, ma la prima domenica del mese; e in Corea del Sud la festa del papà e la festa della mamma sono lo stesso giorno: l'8 maggio.

Ci sono infine i Paesi dove il padre celebrato è la nazione: in Russia è celebrata come la festa dei difensori della patria, e in Thailandia coincide con il compleanno del defunto sovrano Rama IX, venerato come padre della nazione.

Un santo esportato

Il 19 marzo ha portato San Giuseppe molto lontano dall'Italia. Nel corso del XIX secolo san Giuseppe divenne santo patrono di alcuni paesi con un'importante tradizione cattolica: fu il caso del Messico, del Canada e del Belgio. Per i cattolici, inoltre, è anche considerato l'ultimo patriarca della Bibbia.

San Giuseppe è lo sposo di Maria e il padre putativo di Gesù, un uomo definito dai testi sacri buono e giusto, simbolo di umiltà e dedizione.

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