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I lavoretti per la festa della donna: come si fa una mimosa di carta, e che cosa torna a casa da scuola l'8 marzo
I lavoretti per la festa della donna sono quasi tutti la stessa cosa: una mimosa. Si fa con carta crespa gialla appallottolata su un rametto verde, oppure con ceci crudi dipinti di giallo. Serve cartoncino, colla e pennarelli. Difficoltà bassa, dai tre anni in su.
La mimosa è diventata il fiore dell'8 marzo nel 1946, per una ragione pratica: fioriva in quel periodo, cresceva spontanea in molte zone d'Italia e costava poco.
Cosa ti serve
- cartoncino bianco, e cartoncino verde e marrone
- carta crespa gialla, oppure carta velina, oppure una carta qualsiasi
- colla stick e colla vinilica
- forbici a punta arrotondata
- pennarelli e tempere, giallo e verde soprattutto
- per la versione con i semi: ceci crudi, chicchi di mais o pastina tonda
- facoltativi: un rametto raccolto fuori o del fil di ferro sottile, un vasetto dello yogurt, un nastro, sabbia colorata
Come si fa: la mimosa di carta
1. Ritaglia dalla carta crespa gialla tanti quadratini piccoli. 2. Appallottolali fra le dita, uno per uno. 3. Disegna il rametto sul cartoncino con un pennarello verde, oppure ritaglialo da un cartoncino. 4. Ritaglia le foglie, allungate e appuntite, e incollale al ramo. 5. Incolla le palline gialle fitte in cima al ramo.
Se la carta è troppo rigida per essere appallottolata, passala in acqua e lasciala asciugare prima di usarla.
Le tre versioni della stessa mimosa
Il quadretto. Componi tutto su una superficie piana: un cartoncino, il coperchio di una scatola, un piatto di carta.
La carta strappata. Invece di ritagliare i quadratini, strappa la carta gialla a pezzetti irregolari: i fiori vengono tutti diversi l'uno dall'altro.
La mimosa in tre dimensioni. Fissa le palline su un rametto vero o su un fil di ferro sottile, e mettila in un vasetto. Per la versione più elaborata, passa i rametti nella sabbia colorata e intrecciali fra loro.
Come si fa la mimosa di ceci
1. Colora i ceci crudi di giallo con la tempera, e lasciali asciugare. 2. Disegna il ramoscello e le foglie sul cartoncino o su un piatto, con un pennarello verde. In alternativa si incollano dei fili d'erba. 3. Incolla i ceci uno per uno in cima al ramo.
Al posto dei ceci vanno bene i chicchi di mais o la pastina tonda. I ceci si colorano di giallo proprio per imitare i fiori della mimosa.
Attenzione: sono semi piccoli. Con i bambini sotto i tre anni questo lavoretto non si fa.
Il biglietto e il segnalibro
Il biglietto si fa piegando a metà un cartoncino bianco. Sulla facciata disegna il rametto con un pennarello verde, o ritaglialo da un cartoncino; i fiori si fanno in tre modi: disegnati a pennarello, stampati con il polpastrello intinto nella tempera gialla, oppure incollando pezzetti di carta gialla appallottolata.
Il segnalibro è la stessa cosa in verticale: un rettangolo di cartoncino bianco, il ramo per lungo e i pallini gialli di carta crespa. Volendo si fa un foro in alto e ci si passa un nastro.
Le altre versioni
Il vasetto decorato. Un vasetto dello yogurt ripulito, un vasetto di vetro o una tazza bianca: si decora fuori, e dentro si mettono le mimose in tre dimensioni.
La ghirlanda. Un anello di cartoncino con le mimose incollate tutto attorno, da appendere alla porta.
L'albero della classe. Ritaglia il tronco da un foglio di carta marrone, incollalo su un cartellone bianco e aggiungi i rami fioriti.
La mimosa effetto vetrata. Ritaglia la sagoma del ramo da un cartoncino scuro lasciando dei vuoti, e incolla dietro la carta velina gialla. Appoggiata al vetro, la luce passa attraverso la velina.
Il cuore di mimose. Al posto del ramo si disegna un cuore, e le palline gialle si incollano lungo tutto il contorno.
Il collage delle donne. Ogni bambino sceglie una figura, ne ritaglia o ne disegna il ritratto e scrive sotto una riga su che cosa ha fatto. I nomi che ricorrono sono Frida Kahlo, Rita Levi Montalcini, Samantha Cristoforetti.
A scuola: che cosa cambia
Alla scuola dell'infanzia si propone la mimosa con i semi. Il quadretto si fa su un piatto o su un cartoncino, e il ramoscello si disegna a pennarello o si compone con dei fili d'erba.
Per i più piccoli di tutti resta la strada più semplice: un disegno di mimosa da colorare. A tre anni tenere il pennarello dentro il contorno è già il lavoro.
Alla primaria si possono fare le decorazioni da appendere — la ghirlanda, il cuore di mimose, la mimosa effetto vetrata — e il collage delle donne.
Consigli salva-tempo
- Se manca la carta crespa, va bene la carta velina o una carta qualsiasi; per la versione con i semi bastano i ceci della dispensa, e non serve comprare niente.
- Per non sporcare, i ceci si colorano dentro un sacchetto di plastica chiuso, scuotendoli con poca tempera: si tingono tutti insieme senza pennello e senza mani gialle.
Cosa fare se…
Se le palline di carta non stanno attaccate, la colla stick non basta sul crespo: si usa la vinilica, poche gocce per pallina, e si lascia asciugare.
Se i ceci si staccano dal cartoncino, il cartoncino è troppo leggero per il loro peso: si passa a un cartone più spesso o a un piatto di carta rigido.
La storia: da dove nasce questa tradizione
L'8 marzo ricorre la Giornata Internazionale della Donna, che ricorda le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne e insieme le discriminazioni e le violenze subite in quasi tutte le parti del mondo.
La mimosa entra nella giornata in Italia nel 1946, per scelta di alcune dirigenti dell'Unione Donne Italiane — fra loro Teresa Mattei, Teresa Noce e Rita Montagnana. Il fiore proposto all'inizio era la violetta, cara e difficile da trovare. La mimosa fioriva all'inizio di marzo, cresceva spontanea in molte zone d'Italia e costava poco: era alla portata di tutte.
Domande frequenti
Perché si regala la mimosa l'8 marzo?
La mimosa si regala l'8 marzo per una scelta fatta nel 1946 dall'Unione Donne Italiane. Fioriva in quel periodo, si trovava facilmente e costava poco: era alla portata di tutte.
Che lavoretto si fa per la festa della donna alla scuola dell'infanzia?
Alla scuola dell'infanzia si fa la mimosa di ceci: si colorano i ceci crudi di giallo con la tempera e si incollano su un cartoncino o su un piatto, in cima a un ramo disegnato.
Con che cosa si fanno i fiori della mimosa se non c'è la carta crespa?
I fiori della mimosa si fanno anche con la carta velina, con una carta qualsiasi appallottolata, con l'impronta del polpastrello intinto nella tempera gialla, oppure con ceci, mais o pastina tonda dipinti di giallo.