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Festa di San Giovanni a Imperia 2027 - Lo stoccafisso nelle pentole dei record Giuvanina e Battistina

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 19 al 29 giugno 2026
Dove Banchina Aicardi, Dobbiaco

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: ineja.it, letta il 21/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

La festa di San Giovanni Battista, patrono di Oneglia, si tiene a Imperia, in Liguria, attorno al 24 giugno, e dura circa dieci giorni lungo la banchina del porto. Si chiama Ineja: gli stand gastronomici servono lo stoccafisso all'onegliese cucinato nelle «pentole dei record» Giuvanina e Battistina, e attorno ci sono la Corsa – La Zucchetta di San Giovanni, le Regate dei Gozzi e l'Albero della Cuccagna. Il 24 giugno ci sono la messa nella Basilica Collegiata, la processione per il centro storico e i fuochi nel bacino portuale.

Un rione che ha tenuto il suo santo

Dal 1923 la città di Imperia festeggia San Leonardo da Porto Maurizio, a novembre, ma Oneglia ha mantenuto nel tempo la sua tradizionale celebrazione estiva: quella per San Giovanni Battista, patrono del rione, la cui basilica collegiata è il principale luogo di culto cattolico di Oneglia.

La festa ha un nome tutto suo, «Ineja», e in città la considerano la più spettacolare fra le tradizioni rimaste vive. Dura circa dieci giorni e si svolge lungo il porto, in uno spazio che il Comitato ha conquistato al mare e che per il resto dell'anno è il parcheggio della città, fra la spianata di Borgo Peri e Calata Cuneo, sulla storica banchina Aicardi.

Le pentole che si chiamano come il santo

Gli stand gastronomici servono ogni sera squisitezze del territorio ligure, tra cui il celebre stoccafisso all'onegliese cucinato nelle «pentole dei record» Giuvanina e Battistina.

All'ingresso dell'area della festa c'è come sempre la storica pentola «Giuvanina», ormai diventata uno dei simboli più fotografati della manifestazione.

Attorno allo stoccafisso, il resto del menù: minestrone all'onegliese, ravioli al ragù, trofie al pesto e la tradizionale Pasta di San Giovanni, e poi brandacujun, zemin di pesce, frittura di calamari, acciughe fritte, cundiun, accompagnati da vini del territorio e birre artigianali. Ci sono anche i frisciö, frittelle tipiche della tradizione locale. A cucinare sono i volontari del Comitato, nella parte della festa che si chiama Ineja Food.

Nata nel 1981, da un'idea

Questa festa, nella forma che ha oggi, ha una data di nascita precisa e recente. Da un'idea di Sergio Lanteri, nel giugno 1981, nasce la prima festa laica di San Giovanni, patrono di Oneglia, e la prima edizione si tiene dal 20 al 24 giugno 1981, nello spazio antistante la Capitaneria di Porto.

Il 29 marzo 1982, con atto pubblico presso un notaio di Imperia, si costituisce il «Comitato di San Giovanni e Tradizioni Onegliesi», che da allora organizza tutto e che oggi conta una cinquantina di soci. La festa è cresciuta «grazie alla fattiva collaborazione tra Amministrazione Pubblica, Sponsor, Amici e Volontari», ed è organizzata insieme alla Città di Imperia, con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia.

La corsa, i gozzi e l'albero della cuccagna

Fra le gare che ritornano ogni anno c'è la Zucchetta: «La Corsa – La Zucchetta di San Giovanni – rappresenta una tradizione storica per la nostra città».

Nelle edizioni raccontate dal Comitato ci sono anche le tradizionali e sempre coinvolgenti «Regate dei Gozzi», e la parte goliardica: l'«Albero della Cuccagna», la «Corsa nei Sacchi» e la tradizionale «Biga». Di notevole richiamo, ricordano, fu la «Sfilata di carrozze d'Epoca in ricordo del passaggio della Regina Margherita»; e per anni ci sono stati gli spettacoli dialettali con gli indimenticati Franco Carli e Lucetto Ramella.

Oggi accanto alle gare ci sono la fiera mercato Mercantineja sulla banchina, con artigianato e prodotti tipici; l'area spettacoli con musica, intrattenimento, cultura, dimostrazioni sportive, concorsi di pittura e mostre fotografiche; un parco giochi per i bambini; e la Tenda della Cultura, che ha ospitato la mostra storica «Scagno 1930», un percorso nell'industria olearia imperiese raccontata con documenti originali, fotografie, arredi e preziose testimonianze e un plastico della Basilica Collegiata realizzato interamente a mano. I negozi del centro partecipano con «San Giovanni in Vetrina», allestimenti dedicati e l'esposizione dei manifesti storici della manifestazione, e i locali con il Cocktail di San Giovanni.

Il 24 giugno: la messa, la processione, i fuochi

La mattina del 24 giugno, nella Basilica Collegiata di San Giovanni Battista, si celebra la Santa Messa in onore del patrono di Oneglia con il Vescovo della diocesi di Albenga-Imperia; poi la grande processione religiosa per le vie del centro storico di Oneglia, in cui statue e crocifissi provenienti dalle chiese vicine vengono portati in corteo.

La sera tocca ai fuochi: il grande spettacolo pirotecnico di San Giovanni, nel bacino portuale di Oneglia, che è da sempre il clou della kermesse ed è offerto ogni anno alla popolazione dal Comitato.

La novena, e chi la anima

La preparazione comincia molto prima: la novena inizia il 15 giugno, e ogni giorno è animato da un gruppo diverso della città.

Il primo giorno tocca ai portatori delle statue di san Giovanni, della Madonna del Rosario, sant'Isidoro e l'Immacolata; il secondo agli operatori della san Vincenzo de Paoli e della Caritas; poi il gruppo di preghiera di Padre Pio e l'ordine Francescano Secolare; l'AVO e i medici cattolici; la confraternita di san Martino; i ragazzi della Baracca e il gruppo post Cresima; e alla fine la compagnia di sant'Elisabetta e il movimento Serra Club.

Le rogazioni, ripescate per la siccità

In un'estate di siccità un centinaio di persone ha partecipato a una processione penitenziale organizzata dal parroco della basilica di San Giovanni, con l'intento di chiedere il dono della pioggia; in largo Ghiglia si è tenuta la benedizione con il Crocifisso ai quattro punti cardinali.

Il parroco aveva deciso di rispolverare un'antica tradizione propiziatoria, quella delle rogazioni, per la buona riuscita della semina e di «una pioggia ristoratrice».

La prima pietra, un 24 giugno

La costruzione della basilica iniziò il 24 giugno del 1739: proprio in occasione della festa di San Giovanni la prima pietra fu benedetta dall'allora Vescovo di Albenga.

Come arrivare alla festa

Partecipare alla Festa di San Giovanni a Imperia è davvero semplice. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Imperia si trova a 1,6 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Imperia Est dista 3,2 chilometri, cioè 5 minuti di strada.

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