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Uova mimosa: perché si chiamano così e da dove vengono

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Le uova mimosa si chiamano così per l'aspetto: il tuorlo sodo sbriciolato sopra il ripieno forma granuli gialli che ricordano i pompon del fiore. Il nome è un richiamo visivo, non un legame con l'8 marzo. Il piatto, però, ha una storia più lunga e più contesa di quanto suggerisca.

Persino la sua nazionalità è discussa.

Perché si chiamano mimosa

Il meccanismo è semplice: i tuorli messi da parte vengono finemente sbriciolati — o grattugiati — e distribuiti sopra le uova farcite. La polvere gialla che ne risulta dà l'immagine dei fiori della mimosa.

L'analogia è di colore e forma, e riguarda i piccoli granuli sparsi sulla superficie. Il termine mimosa, riferito alla pianta, è attestato dal 1602.

Come si preparano

La struttura è sempre la stessa: uova sode tagliate, tuorli rimossi e lavorati in un ripieno, albumi riempiti, tuorlo residuo sopra.

Il piatto si serve freddo.

I due ripieni

Qui le tradizioni si separano: sono due piatti diversi con lo stesso nome.

Nella versione italiana il ripieno prevede metà dei tuorli con tonno sott'olio, maionese, capperi, acciughe e prezzemolo; il resto dei tuorli va cosparso sopra. Una dose tipica: 4 uova e 120 g di tonno sott'olio, con due o tre tuorli tenuti da parte per la guarnizione. Si servono con pepe rosa o verde.

Nella versione francese — gli œufs mimosa — l'albume è riempito semplicemente con maionese o un composto a base di maionese ed erbe, condito con sale e pepe. La ricetta di Femina indica 8 uova per 4 persone, 2 cucchiai di maionese e un cucchiaio di prezzemolo tritato.

Da dove vengono

Sull'origine circolano quattro risposte.

La rivista francese Femina è la più prudente: l'origine esatta non è conosciuta.

Gli altri nomi dello stesso piatto

Il piatto viaggia sotto etichette diverse a seconda del Paese.

In inglese le eggs mimosa sono note anche come deviled eggs: il termine deviled compare nel XVIII secolo in Inghilterra e indicava un piatto molto condito. In Germania lo stesso piatto è chiamato Russian Eggs, e alcuni testi medievali lo indicano semplicemente come Stuffed Eggs.

Una ricetta storica

Fra le versioni antiche citate ce n'è una che si allontana molto dal piatto di oggi: prevede acetosa, spinaci, prezzemolo, timo ed erba cipollina, insieme a cuori di lattuga, con gli albumi disposti su acetosa cotta e il tutto condito con sale e spezie.

Domande frequenti

Perché si chiamano uova mimosa?

Per l'aspetto: il tuorlo sodo sbriciolato sopra le uova farcite forma granuli gialli che ricordano i fiori della mimosa. Il nome è un'analogia di colore e forma.

Che cosa si mette nel ripieno?

Dipende dalla tradizione: quella italiana usa tonno, maionese, capperi, acciughe e prezzemolo; quella francese soltanto maionese ed erbe.

Quanto devono bollire le uova?

Dieci minuti dall'ebollizione. Poi vanno raffreddate subito in acqua molto fredda.

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