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La colazione a letto e il pranzo della mamma: da quando si usano
La colazione a letto alla mamma non nasce come gesto d'affetto: nasce come lusso. Era un privilegio aristocratico, diffuso in epoca vittoriana fra le signore ricche che avevano la servitù, e diventa un rito della festa della mamma solo negli anni Trenta, spinto dai giornali.
In Italia il regalo classico è un altro: il pranzo in famiglia.
Un vassoio da signore
Prima di arrivare nelle case comuni, la colazione a letto è stata per secoli un'indulgenza aristocratica, riservata a chi poteva permettersela.
In epoca vittoriana l'uso si diffuse, ma restò confinato alle donne sposate e benestanti, quelle che avevano domestici: erano loro a portare il vassoio e, poi, a ripulire il letto dalle briciole.
Serviva anche l'attrezzatura giusta: un vassoio adeguato e una bed jacket, la giacchina da indossare per ricevere il servizio a letto senza scomporsi.
Un'idea di quanto fosse un fatto di rango la dà una delle sue consumatrici più note del Novecento, Mamie Eisenhower, che riceveva il vassoio al mattino e teneva riunioni dal letto fino a mezzogiorno.
Gli anni Trenta: il rovesciamento
Il passaggio dal privilegio al rito familiare avviene in un decennio preciso, e non per caso.
Negli anni Trenta giornali e riviste cominciarono a incoraggiare figli e padri a servire la colazione a letto alla madre. Il senso dell'operazione era esplicito: invertire per un giorno il ruolo di chi il cibo lo prepara sempre, facendo riposare la madre e mettendola al centro della giornata.
Sulla spinta non ci fu solo il buon cuore: aziende alimentari e produttori di biancheria sfruttarono la tradizione con campagne pubblicitarie su riviste e quotidiani.
La consacrazione arriva più tardi. Nel 1962 esce un libro dedicato, The Eating in Bed Cookbook: il segno che la pratica era accettata e codificata.
Il percorso verso l'America è questo: la colazione a letto passò dall'Inghilterra agli Stati Uniti dopo il 1914, cioè dopo l'istituzione ufficiale della festa.
Dov'è tradizione, e dove no
La geografia del rito segue quella della lingua inglese.
- Gran Bretagna — la madre resta a letto e riceve la colazione portata dai figli.
- Nuova Zelanda — colazione a letto, biglietti, fiori e torta; in alternativa un pranzo o un brunch di famiglia.
- Australia — la festa arrivò solo nel 1924, dopo la Prima guerra mondiale, e si trasformò in occasione di riunioni familiari: alcune madri ricevono la colazione a letto, altre un pranzo fuori.
- Svizzera — la seconda domenica di maggio si celebra con colazione a letto e fiori. Negli anni Venti la festa era limitata a piccole cerchie; divenne popolare nel 1930 grazie a stampa, volantini, radio e vetrine dei negozi.
In Italia, invece, il regalo classico resta il pranzo in famiglia o la cena al ristorante: il pasto condiviso, non quello servito a letto.
La radice medievale
Il legame fra la festa della madre e il cibo portato in dono è più antico del vassoio vittoriano.
Nel Regno Unito e in Irlanda la ricorrenza cade nella quarta domenica di Quaresima, la Laetare Sunday, detta anche Mid-Lent Sunday o Refreshment Sunday.
Le origini medievali collegavano la giornata al ritorno alla Mother Church, la chiesa madre, e insieme alla madre di famiglia. I bambini delle famiglie povere venivano mandati a lavorare come domestici e apprendisti, e una volta l'anno, a metà Quaresima, ricevevano un giorno libero: dopo la funzione andavano a trovare la madre, portandole i fiori raccolti lungo la strada.
La celebrazione britannica si era poi affievolita, e fu rilanciata dopo la Seconda guerra mondiale anche per l'influenza americana.
Perché in Italia si pranza
La ragione della differenza italiana sta nel modo in cui la festa è arrivata: tardi, e senza il rito domestico anglosassone.
In Italia la ricorrenza si è diffusa dagli anni Cinquanta, e la prima celebrazione documentata è del 1957.
Il luogo è Tordibetto, frazione di Assisi, dove operava don Otello Migliosi.
Quando la festa attecchisce, il pasto della domenica in famiglia era già l'istituto centrale della vita domestica italiana. Non serviva importarne un altro: bastava dedicarne uno alla madre.
Domande frequenti
Da quando si porta la colazione a letto alla mamma?
Come rito della festa della mamma, dagli anni Trenta, quando giornali e riviste cominciarono a incoraggiare figli e padri a farlo. Prima era un lusso aristocratico, diffuso in epoca vittoriana fra le famiglie con servitù.
È una tradizione italiana?
No. È diffusa nei Paesi anglosassoni — Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Australia — e in Svizzera. In Italia il regalo classico è il pranzo in famiglia o la cena al ristorante.
Che cosa c'entra la Quaresima?
Nel Regno Unito la festa cade la quarta domenica di Quaresima: nel Medioevo i ragazzi a servizio avevano quel giorno libero per tornare alla chiesa madre e dalla propria madre, con i fiori raccolti per strada.