Festa delle Erbe e della Lavanda a Cosio d'Arroscia 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.
La Festa delle Erbe e della Lavanda si tiene a Cosio d'Arroscia, in provincia di Imperia, ogni terzo fine settimana di luglio. Le stradine del borgo medievale si animano con esposizioni, degustazioni e laboratori dedicati alle erbe aromatiche e alla lavanda, che diventano protagoniste di un itinerario di sapori e profumi. La manifestazione è sostenuta dalla Regione Liguria come «Evento Autentico Ligure», ed è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Cosio d'Arroscia.
Il Borgo del Benessere
Il soprannome del paese non è nato per la festa, e la spiega. Cosio d'Arroscia, nell'alta Valle Arroscia, è conosciuto come «Borgo del Benessere» per il suo legame con le erbe officinali e la natura incontaminata che lo circonda.
La lavanda, in particolare, non è solo un profumo: rappresenta un elemento chiave dell'economia locale, usata nella cosmesi naturale, in cucina e nella tradizione popolare della Liguria di Ponente.
Durante i giorni della festa si possono scoprire rare varietà di erbe officinali e ornamentali, e incontrare i coltivatori e gli artigiani che lavorano con questi doni della natura.
Ravioli, turle e catarinette alla lavanda
Il centro della manifestazione è il percorso gastronomico che valorizza le erbe aromatiche del territorio: i ravioli di erbe, le turle (fagottini ripieni) e le catarinette alla lavanda, il dolce profumato che è il simbolo della festa.
Il Comune ne elenca altri, e spiega come sono fatti: si possono apprezzare il pane casereccio e le raviole, cotti nei forni a legna tradizionali, le frittelle di erbe, le turle, i formaggi, il miele locale e i dolci del paese.
Il percorso porta ad assaggiare il meglio della cucina contadina, semplice e saporita, che ha sempre saputo esaltare le erbe spontanee. Accanto ai piatti ci sono le degustazioni di prodotti trasformati — liquori, marmellate, oli infusi — e i consigli di erboristi esperti.
Punti di accoglienza tra i caruggi
La festa comincia prima della festa, e la fanno gli abitanti. Nelle settimane precedenti allestiscono, negli spiazzi che si allargano tra i caruggi, punti di accoglienza dove gli ospiti possono gustare i piatti della tradizione locale e i prodotti degli imprenditori agricoli del paese.
Il giro è organizzato: i visitatori seguono un percorso segnalato che mostra anche gli scorci caratteristici del borgo. Lungo la strada si aprono le porte di quello che di solito resta chiuso — il torchio, la cantina, il frantoio — punti che illustrano le attività agricole dell'entroterra ligure.
Ci sono poi il mercato di prodotti locali lungo le vie del borgo, le bancarelle dedicate alle erbe e al loro uso, e le dimostrazioni di antichi mestieri, come la lavorazione della pietra e della lavanda.
In Herbis Salus, e l'orto botanico
Le erbe qui hanno anche un posto dove sono studiate. C'è il Museo etnobotanico «In Herbis Salus», dedicato alle piante officinali e ai loro usi, che fa da riferimento culturale della manifestazione; il sito del Comune indica il «Museo delle Erbe», una raccolta delle piante spontanee del territorio, usate da sempre in cucina e come cura. I musei del paese restano aperti per tutta la durata della festa.
Le stesse erbe si vedono anche vive, in un piccolo orto botanico accanto alla sede della Pro Loco.
Per chi vuole andare più a fondo c'è anche una parte accademica: il convegno che si tiene nell'Oratorio dell'Assunta il sabato, con relatori dell'Università di Genova. Nello stesso spirito si tengono i laboratori didattici su cosmesi naturale e cucina erboristica.
Musica e intrattenimento
Il resto della giornata lo riempiono la musica e i bambini: la musica popolare itinerante accompagna i visitatori di tappa in tappa, mentre per i più piccoli ci sono la pista con le mini moto, la baby dance e il trucca bimbi.
Come arrivare alla festa
La Festa delle Erbe e della Lavanda a Cosio d'Arroscia si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Ormea, a 16 chilometri da Cosio d'Arroscia, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Imperia Est ha davanti un percorso di 36 chilometri, quarantun minuti di guida.
Eventi nei dintorni
In provincia di Imperia si festeggia anche cosi'.
- San Giovanni Battista ad Imperia — giugno
- Sant'Ampelio a Bordighera — maggio
- San Romolo a Sanremo — ottobre